Consulente SEO: chi è, cosa fa e come scegliere il migliore per te

Consulente SEO
Team Avantgrade
27/10/2020

Quella del consulente SEO, nell’ambito del vasto mondo del web marketing, rappresenta una figura importante che può far fare il salto di qualità a un business online. Per quanto un sito web o un eCommerce possano essere belli e funzionali, conversioni e raggiungimento di obiettivi di marketing passano in primo piano per l’ottenimento di traffico in target.

Un sito web che non fa traffico è come un iceberg alla deriva nell’immenso mondo del web. Per poter comprare un prodotto, o richiedere un servizio, gli utenti target devono prima venirne a conoscenza. Lo scopo della SEO è proprio quello di fare in modo che un progetto ottenga visibilità attraverso i motori di ricerca.

Una precisazione: in genere parlando di SEO l’attenzione ricade esclusivamente su Google, ma occorre fare delle precisazioni. Nel mercato Occidentale, soprattutto in Italia, Google occupa una quota di mercato tra i motori di ricerca del tutto preponderante. Qualsiasi strategia di visibilità lato SEO non può dunque prescindere dal search engine di Mountain View (anzi spesso qualsiasi strategia inizia e finisce proprio con Google).

Nell’immagine sotto è possibile vedere le quote di mercato dei vari motori di ricerca per quanto riguarda l’Italia negli ultimi 12 mesi. Il grande potere di Google non è in discussione al momento (quota di mercato oltre il 96%).

Fonte: Statcounter

Un discorso diverso va però fatto se si guarda al resto del mondo. Negli Stati Uniti le quote di mercato di Bing sono più consistenti (anche se comunque irrisorie rispetto a Google). Il discorso però si fa interessante quando ci si sposta ad analizzare paesi come la Russia e soprattutto la Cina.

In Russia Google si divide le quote di mercato circa a metà con il motore russo Yandex. In Cina invece al momento il ruolo del motore di ricerca fondato da Larry Page e Sergey Brin è del tutto marginale. Nel paese del dragone infatti il grosso delle quote di mercato sono occupate dal motore “locale” Baidu.

Fatta questa precisazione sul fatto che la SEO, almeno quella internazionale, non è solo Google, torniamo a focalizzarci sulla figura del consulente SEO. Vediamo quindi chi è, cosa fa, che competenze dovrebbe possedere e come scegliere il consulente migliore per la propria attività.

Per approfondire vedere anche: Prezzi e servizi SEO.

INDICE

Chi è il consulente SEO

Il consulente SEO è la figura che pianifica e implementa le attività necessarie affinché un sito web ottenga visibilità nelle ricerche organiche su Google. Tra le competenze del consulente SEO, in senso stretto, non rientra l’advertising sui motori di ricerca (ad esempio Google ADS, il vecchio AdWords).

Lo scopo delle attività SEO è dunque quello di far apparire più in alto possibile il sito del cliente nelle ricerche organiche in target. La partita per la visibilità si gioca per forza di cose almeno nella prima pagina di Google (difficilmente gli utenti si “avventurano” fino alla seconda pagina, salvo nicchie e casi particolari). Addirittura su molte SERP stare in prima pagina non basta, in quanto il grosso del traffico si gioca nella parte alta dei risultati.

Oggi la SEO rispetto al passato è cambiata molto. Nei primi anni di crescita vertiginosa di Google, l’attività di posizionamento SEO era certamente più “facile”. C’era molta meno competizione e il motore si basava su algoritmi meno raffinati rispetto ad oggi. Manipolare i risultati di ricerca era dunque certamente più agevole. I primi SEO erano in realtà sviluppatori o webmaster che, strada facendo, hanno intuito il funzionamento del search engine e come sfruttarne a proprio vantaggio le caratteristiche specifiche.

Negli ultimi anni imperversa il dibattito sulla “morte” della SEO e dunque su quanto possa essere ancora oggi efficace investirvi. Finché esisteranno i motori di ricerca, sarà sempre necessaria l’ottimizzazione di un progetto per gli stessi. La SEO di oggi però si è fatta più complessa, andando a incrociare aspetti tecnici e infrastrutturali di un progetto web, con elementi legati al marketing e alle interazioni umane.

Il consulente SEO “perfetto” oggi dovrebbe possedere dunque competenze trasversali, sia tecniche che di marketing, compensando con l’ausilio di altre figure le eventuali lacune. Ma vediamo quali sono le attività specifiche di un consulente SEO.

Cosa fa un consulente SEO

Le attività svolte dal consulente sono quelle specifiche di posizionamento SEO che, in genere, vengono suddivise nei due macro insiemi: attività On-Site e attività Off-Site.

Attività SEO On-Site

Tra queste abbiamo:

  • SEO Audit, quindi il check up completo di un sito web lato SEO.
  • Ottimizzazione della infrastruttura, del codice e dei percorsi di crawling del sito stesso. Si tratta dell’attività che in genere viene racchiusa nella definizione di SEO tecnica.
  • Keyword Research, ovvero la ricerca delle parole chiave nella SEO di oggi è sempre più importante e riguarda un campo molto più esteso del mero utilizzo di termini di ricerca. Gli aspetti legati all’intento di ricerca specifico dietro ogni parola chiave sono infatti sempre più preponderanti.
  • Ottimizzazione dei contenuti, partendo dalle parole chiave identificate (la cosiddetta SEO copywriting).
  • Ottimizzazione degli aspetti legati alla User Experience. Le modalità con cui gli utenti interagiscono con i siti web (soprattutto da dispositivi mobili) ha delle conseguenze anche sul posizionamento SEO. Oggi Google dispone di numerose metriche legate alla UX e se ne serve per migliorare le proprie SERP. Quindi il consulente SEO non ne può prescindere in sede di ottimizzazione di un sito web. Per approfondire, vedere anche Core Web Vitals.

Attività SEO Off-Site

Volendo dare una definizione immediata, le attività SEO Off-Site hanno lo scopo di aumentare l’autorevolezza di un progetto, attraverso il modo in cui il web interagisce con esso. Vi rientrano dunque:

  • Link building e link earning: costruire o guadagnarsi backlink rappresenta un tassello essenziale di posizionamento. Ancora oggi, anche se la SEO è cambiata molto, arrivare in cima ai risultati di Google senza backlink, in SERP competitive, è piuttosto improbabile. Il buon consulente però sa anche che oggi bisogna muoversi in modo oculato nella costruzione di profili di backlink efficaci, ma anche sicuri da penalizzazioni.
  • Social Signs: al momento in cui scriviamo, il filone SEO maggioritario non attribuisce un valore diretto di posizionamento ai social network. Anche se magari non aiutano direttamente a crescere nel ranking, i social network possono avere un apporto indiretto. Visite, citazioni, ottime metriche di UX on site, sono tutti elementi che Google utilizza anche lato SEO. Il buon consulente SEO promuove e incentiva tutte quelle attività che valorizzano il sito web che si vorrebbe posizionare.
  • Altre attività Off-Site: link e social network non esauriscono le attività che si possono compiere per far crescere l’autorevolezza di un progetto web. Citazioni, discussioni nei forum o nei siti di domande e risposte, presenza negli aggregatori, sono tutte attività che oltre a poter avere effetti positivi lato SEO, accrescono anche l’importanza e la notorietà di un brand (sia esso aziendale, personale o di altro genere).

Le competenze di un consulente SEO

Quanto sin qui visto consente di intuire come le competenze del perfetto consulente SEO sono ampie e variegate. Si va dalle cosiddette hard skills (come possono essere le conoscenze informatiche) fino alle soft skills (competenze maggiormente legate alle scienze umane). Non esiste una “università per SEO”, in genere i migliori SEO provengono da ambiti diversi, alcuni dal mondo della programmazione, altri da quello delle scienze umane.

Ma vediamo alcune delle competenze che dovrebbe possedere il consulente SEO:

  • Doti analitiche: capire cosa non va, soprattutto quando ci si trova di fronte a penalizzazioni, è un elemento che può fare la differenza. Saper leggere i dati e mettere in relazione gli eventi (come ad esempio gli aggiornamenti dell’algoritmo Google) sono competenze essenziali in un consulente SEO. In questo caso il suo ruolo diventa quasi quello di una sorta di “detective” dell’ottimizzazione SEO.
  • Capacità strategiche: nel mondo ultra competitivo che è la SEO di oggi, definire la strategia migliore per raggiungere gli obiettivi, dovrebbe essere la prima dote del consulente SEO. Accorgersi troppo tardi di essere finiti in una “fossa dei leoni” (intesa come una nicchia troppo competitiva) non è certamente una bella prospettiva. L’ambito dove le doti strategiche sono estremamente importanti è sicuramente quello della ricerca delle parole chiave e dello studio degli intenti di ricerca.
  • Conoscenze tecniche: la SEO è intimamente legata al modo in cui sono costruiti i siti web. Il consulente SEO, anche se non deve essere una sviluppatore, deve possedere una conoscenza almeno basilare dei rudimenti dello sviluppo sul web (HTML, CSS, Javascript, PHP).
  • Competenze di marketing ed editoriali: lavorare bene con i contenuti è un aspetto decisivo nella SEO odierna. Quindi il consulente SEO dovrebbe possedere competenze lato marketing e di scrittura di testi pensati per il web. Vi rientra ovviamente anche la scrittura SEO oriented.
  • Soft skills: tra le competenze di un buon consulente SEO metterei anche tutte quelle doti che di solito sono classificate sotto l’espressione soft skills. Capacità di organizzare il lavoro, di rispettare le scadenze, di rapportarsi con il cliente (mandare un freddo report settimanale può spesso non bastare), di coordinare il lavoro di altre figure, sono tutte doti che non andrebbero assolutamente sottovalutate.

Come scegliere il consulente SEO “perfetto”

Ora che sappiamo chi è e cosa fa, come scegliamo il consulente SEO “perfetto”? Ecco alcuni spunti per valutare la figura a cui affideremo la visibilità del nostro progetto web (per approfondire vedere anche: come valutare un preventivo SEO).

  • Promesse: diffidare da chi promette posizionamenti specifici. Nella SEO non si possono fare promesse, chi le fa o è ingenuo o furbo, dunque non è un buon consulente.
  • Obiettivi: anche se non si possono fare promesse, il consulente deve fissare obiettivi. Questi devono essere chiari, misurabili e distribuiti anche con specifiche tempistiche di massima.
  • Esperienza: la SEO non è tutta uguale, ogni SERP funziona con regole e approcci specifici. Scegliere il consulente in base all’esperienza pregressa (magari nella stessa nicchia di interesse) è un approccio lungimirante.
  • Comunicazione: questa potrebbe sembrare di minor importanza, ma una comunicazione inefficace può spesso essere la causa primaria di problemi. Chiedere al consulente quanto spesso si comunicherà e in che modalità sono quesiti imprescindibili a un buon rapporto, soprattutto nel medio-lungo periodo.

Ora che abbiamo fatto un po’ più di chiarezza sulle caratteristiche del consulente SEO, se vuoi saperne di più su come possiamo aiutarti ad accrescere la visibilità del tuo progetto web, fissa una call.

Articolo scritto in collaborazione con Francesco Bellomia.

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