Internal Link: come sfruttarli al meglio per il tuo eCommerce

Internal link

Hai un eCommerce? Per realizzare una strategia di posizionamento sui motori di ricerca corretta ed efficace, devi tenere in considerazione molteplici aspetti. Negli anni, infatti, Google ha reso noto che esistono oltre 200 fattori, con tutte le relative combinazioni e casistiche, capaci di influenzare il ranking. Tra questi, un posto di rilievo spetta ai link interni e alla loro organizzazione. 
In questo articolo, scopriremo cosa sono i link interni, quali benefici apportano in ottica SEO e per quale motivo non dovremmo mai trascurarli. Soprattutto se il nostro shop online offre numerosi prodotti, infatti, i risultati derivati da una gestione ottimale dell’internal linking possono essere davvero sorprendenti.

Indice

Cosa sono gli Internal Link

Il nome stesso non lascia spazio a dubbi: gli Internal Link sono dei collegamenti ipertestuali che uniscono diverse pagine/contenuti di un sito. A seconda delle loro caratteristiche, possiamo suddividerli in tre macrocategorie differenti:

  1. navigation link: facilitano o permettono la navigazione all’interno del sito. Ne sono un esempio i link presenti nell’header o nel footer; 
  2. sidebar/dynamic link: un elenco di elementi tra cui scegliere, raggruppati in un segmento della pagina, come una sidebar popolata di link ai post più recenti del blog;
  3. contextual link: si tratta di tutti i collegamenti inseriti manualmente nel corpo principale della pagina, come un link di richiamo a un argomento correlato. Questo a seguire è un esempio di contextual link: cliccando visiterai una pagina che parla di metriche SEO.

Per Google, i contextual link hanno un significato rilevante, poiché aggiungono valore al contenuto e arricchiscono l’esperienza di navigazione dell’utente. Ecco perché, oltre alla ricerca di backlink esterni, è importante sviluppare una rete ampia e coerente di link interni

Tra i vantaggi immediati che possiamo ottenere, riscontriamo che i link:

  1. aiutano Google a capire quanto sia importante e prioritaria una pagina rispetto alla struttura gerarchica generale;
  2. rappresentano un’informazione in più per definire la pertinenza della pagina rispetto a uno specifico search intent (ovviamente collegato all’anchor text scelto per linkare);
  3. contribuiscono al posizionamento della pagina, riducendo l’investimento in attività off-site.

Per capire quanto Google ritenga prioritaria la corretta organizzazione di tali collegamenti, basti pensare che Google Search Console ci mostra, nella specifica voce della sezione Link, la struttura di quelli interni del nostro sito, con una overview sulle pagine più importanti.

Su Google Search Console clicca sulla sezione "Link" e poi "Pagine principali collegate internamente" per monitorare l'organizzazione dei link interni.
Fonte: Google Search Console

Come sviluppare i link interni

E, allora, come sviluppare e ottimizzare i link interni? Vediamo insieme alcune strategie utili che permetteranno al tuo eCommerce di sfruttare al meglio questi elementi fondamentali della SEO.

Sfruttare la Link Equity

La Link Equity – o Link Juice – è un fattore di posizionamento basato sul valore e sull’autorevolezza che possiamo trasferire da una pagina a un’altra, proprio attraverso i collegamenti ipertestuali.

Facendo un uso sapiente dei link interni, infatti, possiamo servirci delle pagine con i migliori in entrata per valorizzare i contenuti più importanti dell’eCommerce (e per i quali vogliamo competere sui motori di ricerca).

In altre parole, attraverso un contextual link, una pagina autorevole può trasmettere parte del suo valore a una che lo è in minor misura (ma si rivela più importante per il business.) 

Collegare le pagine dei prodotti

Il cuore pulsante di un eCommerce è composto dalle sue pagine prodotto e il testo della loro descrizione rappresenta un’opportunità perfetta per creare una rete orizzontale di link interni: se, in ogni descrizione, inseriamo dei collegamenti verso altri articoli, otteniamo una struttura basilare di Internal link sulla quale sviluppare successive ottimizzazioni.

Tale pratica può essere implementata da ogni eCommerce ed è fortemente consigliabile poiché, oltre ai benefici in termini di SEO, permette di sviluppare collegamenti di up-selling (spingendo l’utente a riflettere su prodotti di maggior valore) e cross-selling (consigliandogli prodotti complementari o componenti aggiuntive).

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Collegare i contenuti del blog ai prodotti/categorie

Per ogni azienda, il blog è una vera sfida: sia per la mole di lavoro che impone sia per la continua esigenza di comunicare contenuti di alta qualità. Superati, tuttavia, questi scogli iniziali, rappresenta uno strumento ideale per le attività di branding e promozione: se sviluppato con costanza e attenzione, porta notevoli benefici. Non dimentichiamo che lo scopo principale del blog è intercettare le cosiddette domande latenti, ovvero quelle che si pongono gli utenti quando non sono pronti a finalizzare un acquisto – il che si verifica nel momento in cui si trovano nella parte alta del funnel.

La prima opportunità che dobbiamo cogliere è quella di linkare, all’interno dei singoli contenuti, i prodotti più importanti per il business: ogni blog post aiuterà, così, a contestualizzare il prodotto, a sviluppare maggiore consapevolezza e a esplorare nuovi casi d’uso e caratteristiche secondarie.

Come fare se l’eCommerce è composto da centinaia (o migliaia) di prodotti? In tal caso, potrebbe essere più utile linkare i post alle pagine di categoria, sviluppando i contenuti per macroaree (per esempio: Gli outfit più adatti a una cerimonia, Le idee regalo per San Valentino e così via) oppure collegando tra loro articoli complementari (Cosa portare per le vacanze in montagna, Il kit perfetto per l’amante del bricolage e via dicendo).

Sfruttare i contenuti generati dagli utenti

Ottimizzare i link interni da soli è bello, ma farlo con i propri clienti lo è ancora di più! Spingere gli utenti a creare contenuti personalizzati può accelerare il processo di sviluppo di una rete di Internal link. Recensioni, guest post scritti dai fan più attivi, wishlist e profili personalizzabili: tutto questo permette di ottenere spontaneamente – e a costo zero – nuovi link interni, orizzontali e verticali. 

È una tattica abbastanza avanzata, dunque è adatta soprattutto agli eCommerce più sviluppati e circondati da una community particolarmente attiva. Non è affatto semplice raggiungere un livello di interazione così elevato.

Anche gli eCommerce con una portata minore, tuttavia, possono trarne interessanti spunti di riflessione: i suggerimenti di altri prodotti, come “Potrebbe piacerti anche…” o “Altri clienti hanno acquistato…”, vanno proprio in questa direzione, sono i più semplici da implementare e migliorano l’esperienza complessiva di navigazione. 

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Variare gli anchor text

Abbiamo visto cosa linkare e dove sarebbe efficace far puntare i link interni. Un ultimo, importante elemento da tenere in considerazione sono gli anchor text, ovvero la parte di testo visibile e cliccabile di un collegamento. 

Sviluppando la rete di link interni per il tuo eCommerce, molto probabilmente avrai a che fare con un numero elevato di contextual link, breadcrumb e link di navigazione. È essenziale, quindi, fare in modo che gli anchor text siano diversi tra loro e non si ripetano.

Utilizza varianti, sinonimi e keyword correlate per diversificare la creazione dei link. Se dovessi forzare troppo la mano, infatti, potresti incorrere nel rischio di sovraottimizzazione dei tuoi contenuti. E questo non fa mai bene a un eCommerce.

In conclusione, possiamo dire che sicuramente il lavoro di ottimizzazione sui link interni risulta lungo e laborioso, soprattutto se applicato a un eCommerce profondo e con molti prodotti, ma i benefici che si possono ottenere ripagano ampiamente lo sforzo compiuto.

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Se non hai mai provato a sviluppare una struttura per i tuoi Internal link, è giunto il momento: inizia dai consigli appena letti in questo articolo o chiedi una call con un nostro esperto SEO per ottimizzare il tuo eCommerce. Articolo scritto in collaborazione con Carmine Pucino. 

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