Mentre Google lancia la funzione Canvas nell’AI mode in USA, l’intelligenza artificiale è diventata un’arma di guerra. In senso letterale. Nei primi giorni di marzo 2026, il conflitto tra USA e Iran ha portato alla luce qualcosa che il mondo tech sospettava da tempo: i modelli AI di Claude, sviluppati da Anthropic, sono nel cuore dell’apparato militare americano. E quando Anthropic ha detto “no” al Pentagono, è successo il caos. Questa è la storia di quei giorni. E di cosa significano per chi, come noi, usa l’AI ogni giorno per fare business.
Partiamo dai fatti di quello che è successo proprio in questi giorni tra l’ AI di Anthropic e il Pentagono.
Il rifiuto di Amodei e la pressione di Trump: In un blog post il CEO di Anthropic, Dario Amodei (che ho conosciuto a Davos al WEF 26) ha inquadrato la rottura con il Pentagono come un “rifiuto di scendere a compromessi sull’etica su cui si basa Claude”. Dopo le tensioni con Anthropic, il Presidente USA ha ordinato alle agenzie federali di abbandonare Claude. Il Dipartimento di Stato è già passato a OpenAI.
Ma leggiamo tra le righe. Cosa significa tutto questo?
La mia conclusione è semplice: Claude è il modello AI più avanzato oggi disponibile, e la maggior parte delle aziende lo sta sotto-utilizzando.
Il messaggio per chi fa impresa è chiaro. Claude è il modello AI più avanzato oggi disponibile, e la maggior parte delle aziende lo sta sotto-utilizzando. Non stiamo parlando di un chatbot che scrive email, ma di una tecnologia potente a disposizione delle aziende. L’ironia? La maggior parte dei marketer e dei manager la usa al 10% delle sue capacità. O non la usa affatto. Mentre il Pentagono lotta per controllarla, noi abbiamo il lusso di poterla imparare. La domanda è quanto tempo ancora puoi permetterti di non usarla?
Ale Agostini

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.