Di recente si è scatenato un grande dibattito sul fatto che Google e altri motori di ricerca indicizzano le chat condivise su ChatGPT. Per le aziende, gli imprenditori, i responsabili DPO e IT facciamo chiarezza su come funziona ChatGPT sui temi di chat condivise con specifiche domande che molte aziende mi hanno fatto.
Chiunque abbia accesso a un link condiviso con ChatGPT può visualizzare la catena di conversazioni collegata, senza vedere il tuo nome e messaggi successivi alla prima condivisione. Segnaliamo che fino a metà luglio 2025 ChatGPT rende disponibile in sede di condivisione l’impostazione “ricercabili sui motori di ricerca”.
Ad un certo punto l’impostazione “ricercabile” è sparita per la nuova impostazione “Link pubblico alla chat”.
Dal suo lancio del 2022, numerose conversazioni di ChatGPT sono certamente state indicizzate su Google, Bing, Yandex ed altri motori di ricerca. Anche perché la funzionalità “rendi ricercabili le chat” è stata attiva almeno da metà 2023 al 28.7.25. Ritengo che Google conoscesse bene questa funzionalità e abbia lasciato fare. Tutto è stato documentato bene anche da Techcrunch.
Qui sotto trovate un esempio di chat indicizzate su Microsoft Bing trovate da me il 2.8.2025. A mio parere spariranno da Bing nei prossimi giorni intanto però sono li.
Su X, Dane Stuckey, responsabile della sicurezza informatica di OpenAI, ha annunciato il 1 agosto 2025 che OpenAI:
“ha rimosso una funzionalità da ChatGPT che consentiva agli utenti di rendere le proprie conversazioni individuabili dai motori di ricerca, come Google”. Stuckey ha definito l’intera operazione un esperimento di breve durata per aiutare le persone a scoprire conversazioni utili”.
Breve durata sono almeno 18 mesi per Open AI?
Se hai creato un link che non desideri più condividere puoi eliminarlo o cancellare la conversazione. La conversazione non sarà più accessibile tramite il link condiviso. Ci sono però delle eccezioni:
I link ChatGPT condivisi non includeranno il tuo nome o altre informazioni personali. Tieni presente che chiunque abbia il link può visualizzare la conversazione. Un link ChatGPT condiviso è un’istantanea dell’intera conversazione fino al momento in cui viene condivisa. Ciò significa che se ci sono molti prompt/risposte nella conversazione, saranno tutti inclusi.
d esempio, se ho una conversazione con 15 richieste con risposte e poi faccio il link condiviso da distribuire, quando il destinatario apre il collegamento condiviso non vedrà solo la richiesta/risposta più recente, ma anche l’intera cronologia delle richieste/risposte fino al momento in cui è stato creato il collegamento condiviso.
Per visualizzare/eliminare le chat condivise in ChatGPT, collegati al tuo account e vai alle impostazioni, quindi a “Controlli dati” e clicca su “Gestisci” in “Link condivisi“. Verrà visualizzato un elenco di tutte le chat condivise, consentendo di visualizzare la conversazione o eliminare il link condiviso. Questo è un esempio preso dal nostro account Avantgrade.com, con le opportune rimozioni di info.
Stando ai termini di servizio di OpenAI, il miglior modo di fare delle chat sicure su ChatGPT è usare la Chat temporanea, che non è condivisibile, viene cancellata dopo l’uso e soprattutto non viene usata per l’allenamento delle AI di Open AI. Maggiori dettagli su come usare al meglio la Chat Temporanea nel mio video.
Ci sono diverse leve da azionare da parte dell’azienda per prevenire un uso inappropriato di ChatGPT. La prima cosa è prevenire facendo dei regolari corsi di formazione in azienda sull’uso dell’AI generativa. Il secondo modo è controllare ogni mese le chat condivise negli account aziendali ChatGPT Teams in modo da intercettare utenti poco attenti e formarli nuovamente.
Il terzo modo è integrare il regolamento aziendale con linee guida d’uso di ChatGPT e condizioni contrattuali che tutelano l’azienda. In ogni caso restano valide queste raccomandazioni:

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.