3 Strategie di Growth Hacking per il Marketing

Team Avantgrade
30 Gennaio 2019

Come si spiega il successo recente di alcune aziende nate e cresciute senza agenzia di PR, media agency o pubblicità in Tv? Le strategie potrebbero essere svariate ma con molta probabilità queste aziende potrebbero aver adottato un mix di tecniche di marketing misurabili e ad alto impatto eseguite in modo non convenzionale; queste attività hanno preso il nome di Growth Hacking e funzionano in molti i settori.

Growth Hacking: cos’è?

Coniato nel 2010 da Sean Ellis, il termine Growth Hacking definisce un insieme di tecniche e strategie volte all’acquisizione di prospect e/o alla fidelizzazione della propria client base mantenendo costi ridotti; può essere applicato a tanti aspetti del business in quanto si tratta di un processo che cerca un continuo ed incrementale miglioramento basato su misurazioni attendibili.

“Il growth hacking è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business.” – Sean Ellis

Nonostante negli Stati Uniti questa strategia sia in voga già da tempo, Ale Agostini e Ryan Holidayin Europa non è così e solo ora si inizia a registrare un aumento dell’interesse verso questo argomento.
In questo settore, come in molti altri, ciò che conta è il giusto approccio mentale: pensare che il Growth Hacking sia facile, veloce o che ci siano scorciatoie o tricks particolari è un grande errore.
Qui di seguito vi riportiamo alcuni consigli pratici tratti dall’incontro con uno dei massimi esperti mondiali del Growth Hacking, Ryan Holiday.

 

Cerca il Market Fit: un prodotto che risolva al meglio un problema

Perché moltissime start up hanno vita brevissima ed arrivano a chiudere i battenti nel giro di poco tempo? Nella stragrande maggioranza dei casi il motivo è legato al fatto che queste aziende offrono qualcosa di non necessario.
La migliore decisione di marketing che tu possa prendere è quella di offrire un prodotto o un servizio che risolva un bisogno di un target specifico.

Per prima cosa occorre testare il mercato, partire da ciò che le persone desiderano e focalizzarsi sui bisogni che non cambiano. Ad esempio Amazon offre prodotti e servizi molti dei quali economici ed ottenibili in poco tempo. Il risparmio di tempo e denaro in questo caso è il focus.
Un libro come “What to expect when you are expecting” è un sempre verde che non cambia. Consiglio: legarsi a temi Evergreen è una tattica furba ed aiuta a stare sul mercato per tanto tempo.
Una volta testato il mercato, valida sempre l’idea prima di investire budget consistenti. BURBN era un social di scarso successo. Prima di chiudere i fondatori hanno provato a focalizzarsi su una sola funzionalità: le foto. Oggi quel social è diventato Instagram.
Domandati sempre: questo servizio/prodotto può davvero risolvere un problema?

Chiarisci la tua “Reason why”: perché tu?

Spiega al mercato perché scegliere il tuo prodotto in modo chiaro e inequivocabile.
In Amazon, prima di procedere al lancio di un nuovo prodotto o servizio, chiedono al team che ci ha lavorato una press release che presenta i punti salienti della novità. Questo forza il team a pensare realmente quale sia il beneficio del prodotto.
Consiglio: Inizia sempre partendo dal beneficio finale. Per testare il mercato si può provare a vendere un prodotto come affiliato; Ricerca e analizza le tematiche su cui stanno lavorando le grandi aziende: con budget elevati, raramente usciranno sul mercato con tecniche rischiose. Controlla cosa è accaduto in passato, valuta case history di altre aziende.
Cosa faresti se dovessi farti conoscere ed avessi un piccolo budget? Occorre giocare d’astuzia ed avere l’audacia di attaccare lo status quo senza l’appoggio di tutti.

Focalizzati su Viral Marketing e passaparola

Oggi il passaparola e il giudizio dei peer rivestono un ruolo molto importante. Il viral non può non essere integrato nella strategia di prodotto. Basti pensare all’importanza che rivestono le recensioni su Amazon: il grande Marketplace ci chiede di condividere ciò che abbiamo comprato in modo rapido e semplice attraverso un bottone. Ma attenzione: le persone che si fanno Brand Ambassador ci mettono la faccia e lo fanno for free. Occorre pertanto un buon incentivo: focalizzati sui clienti che rendono di più ed agisci su di loro. Fai in modo che diventino degli evangelisti del tuo servizio. Sfrutta le caratteristiche del prodotto per fare in modo che siano gli utenti stessi a parlarne: cerca sempre di migliorare le cose in modo incrementale e valida le tue idee sul campo e con i dati.
Preparati al fallimento: accadrà più volte. Ma ogni fallimento è un apprendimento!

Se hai il mindset del vero Growth hacker, scegli di misurare e migliorare i KPI che davvero hanno un impatto. Come insegna Red Bull o Uber, devi prendere una posizione (anche controversa) e provocare una reazione oppure rischi di essere invisibile e irrilevante!

Noi in AvantGrade abbiamo fatto la nostra scelta, tu?

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