5 motivi per usare i silos SEO

Seo siloing in 5 pillole
Team Avantgrade
22/10/2020

È molto comune nei siti web avere centinaia, se non migliaia, di pagine di contenuto senza alcuna struttura logica. Tutte possono essere correlate, ma spesso lo sono in modo disorganizzato e, col passare del tempo, la situazione diventa caotica.

A quel punto l’esperienza per gli utenti peggiora e diventa difficile anche per i motori di ricerca capire di cosa tratta il tuo sito. E questo può impattare sui tuoi posizionamenti.

Fortunatamente, c’è un modo per rendere il tuo sito un po’ più “organizzato”. Utilizzando i silos SEO (o SEO siloing) puoi mettere ordine nei tuoi contenuti, raggruppando le pagine correlate in categorie gerarchiche.

Queste categorie hanno come target le parole chiave (termini di ricerca) che per te sono importanti e che migliorano l’autorevolezza del tuo sito.

I silos sono una tecnica che funziona, ma ci sono casi in cui non è sempre applicabile. In alcune situazioni, però, la strategia del siloing dà il meglio di sé.

Cos’è il SEO siloing?

I silos SEO sono un modo per organizzare i contenuti del tuo sito web in base a come le persone cercano gli argomenti di cui parli. Il suo obiettivo è rendere un sito rilevante per una data query di ricerca, il che aumenta le probabilità di posizionamento.

Se ad esempio hai un sito che vende scarpe da ginnastica, una corretta strategia di siloing sarebbe quella di organizzare il contenuto (e la navigazione) in categorie che supportano i prodotti che vendi, in base a come le persone cercano.

Ogni categoria di scarpe da ginnastica dovrebbe avere una sua pagina dedicata. Per ognuna di queste pagine ci sarebbe poi una sottocategoria dedicata a ogni tipo di scarpa che rientra in quella categoria. Ci sarebbero poi dei link tra le pagine dedicate e le loro sottocategorie, ma non tra le sottocategorie di argomenti diversi: tutto questo rende chiara la struttura agli spider.

Questa qui sopra è una panoramica molto semplificata di questa strategia SEO. Per saperne di più, leggi la nostra guida al SEO siloing.

Ora diamo un’occhiata a cinque scenari in cui questa tecnica può diventare fondamentale.

1 – Quando hai come target delle parole chiave per vendere

Se desideri aggredire query di ricerca che portano a delle vendite, devi organizzare il tuo sito perché le sue pagine “sostengano” quelle stesse parole chiave.

Il siloing in questo modo supporta le parole chiave target, fornendo a utenti e spider una libreria di informazioni ben organizzata.

I vantaggi sono i seguenti:

  • Il PageRank va verso le tue pagine di conversione (le landing page con le principali parole chiave target)
  • Aumenta la pertinenza, la competenza e l’autorità del sito web per i termini di ricerca desiderati
  • Il contenuto è organizzato in modo che i motori di ricerca possano eseguirne la scansione e “capirlo” meglio
  • Le persone trovano le informazioni di cui hanno bisogno e hanno un’esperienza utente soddisfacente

Tutti questi fattori aiutano un sito a posizionarsi meglio nelle SERP per le parole chiave target.

Tutto questo si collega in modo profondo con gli argomenti che Google classifica come “Your Money or Your Life” (YMYL). Tali argomenti sono discussi nelle Linee guida per i consulenti di Google che valutano i risultati di ricerca: vengono descritti come come argomenti che “potrebbero avere un potenziale impatto sulla felicità, salute, stabilità finanziaria o sicurezza future di una persona”.

Poiché stai prendendo di mira query che possono risultare in un acquisto di beni o servizi, anche online, devi assicurarti che il tuo sito web dimostri competenza, autorevolezza e affidabilità (i cosiddetti fattori E-A-T, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness).

Per le pagine YMYL, i tre fattori E-A-T sono cruciali nella valutazione che Google fa del  tuo sito. La tecnica dei silos è un ottimo modo per potenziare proprio gli aspetti E-A-T.

2 – I silos SEO quando non riesci ad arrivare in 1° pagina

Una chiara gerarchia in un sito web può influenzare il posizionamento sui motori di ricerca: quello che conta è la capacità di offrire informazioni e risposte complete agli utenti.

Non solo una pagina dovrebbe fornire una risposta rilevante a una query di ricerca, ma dovrebbe anche essere parte di un sito che contiene altri contenuti sullo stesso aspetto, contenuti che devono essere facili da trovare e leggere.

In sostanza, una persona dovrebbe trovare le informazioni di cui ha bisogno o completare un’azione con facilità. E il siloing lo permette.

Google, poi, consiglia chiaramente un’organizzazione chiara di ogni sito web. Nella Guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) di BigG, infatti, leggiamo:

Semplifica il più possibile per gli utenti l’accesso ai contenuti sul tuo sito, dai più generici ai più specifici. Aggiungi quando appropriato pagine di navigazione e organizzale in modo efficace nella struttura dei link interni. Assicurati che tutte le pagine del sito siano raggiungibili tramite link e che non richiedano una funzionalità di ricerca interna per essere trovate. Collega le pagine correlate, ove opportuno, per consentire agli utenti di scoprire contenuti simili.

E ancora:

La navigazione in un sito web è essenziale per aiutare i visitatori a trovare rapidamente i contenuti. Può anche aiutare i motori di ricerca a capire quali contenuti sono considerati importanti dal webmaster. Anche se i risultati di ricerca di Google vengono forniti a livello di pagina, Google preferisce avere anche un’idea del ruolo di una pagina nel contesto più grande del sito.

3 – Quando si dispone di molti contenuti non correlati

Se possiedi un sito web con centinaia o migliaia di pagine web disorganizzate, non otterrai la “pertinenza” di cui hai bisogno per posizionarti. Ricorda: l’organizzazione dei tuoi contenuti aiuta il tuo sito ad essere rilevante su un dato argomento.

I contenuti non correlati possono presentarsi in diversi modi. Potresti avere un sito web che parla di troppe cose contemporaneamente, oppure non hai mai approfondito il tuo tema principale, divagando su altro. Questo crea confusione per Google (e per gli utenti).
Se parli di tutto, è difficile capire ciò di cui sei davvero esperto.

Un’altra forma di contenuti non organizzati è quando hai un sacco di pagine che non sono collegate in modo sensato: nessuna categoria, nessun collegamento interno, nessuna organizzazione di sorta.

In entrambi i casi, Google non sarà in grado di “capire” bene l’argomento del tuo sito. Un motore di ricerca, infatti, può “incasellare” un sito solo quando gli argomenti sono chiari e ben delineati.

4 – Usa i silos SEO quando hai troppi link su ogni pagina

Google scopre nuove pagine web seguendo i link. Inoltre, i motori di ricerca considerano i link interni di un sito come un forte segnale di pertinenza su un dato argomento.

Quindi se una pagina A linka la pagina B (che tratta un argomento rilevante) ma anche la pagina C, la pagina D fino alla pagina Z, stai diluendo in modo evidente il PageRank e la rilevanza dei tuoi contenuti.

Il siloing ti aiuta a focalizzare i link, in modo da collegare solo argomenti correlati in modo strategico.

Quando colleghi due pagine con un link, crei rilevanza tra quelle due pagine e indirizzi anche i lettori verso una pagina che probabilmente gli interessa.

Collegamenti casuali tra i silos indeboliscono la struttura. Nessuna sottopagina all’interno di un silo dovrebbe linkare una sottopagina di un altro silo: tutto deve rimanere all’interno dello stesso gruppo di contenuti.

5 – SEO Silo quando il tuo posizionamento è in stallo e hai bisogno di un’ulteriore spinta

Spesso, il restyling del tuo sito è quell’ultimo aspetto capace di migliorare il tuo ranking nelle SERP.

Il contenuto e l’esperienza utente rivestono una grande importanza nel rendere un sito di qualità. Informazioni organizzate che forniscono una risposta “completa” ai lettori creano un’esperienza positiva e fanno crescere l’autorevolezza di un sito web.

Questo, a sua volta, trattiene i visitatori più a lungo sul tuo sito. E, quando una persona non torna subito indietro ai risultati di ricerca dopo aver cliccato, per Google è un segnale che il la pagina di destinazione è rilevante per la parola chiave digitata.

Questo tipo di coinvolgimento potrebbe diventare anche un futuro fattore di posizionamento per il tuo sito. Se molte persone tornano ai risultati della ricerca per cercare altre risposte ma questo per non accade per il tuo sito, Google probabilmente lo noterà.

Il SEO siloing non è l’unico aspetto da considerare per un buon posizionamento, ma non sfruttarlo ti farà perdere in rilevanza. Avere un sito web organizzato non è positivo solo per Google e i tuoi visitatori, ma anche per il tuo posizionamento, il tuo traffico e il tuo business.

Ti serve aiuto per applicare la strategia dei silos SEO? Possiamo aiutarti! Contattaci subito e parliamone.

Ricevi gratis nella tua email le migliori guide, articoli e insights su SEO, SEM, Analytics e Digital Marketing!

Team Avantgrade
04/12/2020

Cosa cercano i tuoi clienti su Google? Scopriamo le tipologie di query

Parole differenti producono risultati differenti: è questo uno dei principi cardine che determina quali risultati e in che posizione vengono mostrati nelle pagine di ricerca di Google. Ciò accade perché le query, ovvero le parole digitate nella casella di ricerca, non sono tutte uguali: a seconda di come sono composte,…

approfondisci
Team Avantgrade
02/12/2020

User experience e SEO: cosa cambia nel 2021

A maggio 2020, un annuncio di Google ha scosso il mondo della SEO (come periodicamente accade, d’altronde): a partire da maggio 2021, infatti, entreranno in vigore dei nuovi fattori di ranking legati alla valutazione UX del sito. L’importanza di questo annuncio è epocale, poiché il nuovo…

approfondisci