Carrello eCommerce: guida all’ottimizzazione

carrello eCommerce

Tra i principali mali che affliggono gli eCommerce, sul podio entra di diritto l’abbandono del carrello. 

Qual è il tasso di abbandono della pagina carrello del tuo eCommerce? Puoi scoprirlo con le Web Analytics; in seguito potrai lavorare al perfezionamento del processo di acquisto che, come è chiaro, è determinante per la sopravvivenza di qualunque shop online.

Vediamo quindi come ottimizzare il carrello degli eCommerce: come migliorare la user experience per incentivare le conversioni e diminuire il tasso di abbandono. Questo articolo, insieme a una nostra precedente guida sull’ottimizzazione del checkout, ti darà una panoramica completa sulle best practice da non trascurare per nessuna ragione, se vuoi ottenere il massimo dal tuo eCommerce.

Indice

Le informazioni di base e il layout

Pochi istanti prima di procedere al checkout, gli utenti del tuo eCommerce visualizzano il carrello per dare un’ultima occhiata al proprio ordine. 

Questa pagina, che ha dunque lo scopo di riassumere correttamente tutte le informazioni rilevanti sull’imminente acquisto, deve contere:

  1. l’immagine del prodotto (che deve essere in alta risoluzione, zoomabile ed esteticamente gradevole);
  2. il nome esatto degli oggetti scelti (un’informazione importante soprattutto se vendi prodotti con nomi simili);
  3. il numero di prodotti presenti nel carrello;
  4. le caratteristiche specifiche del prodotto (per esempio, taglia, dimensioni, colore, informazioni tecniche e così via);
  5. i dettagli sulle spese di spedizione (i costi nascosti sono il peggior deterrente all’acquisto).

Assicurati che la pagina del carrello contenga queste informazioni e le presenti in modo semplice, con un layout lineare e compatto, senza la necessità di scrollare troppo in basso per visualizzare i dati più importanti.

Essendo parte integrante dell’eCommerce e degli strumenti di comunicazione aziendale, anche la pagina del carrello dovrà riprendere i colori e il tema già utilizzati nel sito. È importante mantenere questa coerenza visiva, con un’unica importante indicazione: evidenziare il pulsante del checkout, posizionandolo in modo strategico e distinguendolo dagli altri elementi della pagina.

Esempio di come ottimizzare la pagina carrello: inserire le informazione essenziali e mantenere un layout coerente

Il carrello di Hogan, per esempio, riprende lo stile minimalista del sito, senza indulgere nell’uso di colori forti per le call to action: gli unici tasti messi in evidenza con l’uso del grigio scuro sono il checkout e il calcolo delle spese di spedizione.

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Sviluppare una struttura gerarchica

Per rendere l’esperienza di navigazione ottimale, è importante progettare la pagina del carrello secondo un preciso ordine degli elementi presenti al suo interno, ecco come:

  1. definisci la gerarchia delle informazioni, così da capire dove posizionarle in pagina e cosa mostrare prima o dopo all’utente;
  2. dividi la pagina in sezioni orizzontali o verticali, in questo modo avrai una struttura ben precisa e una navigazione più agevole;
  3. evidenzia la CTA, che deve essere identificabile a colpo d’occhio e ben chiara. È importante inserire solo una call to action all’interno del carrello, poiché l’unica azione che vogliamo incentivare è l’acquisto.

Chiudere le vie di uscita

Un carrello viene abbandonato perché l’utente può abbandonarlo. 

Un’interessante tattica è quella di chiudere la maggior parte delle vie di uscita, per fare in modo che dal carrello si possa procedere solo (o quasi) verso l’acquisto. 

Esempio di una pagina carrello ottimizzata: eliminare le vie di uscita.

Analizzando il carrello di MediaWorld, notiamo come ci sia un header diverso rispetto alle altre pagine del sito (privo del tradizionale menù, della barra di ricerca e di link ad altre sezioni del sito). La maggior parte dei pulsanti è funzionale unicamente al processo di acquisto.

Scegliere e comunicare i metodi di pagamento

Negli ultimi anni il numero e il tipo di metodi di pagamento digitali sono aumentati notevolmente. Per favorire le conversioni e rassicurare gli utenti che gestiscono vari wallet online, è fondamentale scegliere accuratamente quali, tra quelli esistenti, includere nel proprio eCommerce.

Implementarli tutti, o quasi, potrebbe comportare l’aumento di spese di gestione e una maggiore complessità tecnica all’interno del sito: è, quindi, utile analizzare le varie statistiche sull’utilizzo dei metodi di pagamento online, così da dare priorità alle soluzioni più comode e diffuse.

Infine, se l’azienda si rivolge al mercato internazionale, bisogna ricordare che la preferenza per alcuni strumenti di pagamento piuttosto che altri è varia nelle diverse nazioni: dunque, anche il checkout andrà adeguato per offrire un’esperienza personalizzata sulla base della nazionalità.

Mai dimenticare di offrire occasioni di contatto

Nel momento immediatamente precedente all’acquisto possono sorgere dei dubbi. Capita a tutti! Ma se succede ai nostri clienti?

Una tattica da non sottovalutare consiste nell’inserire nel carrello un servizio di assistenza telefonica o una live chat, per rispondere alle domande dell’ultimo momento: in questo modo si comunica agli utenti il lato umano del brand, conquistando la loro fiducia.

Infine, non dimenticare che l’assistenza durante il processo di vendita è piuttosto snobbata dalla maggior parte delle aziende: basterebbe questa ragione per spingerti a implementarla e sfruttarla come elemento di differenziazione rispetto ai competitor.

Esempio di una pagina carrello ottimizzata: offrire sempre una occasione di contatto.

Un buon esempio è il carrello di Intimissimi, dove l’acquirente può trovare assistenza via mail, per telefono o chattando in real time: una soluzione perfetta per una categoria di prodotti che spesso necessitano di una valutazione più personale.

Ottimizzare il carrello non è semplicissimo, ma con un po’ di lavoro (e analizzando bene il comportamento del proprio target) ci si può riuscire. Oltre a essere la pagina direttamente connessa con gli acquisti, è anche il punto di arrivo di ogni funnel di conversione, il luogo in cui si concretizza il lavoro e gli sforzi profusi in altri momenti del customer journey e con tutti gli altri strumenti di marketing. Ecco perché la sua ottimizzazione è così importante. Se hai bisogno di assistenza nell’analisi del comportamento degli utenti in fase di acquisto sul tuo sito e di una ottimizzazione del carrello mirata, ti consigliamo di affidarti a un’agenzia SEO. Articolo scritto in collaborazione con Carmine Pucino.

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