Link building per eCommerce: 10 strategie efficaci per il 2021

Link building eCommerce

Può la SEO prescindere dai link? I motori di ricerca (in particolar modo Google) sono diventati sempre più evoluti e definiscono il posizionamento di un sito web sulla base di molteplici fattori, ma non possiamo negare che i link in ingresso rappresentino, ancora oggi, un elemento essenziale per ottenere risultati.

Questa premessa è notevolmente più valida quando si parla di SEO per eCommerce, un mondo in cui i link “naturali” sono, purtroppo, quasi sempre un miraggio, mentre quelli derivanti da un’accurata campagna possono costituire un vantaggio competitivo di cui non si può fare a meno.

Assodato ciò e chiarito in maniera definitiva che fare link building è importante e utile al posizionamento, non resta che domandarsi quali siano le strategie più efficaci da applicare agli eCommerce (anche nel 2021!).

Ecco 10 spunti da provare assolutamente in tema di link building per eCommerce.

Indice

1. Recuperare backlink dai propri partner

I backlink più semplici da recuperare arrivano dai siti dei nostri fornitori, dai clienti e, in generale, da tutti i nostri partner commerciali. Sono link “dormienti”, a costo zero, che possiamo ottenere con un po’ di iniziativa e il minimo sforzo. A volte è talmente banale che basta chiederlo. In fondo, si tratta di persone con cui già collaboriamo abitualmente: in questo modo, la link building per eCommerce diventa davvero alla portata di tutti.

2. Trovare menzioni senza link

Trasformare le menzioni in backlink è un’operazione semplicissima: tra i vari strumenti disponibili, puoi utilizzare anche Google Alert per restare aggiornato sulle menzioni più recenti che coinvolgono il tuo brand o argomenti/prodotti di tuo interesse; poi, contatta il proprietario del sito per richiedere l’aggiunta del link alla menzione. Questa tattica è particolarmente importante, poiché aiuta a rendere verosimile il profilo e un po’ meno indigeste le campagne di link building per eCommerce agli occhi di Google. Ricordiamo infatti che le menzioni avranno molto probabilmente l’attributo rel = “nofollow”, ma nonostante ciò sono utili proprio per rendere attendibile il profilo dei link in ingresso (nessun sito riceve solo link di qualità, ovviamente: questo Google lo sa!).

3. Sostituire i collegamenti interrotti

L’errore 404 è uno dei più frequenti online: perché non sfruttarlo a nostro vantaggio? La strategia della broken link building consiste nello scovare link non funzionanti nei siti web che potrebbero essere in linea con il nostro dal punto di vista degli argomenti affrontati. Sul mercato esistono molteplici tool capaci di effettuare tale ricerca, come BrokenLinkCheck.com o Screaming Frog. Il passo successivo è proporre ai gestori del sito una risorsa di qualità capace di sostituire il collegamento interrotto.

Errore 404: collegamento interrotto
Errore 404, fonte: Sitechecker.

4. Monitorare i backlink dei concorrenti

Capire cosa sta facendo la concorrenza è il primo passo per impostare una strategia SEO corretta, sotto ogni punto di vista. Un’indagine sul profilo link dei competitor serve, quindi, a valutare sia i vantaggi sia i punti di debolezza del nostro lavoro: quali sono i backlink degli altri attori con cui ci confrontiamo? Tra questi, ci sono alcuni che il nostro sito non riceve, ma che sarebbero opportuni? Esistono opportunità “semplici” da replicare? Ci sono portali particolarmente autorevoli nel settore che non avevamo preso in considerazione, ma che possiamo contattare? Rispondiamo a queste domande e pareggiamo i conti.

5. Investire in guest blogging

È una delle pratiche più comuni: proporsi come blogger per essere ospitati su altri siti web. Oltre a generare backlink, i benefici che possiamo ottenere da partnership di questo tipo sono molteplici: un guest post genera un boost di visibilità attraendo utenti che, in precedenza, probabilmente non erano stati raggiunti da altre attività di marketing, e rafforza la rete di relazioni professionali.

Anche in questo caso, però, la selezione del sito su cui scrivere deve essere molto accurata. Tra i fattori da valutare per sceglierne uno autorevole, che quindi ci porterà benefici, ci sono:

  • la pertinenza degli argomenti affrontati;
  • il traffico in ingresso del sito ospitante;
  • i link in ingresso del sito ospitante;
  • la posizione del nostro articolo nella struttura del sito (meglio se più vicino alla home e meno profondo);
  • la possibilità che il nostro articolo riceva altri link interni.

6. Coinvolgere gli influencer

Una pratica molto comune prevede l’invio di prodotti omaggio agli influencer di settore per la realizzazione di vari post sui social. Coinvolgendoli, possiamo variare le fonti di traffico al nostro eCommerce, con la creazione di backlink provenienti dai loro canali ufficiali, sia social sia siti web.

7. Realizzare podcast

La regola numero uno del content management è realizzare contenuti di alta qualità. I podcast ci aiutano proprio in questo, variando il nostro piano editoriale e fornendo un contenuto in un formato alternativo, attraverso il quale generare backlink. Hai difficoltà nel trovare l’argomento adatto ai tuoi podcast? Leggi ad alta voce una versione estesa dei tuoi articoli o della newsletter. È molto più probabile che un contenuto di qualità in formati differenti generi condivisioni.

Creare contenuti di qualità

8. Realizzare una campagna di charity

Dare, invece che ricevere, oltre a essere un interessante precetto morale, è la base per una strategia di link building ormai piuttosto diffusa: le campagne di charity. Condividere i contenuti degli altri, dare consigli e risposte utili, dare visibilità a progetti altrui sono tutte attività molto positive che rafforzano il brand e le relazioni. Immagina di portarle a un livello successivo, con vere e proprie campagne di beneficenza e raccolte fondi: i backlink arriveranno spontaneamente!

9. Creare manuali tecnici

Se il tuo prodotto/servizio lo consente, realizza un documento che risponda alle esigenze dei clienti: un tutorial, una guida, un’infografica. I contenuti utili, oltre a soddisfare le richieste del tuo target, sono quelli che stimolano più facilmente interazioni e condivisioni.

10. Creare contest o giochi

Restando nel perimetro del content management, i contest e i giochi, oltre a generare backlink, sono utili a creare quel senso di affezione che contraddistingue le community solide e a migliorare la brand awareness. La gamification è, però, un terreno ricco di insidie: bisogna accertarsi che le iniziative rispettino le normative riguardanti i giochi a premi, che siano adeguate al proprio target e che la community sia attenta e reattiva a tali attività, perché non c’è niente di peggio di un contest senza partecipanti!

11. Consiglio bonus: rivolgersi a un esperto SEO

Un ultimo (prezioso) consiglio: come si può intuire dalle 10 strategie che abbiamo elencato, una campagna di link building per eCommerce può richiedere un considerevole investimento di tempo e scontrarsi con una serie di piccole/grandi difficoltà tecniche, come effettuare una corretta analisi della concorrenza o monitorare i costanti cambiamenti dell’algoritmo di Google e adeguarvisi.

Ecco perché affidare la gestione delle attività SEO e della link building a un professionista è una soluzione da tenere sempre a mente: il confronto con un esperto è una vera e propria marcia in più, un valore aggiunto che ci aiuta ad analizzare il corretto fabbisogno di backlink del nostro sito e a ottimizzare le campagne di link building in ogni loro aspetto. Fissa subito una call se hai bisogno di un confronto in merito, saremo felicissimi di ascoltare le tue esigenze e aiutarti!

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