Con l’introduzione di AI Overview, Google ha inaugurato una nuova era nella fruizione delle informazioni online. Le classiche SERP (pagine dei risultati di ricerca) stanno lasciando spazio a risposte sintetizzate direttamente dall’intelligenza artificiale. Il risultato? Meno clic, meno traffico verso i siti web, e una profonda trasformazione del comportamento degli utenti.
AI Overview è una funzionalità che compare in cima ai risultati di ricerca e utilizza modelli di intelligenza artificiale per generare riassunti informativi completi direttamente nella pagina. L’obiettivo dichiarato di Google è “aiutare le persone a capire rapidamente un argomento, esplorare prospettive e approfondire se lo desiderano” (fonte: Google Blog).
Ma questa funzionalità ha un effetto collaterale significativo: i clic verso i risultati organici calano drasticamente.
Uno studio pubblicato dal Pew Research Center a luglio 2025 evidenzia con chiarezza l’impatto delle AI Summary di Google sul comportamento degli utenti:
Questi dati certificano un cambio di paradigma: la ricerca non porta più necessariamente al sito, ma si consuma all’interno di Google stesso.
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Uno studio pubblicato dal Pew Research Center nella primavera 2025 fornisce uno dei quadri più dettagliati sull’impatto effettivo delle AI Overview sul comportamento degli utenti.
L’analisi si basa su un campione di 900 adulti statunitensi, i quali hanno accettato di condividere i propri dati di navigazione reale su Google.
Gli utenti che hanno visualizzato una AI Overview hanno cliccato su un link organico solo nell’8% delle visite. In confronto, gli utenti che hanno visitato pagine senza AI Overview hanno cliccato su link nel 15% dei casi: quasi il doppio.
In presenza di una AI Overview, il 26% degli utenti ha interrotto la navigazione subito dopo aver visualizzato la pagina. 16%.
Il comportamento suggerisce che l’AI Overview stia diventando una risposta terminale, capace di soddisfare l’intento dell’utente senza necessità di ulteriori azioni.
Circa una ricerca su cinque (18%) ha generato una AI Overview. Le ricerche più lunghe e strutturate hanno maggiori probabilità di attivare una risposta AI:
Dopo il lancio della funzionalità AI Overview in Italia il 26 marzo 2025, emergono i primi segnali sull’impatto locale.
In sintesi: anche in Italia si registrano già segnali di un calo consistente del traffico organico e del CTR sui risultati tradizionali, in linea con quanto osservato negli Stati Uniti.
Uno degli aspetti più discussi di AI Overview è il cosiddetto “clink paradox” — una fusione tra click e link.
Google ha dichiarato che, all’interno delle AI Overview, vengono comunque mostrati link alle fonti originali, con l’obiettivo di mantenere la trasparenza e permettere agli utenti di approfondire.
Tuttavia, secondo un’analisi approfondita condotta da Ahrefs, la realtà è più complessa:
Il risultato? I link ci sono, ma vengono cliccati molto meno.
Questo crea un nuovo scenario per i siti web: la visibilità non equivale più al traffico. Essere citati in un AI Overview può dare autorevolezza, ma non garantisce visite, né tantomeno conversioni.
Per i marketer e i responsabili SEO, diventa quindi cruciale non solo puntare a comparire, ma anche incentivare l’utente a cliccare, con contenuti ben strutturati, inviti all’azione chiari e informazioni che stimolino la curiosità o il bisogno di approfondimento.
Questa evoluzione impone una riflessione urgente per tutti i business che operano online. I siti che fino a ieri traevano vantaggio da una buona posizione organica oggi potrebbero perdere visibilità e traffico, anche restando in cima ai risultati.
In particolare, i settori più colpiti sono:
Il contenuto di qualità è sempre essenziale, ma non basta più essere trovati da Google. Ora serve essere letti da Google AI, e resi visibili all’interno delle risposte sintetiche.
Il modello di ottimizzazione tradizionale (SEO) sta evolvendo rapidamente verso un nuovo paradigma, che potremmo definire – (GEO) Generative Engine Optimization.
Ecco alcune direttrici fondamentali:
Brand presence nei contesti AI-native: come i chatbot, gli assistenti vocali e gli smart assistant, oltre alla ricerca classica.
Una delle domande più frequenti che ci vengono poste è: come fa un brand o un contenuto a essere incluso all’interno di un AI Overview di Google?
La risposta ufficiale di Google è che AI Overview non attinge a una sola fonte, ma elabora una risposta combinando contenuti affidabili e pertinenti da più siti web. Non esiste, almeno per ora, un modo diretto per “rankare” dentro l’AI Overview. Tuttavia, esistono pratiche strategiche che aumentano le probabilità di comparire:
Per essere inclusi nelle AI Overview di Google, è fondamentale pubblicare contenuti autentici, autorevoli e affidabili. Google AI seleziona fonti che rispettano i principi di E-E-A-T (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness), quindi investire in contenuti originali e firmati da esperti, arricchiti con citazioni e aggiornamenti costanti, è essenziale.
È inoltre cruciale utilizzare un linguaggio chiaro, conciso e strutturato, poiché l’AI di Google preferisce testi ben organizzati, suddivisi in paragrafi brevi, con titoli, bullet point e risposte dirette a domande specifiche.
Un altro aspetto chiave è ottimizzare il contenuto per la search intent, rispondendo in modo preciso e pertinente alle query degli utenti, evitando risposte generiche o troppo commerciali. Inoltre, l’uso di markup e dati strutturati (come schema.org e rich snippets) aiuta Google a comprendere meglio il contesto del tuo contenuto, migliorando la visibilità nelle AI Overview.
Non dimenticare di costruire una forte reputazione online, con citazioni autorevoli, backlink di qualità e recensioni positive. La concorrenza per la visibilità nelle risposte AI è alta, quindi è fondamentale non farsi oscurare dall’intelligenza artificiale nelle ricerche degli utenti.
In questo scenario rivoluzionario, Avantgrade.com ha sviluppato il primo servizio di ottimizzazione avanzata GEO AI Search pensato per rendere le aziende visibili anche nell’epoca delle risposte AI.
Con GEO aiutiamo i brand a:
Non si tratta solo di SEO, ma di anticipare il modo in cui l’intelligenza artificiale legge, seleziona e mostra le informazioni.
Google non è più solo un motore di ricerca: è un motore di risposta.
In questo nuovo contesto, rimanere fermi significa perdere terreno. Le aziende devono evolversi rapidamente, adottando strategie che tengano conto dell’intelligenza artificiale come filtro e interprete delle informazioni.
Se vuoi restare visibile, competitivo e rilevante anche nell’era dell’AI Overview, la risposta è Generative Engine Optimization (GEO).
AI Overview è una funzionalità di Google che mostra risposte sintetizzate generate dall’intelligenza artificiale in cima ai risultati di ricerca, anziché elencare semplicemente una serie di link. Questo cambia il comportamento degli utenti, riducendo i clic sui risultati organici, poiché l’utente riceve una risposta immediata senza bisogno di visitare un sito web.
Con AI Overview, Google fornisce risposte dirette e complete direttamente nella SERP, diminuendo il bisogno degli utenti di fare clic su un link esterno. I dati rivelano che quando è presente AI Overview, solo il 21% degli utenti clicca su un link rispetto al 56% senza la funzione, riducendo così il traffico verso i siti web.
Per rimanere visibile nelle nuove SERP, è fondamentale ottimizzare i contenuti per l’intelligenza artificiale (GEO – Generative Engine Optimization). Questo significa creare contenuti chiari, autorevoli, ottimizzati per la search intent, e applicare markup semantico che aiuti Google a comprendere meglio il tuo contenuto. Inoltre, i link nelle AI Overview non garantiscono traffico, quindi è cruciale stimolare l’utente a cliccare attraverso contenuti che rispondano efficacemente alle sue domande.

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.