ECommerce nel fashion: intervista a Enrico Fantaguzzi e Ale Agostini

ECommerce nel fashion

Il mondo del fashion è esclusivo, dinamico e pieno di opportunità… anche online! In seguito all’emergenza Coronavirus, il mondo della moda ha iniziato a trasformarsi per poter essere preparato a tutti i cambiamenti che ha subito la società. Ci sono però svariati aspetti da considerare per poter rimanere competitivi sul mercato e garantire un prodotto e un servizio di alta qualità.

Ne abbiamo parlato in diretta con Enrico Fantaguzzi, Sr. Mgr. Ecommerce at 7 For All Mankind e Ale Agostini, CEO e Client Partner di AvantGrade.com.

Come si sta trasformando l’eCommerce per le aziende di moda che hanno sia una presenza online che una presenza fisica?

Negli ultimi mesi le abitudini dei consumatori sono cambiate molto e per questo anche il mondo del fashion ha visto una grande trasformazione e un grande avvicinamento al mondo digitale. Il mondo della moda ha sempre performato bene online ma negli ultimi tempi sono stati ottimizzati in tempo zero numerosi passaggi nel processo di acquisto facendo così crescere in modo molto veloce anche i servizi omni-channel (dall’online all’offline e viceversa). Inoltre, numerosi brand di moda, come 7 For All Mankind, Max Mara e Pinko, si stanno attivando per permettere ai propri clienti di prenotare comodamente da casa gli appuntamenti in negozio e di riservare dei capi da provare.

Quanto pesano i resi per un eCommcerce?

Quando si desidera aprire un eCommerce è importante considerare più dettagli, tra cui l’impatto che ha il resto (fin troppo spesso sottovalutato). Il tasso di reso nel mondo della moda varia in base al tipo di prodotto che viene venduto e ha un periodo di validità di ben 28 giorni.  Prodotti come borse, portafogli e accessori hanno un tasso decisamente inferiore rispetto a quello di abiti che necessitano la selezione della taglia prima di essere inseriti nel carrello. In questo ultimo caso i tassi variano tra il 10 e l’X%. In Germania Zalando arriva a tassi di reso fino al 60%.

Per questo motivo, prima di buttarsi nel mondo della vendita online, è molto importante fare bene i conti con tutte le spese che bisognerà sostenere tra la spedizione e la gestione dei prodotti in magazzino. Nel negozio fisico, invece, i resi sono molto vicini allo zero in quanto i clienti hanno la possibilità di toccare con mano i materiali e provare i capi di abbigliamento e gli accessori.

Come sono definiti i resi?

La maggior parte dei resi avviene per cambiare la taglia oppure per cambiare modello/colore perché non corrispondente alle aspettative. In merito a questo aspetto, è importante sottolineare il ruolo cruciale della fotografia online nel mondo della moda. Su un eCommerce di moda è fondamentale far apparire i prodotti quanto più simili alla realtà mostrando i colori e i materiali con una luce adeguata.

Quali sono gli ingredienti per un eCommerce di successo e quale ruolo ha la formazione?

Negli ultimi mesi tutti desiderano possedere un eCommerce.  Se si vuole realizzare un eCommerce efficace e ben funzionante l’aspetto chiave è la pazienza. Farsi prendere dall’entusiasmo o dalla fretta non porta da nessuna parte, al contrario si rischia di combinare qualche pasticcio e andare in perdita. In primis bisogna capire quali persone gestiranno l’eCommerce e definire il ruolo e le responsabilità di ognuno. Un aspetto altrettanto importante riguarda la formazione del personale.  Anche se avete dato la gestione del vostro eCommerce a terze parti, è necessario avere dei controllori interni all’azienda che siano in grado di monitorare l’andamento della piattaforma.  Per farlo è fortemente suggerita una continua formazione nel digital marketing e nella gestione di eCommerce.

Quali sono i trend di acquisto fashion che crescono di più? Come si è attrezzata la sua azienda per gestire i cambi in essere nel comportamento di acquisto?

Nel settore moda esistono due categorie di trend. I macro trend sono prodotti che hanno un continuo successo fin dal giorno zero. I micro trend sono invece le tendenze stagionali che hanno una vita decisamente più breve. Negli ultimi mesi, il cambio di abitudini ha visto anche un cambio negli acquisti.  Gli utenti, infatti, hanno più la tendenza ad acquistare capi d’abbigliamento comodi per le attività casalinghe come pigiami e abbigliamento sportivo. È possibile tenere monitorati i trend di ricerca del momento utilizzando Google Trends e Rising Retail Categories.

Come si può gestire la presenza su Amazon rispetto al proprio e-commerce? Possono coesistere?

È possibile possedere un eCommerce e avere dei prodotti su Amazon prestando attenzione alla protezione del brand e all’equilibrio dei prezzi. Su entrambe le piattaforme bisogna monitorare l’andamento e i risultati. Se si possiede un eCommerce e si desidera vendere su Amazon è possibile avere una gestione diretta e un totale controllo dei prezzi da applicare, oppure una gestione indiretta dove i prodotti (e quindi i prezzi) vengono affidati ad Amazon. Avere una presenza su Amazon, se ben gestita, può diventare una grande opportunità di visibilità su un ulteriore canale di vendita.

Guarda l’intervista completa con Enrico Fantaguzzi e Ale Agostini dove sono emersi interessanti spunti strategici e qualche curiosità.

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