I principali aggiornamenti di Google

Maggio 2020 – Core Update

Update ufficializzato da Google il giorno 4 maggio 2020.


4 febbraio 2020 – Aggiornamento cookies

Per evitare che un gran numero di cookie dello stesso sito (Same-site) rimanessero inutilmente esposti ad attacchi provenienti da siti esterni, Google ha inserito l’utilizzo obbligatorio di alcune etichette per definire la natura di ogni cookie.


21 gennaio 2020 – Google cambia look con le favicon nella Serp

Introduzione delle favicon (piccole immagini o loghi correlati ai contenuti di un sito ) all’interno della Serp. L’aggiornamento è stato poi annullato qualche giorno dopo.


Gennaio 2020 – Core Update

Update ufficializzato da Google il giorno 14 gennaio 2020.


25 ottobre 2019Google Bert

Google ha presentato ufficialmente BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers), un nuovo sistema in grado di comprendere la formulazione di query più colloquiali, ovvero che vengono esposte come nella lingua parlata.


10 settembre 2019 – Rel Nofollow, UGC e Sponsored: La rivoluzione Google sui Link

Google ha inserito due nuovi attributi di collegamento per comprendere meglio la natura dei link. Oltre all’attributo “nofollow” (link non deve essere seguito) sono stati aggiunti “sponsored” (link pubblicitari e sponsorizzati) e “ugc” (contenuti generati dagli utenti).


Google Update storici

Settembre 2019 – Core Update

Update ufficializzato da Google il giorno 25 settembre 2019.


Giugno 2019 – Core Update

Update ufficializzato da Google il giorno 03 giugno 2019.


Marzo 2019 – Core Update

Ogni anno Google effettua svariati aggiornamenti al suo algoritmo. Lato Seo i Core Update non colpiscono nessun fattore in particolare e devono quindi essere considerati come “broad”. Update ufficializzato da Google il giorno 12 marzo 2019.


2018 – Mobile First Indexing

Prima di questo aggiornamento, l’indicizzazione dei siti avveniva dando priorità alla versione desktop. Con l’incremento delle ricerche da smartphone, Google ha iniziato ad effettuare scansione e relativa indicizzaizone dando precedenza alla versione mobile. L’indice Google rimane tuttavia uno solo.


2018 – Medic Update

Questo aggiornamento è nato con l’intenzione da parte di Google di valutare i siti per competenza, autorevolezza e affidabilità (EAT). Ha preso questo nome perchè i principali siti ad essere stati penalizzati sono stati nell’ambito medico. I siti colpiti da questo aggiornamento vengono definiti con l’acronimo YMYL (your money your life) per identificare tutti i siti contenenti informazioni inerenti ai soldi o alla salute.


2018 – Speed Update

Questo aggiornamento ha definito la velocità come un fattore di ranking. Il tempo di caricamento di un sito dovrebbe essere di circa 2/3 secondi. I siti con un caricamento molto lento sono stati penalizzati.


2015 – RankBrain

RankBrain è un algoritmo basato sul machine-learning. Questo aggiornamento ha aiutato Google a ottimizzare l’elaborazione dei risultati di ricerca e a fornire contenuti più pertinenti per gli utenti.


2015 – Mobilegeddon

In seguito all’aumento dell’utilizzo degli smartphone per effettuare delle ricerche online, Google ha effettuato questo update volto a dare maggiore visibilità a tutti i siti mobile-friendly.


2014 – Pigeon

Questo aggiornamento ha agito sulle ricerche locali, ovvero fa apparire in Serp risultati geolocalizzati senza la necessità di inserire la località nella query.


2013 – Hummingbird

Questo update è stato il primo ad essere realizzato con l’obiettivo di rendere più “umana” la comprensione delle ricerche da parte di Google, ponendo una grande enfasi sul linguaggio naturale e sulla comprensione del contesto.


2012 – Penguin

Questo aggiornamento è nato con l’obiettivo di penalizzare i siti che acquistano link a pagamento per manipolare il proprio ranking. Viene inoltre penalizzato il keyword stuffing, ovvero l’utilizzo eccessivo di una parola chiave nella speranza di aumentare la propria visibilità.


2011 – Panda

Questo aggiornamento ha premiato i contenuti di qualità andando a penalizzare pagine con contenuti duplicati, poco rilevanti e di scarso valore per l’utente.