URL e ottimizzazione SEO: la guida completa

Barra indirizzo browser con logo Google
Team Avantgrade
30/04/2020

GLi URL sono degli indicatori testuali che specificano su Internet l’indirizzo di una data risorsa e sono solo uno dei molteplici fattori di ottimizzazione SEO che i motori prendono in considerazione.

Il loro “peso” all’interno del processo di indicizzazione e ranking è relativo, tuttavia ci sono diverse linee guida che ne permettono l’ottimizzazione e li rendono URL SEO friendly. Ovvero, URL che “piacciono” ai motori di ricerca.

Ma cominciamo dalle basi.

INDICE

Significato di URL

URL è l’acronimo di Uniform Resource Locator, ovvero un “localizzatore” di risorse sulla Rete. Per Risorse si intendono pagine web, file, immagini, video e tutto ciò che è presente online.

L’URL, inoltre, specifica anche come recuperare tale risorsa, ovvero il “protocollo”: HTTP, HTTPS, FTP e altri.

Più genericamente, un URL è una stringa di caratteri che porta il browser di un utente in un “luogo” specifico, che sia la home page di un sito o una una pagina interna.

Esempi di URL e limiti tecnici

I seguenti sono tutti esempi di URL:

Non esiste un limite di lughezza ufficiale, tuttavia perché siano supportati da tutti i browser, gli URL devono essere più corti di 2084 caratteri.

In linea generale, un limite de facto che è possibile desumere dalle specifiche dei vari browser è intorno ai 2000 caratteri.

Un formato ottimale di un URL contiene le keyword per cui ci si vuole posizionare, gerarchicamente organizzate per cartelle separate da “/” che a loro volta contengono le keyword di categoria.

Esempio:

htttps://www.dominio.com/categoria-keyword/sottocategoria-keyword/keywordprimaria.html

Cos’è un URL

Un URL, per dirla in modo semplice, è del testo leggibile da un essere umano che ha come compito quello di sostuire le stringhe numeriche (indirizzi IP) che i computer usano per comunicare con i server.

Come detto più sopra, identificano anche la struttura gerarchica di un sito web a livello di architettura delle informazioni.

Un URL è composto da protocollo, nome di dominio e percorso. Quest’ultimo include generalmente anche la struttura di cartelle in cui è contenuta una data pagina.

Questo il formato di base:

protocollo://nome di dominio.estensione/percorso

Il protocollo indica come un browser dovrebbe trovare le informazioni su una risorsa. Lo standard web è http:// o https:// (la “s” aggiuntiva sta per “secure”, ovvero protocollo sicuro per quanto riguarda il trasferimento dati), ma ci potrebbero essere anche stringhe come ftp: (per il trasferimento di file) o mailto: (per aprire il client di posta elettronica) o IMAP: e POP3: (per la gestione della posta da un client).

Il nome di dominio (o hostname) è l’indirizzo di una specifica posizione in cui si trova una risorsa. Ad esempio in www.avantgrade.com il nome di dominio è “avantgrade”.

L’estensione (o top level domain) è qualcosa che funge da catalogazione di un sito. Ad esempio in www.avantgrade.com il top level domain è “.com”.

Il più famoso di tutti è ovviamente il “.com”, tuttavia ci sono tantissime estensioni utilizzate sul web che, di solito, danno già un’idea del tipo di sito a cui sono associate. “.edu” per i siti legati all’educazione, “.gov” per i siti governativi”, “.org” per organizzazioni, “.it” per i siti italiani o rivolti a un pubblico italiano e così via.

URL e loro struttura con spiegazione degli elementi che li compongono
Struttura URL

Infine, gli URL contengono anche delle cartelle specifiche, parametri (per i tracciamento dei click o delle sessioni) e àncore, ovvero indicazioni di solito legate agli hash “#” che permettono a un utente di saltare ad una sezione specifica di una risorsa (per l’indice di questo articolo, ad esempio, abbiamo usato proprio gli hash).

Perchè scrivere URL SEO Friendly?

I benefici dell’ottimizzazione SEO degli URL sono diversi e, anche se non garantiranno un posizionamento privilegiato nei risultati di ricerca, daranno comunque il loro contributo relativamente a un generale miglioramento per utenti e motori.

Un primo ambito di beneficio è l’esperienza utente, visto che un URL curato fornisce una chiara indicazione dell’argomento della pagina di destinazione. Si dice in questo caso che un URL è “parlante”, ovvero rende bene l’idea della destinazione a cui punta.

Anche se il titolo della pagina fosse nascosto, un indirizzo sensato e semanticamente accurato darebbe comunque una chiara idea di cosa troveremo nella sua destinazione. Un click su URL come https://www.avantgrade.com/digital-marketing-services/digital-strategy indica cosa un utente troverà nella pagina finale, giusto?

Va detto che Google sta sistematicamente rimpiazzando gli URL nei risultati di ricerca con i breadcrumb, o “briciole di pane”, soprattuto in ambito mobile ma anche in quello desktop.

Breacrumb nelle SERP Google indicato da freccia arancio

Per quanto riguarda l’indicizzazione, gli URL sono un fattore di ranking poco influente quando i motori valutano la rilevanza di una pagina rispetto a una parola chiave di ricerca.

Usare le keyword in questo campo, tuttavia, concorre a dare un piccolo contributo all’ottimizzazione generale della pagina stessa: ci possono essere miglioramenti in termini di visibilità, ma di solito gli URL non hanno un grosso impatto sulla buona indicizzazione di una pagina.

Il consiglio dunque è di tenerne conto, ma non creare URL inutili solo per includere una data keyword al loro interno.

URL ben scritti servono anche da anchor text sensato quando vengono copiati e incollati sui social, sui blog, nei forum o altrove.

Per esempio su Facebook gli indirizzi vengono lasciati così come vengono condivisi e, se quest’ultimi non sono formattati accuratamente, possono non invogliare al click.

Ecco un esempio virtuoso:

La destinazione è chiara, giusto?

Ecco invece un esempio poco ottimizzato:

Dove andrai a finire al click?

Includere determinate parole in un URL, inoltre, può far aumentare la possibilità che il tuo sito si posizioni per i termini scelti.

Se ti interessa una valutazione di questo e altri parametri SEO, contattaci: i nostri esperti sapranno consigliarti al meglio.

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Consigli per URL SEO Friendly

Per scrivere e diffondere URL ottimizzati per utenti e motori di ricerca, ecco i nostri consigli.

  • Assicurati che i tuoi URL siano semplici, rilevanti e accurati, perché siano immediatamente comprensibili. Evita se puoi codici o numeri e usa parole sensate
  • Usa URL chiari e concisi: leggendoli presi singolarmente, gli utenti (ma anche i motori) dovrebbero poter capire cosa troveranno nella pagina di destinazione
  • Quando serve per la leggibilità, usa un trattino “-” per separare le parole. Gli URL non dovrebbero contenere underscore (trattini bassi), spazi e altri caratteri che separano le parole. Eliminare articoli e preposizioni, inoltre, rende gli URL più memorizzabili (se ancora qualcuno scrive a mano un indirizzo nella barra dei browser)
  • Usa lettere minuscole e solo lettere minuscole. In alcuni casi, infatti, le maiuscole possono causare problemi di duplicazione di pagine. Ad esempio www.nomedominio.com/blog e www.nomedominio/Blog sono due pagine diverse
  • Allo stesso modo, assicurati di curare l’uso di segni grafici come il trailing slash “/”: un URL che finisce con tale segno è diverso dallo stesso URL senza slash. Anche qui si rischiano problemi di duplicazione di pagine.
  • Evita l’uso di parametri, se possibile, per evitare problemi con tracciamenti e contenuti duplicati. Se proprio devi usarli, ad esempio per creare campagne personalizate (codici UTM e simili), usali con moderazione.
  • Poni particolare attenzione anche alla struttura di cartelle (folder) degli URL del tuo sito. Se pianificate bene sono molto utili poi per consultare i dati di traffico per singola cartella, oltre che per effettuare anche attività e interventi tecnici di vario tipo in caso di problemi.
    Ovviamente, cerca di sfruttare anche le keyword più cercate per definire le tue cartelle, in modo da presidiare con esse le ricerche degli utenti. È un doppio guadagno!

Bene, ora sai tutto ciò che va fatto per rendere SEO Friendly i tuoi URL. Se questo articolo ti è piaciuto e l’hai trovato utile, condividilo!

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