Diventa la risposta di ChatGPT: insight dal webinar con Ale Agostini

L’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il panorama della SEO. Durante il webinar “Diventa la risposta di ChatGPT“, Ale Agostini ha esplorato nuove strategie per rendere il proprio brand la fonte preferita di ChatGPT e delle principali AI generative come Perplexity e Google Gemini, attraverso la GEO AI Search.

WEBINAR 2 luglio

Come l’ascesa di ChatGPT influenzerà il futuro della SEO?

 

Nel webinar sono emersi dati sorprendenti: ChatGPT è ora il 5° sito più visitato al mondo, con oltre 800 milioni di utenti globali, e rappresenta un punto di svolta epocale per il digital marketing.

In Italia, il 28% degli utenti internet (circa 11 milioni di italiani) utilizza attivamente applicazioni di intelligenza artificiale generativa. Non solo giovani, ma anche fasce di età superiori stanno adottando rapidamente questa tecnologia.

Secondo le previsioni, entro il 2030, sei interazioni digitali su dieci saranno mediate dall’AI: un trend che nessuna azienda può più ignorare.

Come diventare la risposta preferita da ChatGPT?

 

Durante il webinar, Ale Agostini ha spiegato in dettaglio come la ricerca classica basata su keyword e link blu sia destinata ad essere soppiantata da una modalità di ricerca basata su domande dirette agli assistenti AI, che restituiscono risposte sintetiche ed immediate. Oggi più che mai, diventa cruciale per un brand essere incluso nelle risposte fornite direttamente dall’intelligenza artificiale.

La nuova frontiera è la GEO AI Search: ottimizzare i contenuti per i motori di AI generativa in maniera gratuita (almeno per ora, visto che ChatGPT non offre ancora advertising). Chi inizia adesso a fare SEO sui motori di AI generativa, ha un vantaggio competitivo enorme. Alcuni punti salienti emersi durante il webinar:

  • Identificare chiaramente le domande target a cui il brand vuole rispondere, basandosi anche su strumenti come Google Search Console.
  • Creare contenuti sintetici e altamente rilevanti, strutturati in modo da facilitare il lavoro degli algoritmi di ChatGPT.
  • Aprire il sito ai bot di AI, assicurando che le pagine più importanti siano correttamente visitate e indicizzate dal GPTBot di OpenAI.
  • Utilizzare dati strutturati e ridurre JavaScript per agevolare la comprensione dei contenuti da parte dei bot AI.
  • Mantenere la freschezza dei contenuti aggiornando periodicamente le pagine che ottengono più menzioni dalle AI generative.

Cosa devono fare le aziende adesso?

 

Per affrontare questa nuova rivoluzione del marketing, le aziende dovrebbero agire immediatamente su questi fronti:

  • Analizzare i log del server per capire come i bot AI interagiscono con il proprio sito e ottimizzare di conseguenza.
  • Fare una Question Research approfondita: oltre alla keyword research tradizionale, identificare e rispondere alle domande precise degli utenti.
  • Ottimizzare la homepage, che diventa un gateway sempre più importante per l’AI.
  • Monitorare e misurare i risultati tramite strumenti come Google Search Console, adattando continuamente le strategie ai cambiamenti dell’ecosistema digitale.

Il webinar ha sottolineato che, mentre il traffico di ricerca tradizionale potrebbe calare del 25% entro il 2026 (fonte: Gartner), l’AI generativa apre nuove opportunità straordinarie. Le aziende che sapranno adattarsi velocemente saranno in grado di costruire un vantaggio competitivo difficilmente colmabile dai concorrenti più lenti.

Guarda il webinar






    I dati personali trasmessi saranno utilizzati unicamente da Xago Europe SA ai sensi del nuovo regolamento UE 679/16 sulla privacy e verranno utilizzati solamente per l’invio di informazioni inerenti ad attività e news aziendali. In ogni momento se ne potrà richiedere la cancellazione inviando un’email o flaggando l’apposita disiscrizione in calce alle newsletter stesse.

    FAQ

     

    Cos’è la GEO AI Search e come cambia la SEO tradizionale?

     

    La GEO AI Search rappresenta la nuova frontiera dell’ottimizzazione dei contenuti, non più per i classici motori di ricerca basati su keyword, ma per gli assistenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, Perplexity e Google Gemini. L’obiettivo non è più apparire tra i link blu, ma diventare la risposta sintetica e diretta che l’AI fornisce agli utenti. Questo sposta il focus dalla ricerca per parole chiave alla creazione di contenuti che rispondano in modo preciso ed esaustivo a domande specifiche.

    Come posso ottimizzare il mio sito per diventare la fonte preferita di ChatGPT?

     

    Per rendere il tuo brand la risposta preferita dall’intelligenza artificiale, puoi agire su più fronti:

    • Identificare le domande target a cui il tuo brand può rispondere.
    • Creare contenuti sintetici e molto pertinenti, strutturati per essere facilmente comprensibili dagli algoritmi.
    • Aprire il sito ai bot AI, come il GPTBot di OpenAI, assicurandosi che possano scansionare le pagine più importanti.
    • Utilizzare dati strutturati e ridurre l’uso di JavaScript per facilitare l’interpretazione dei contenuti da parte dei bot.
    • Mantenere i contenuti aggiornati, specialmente le pagine che vengono citate più spesso dalle AI.

    Quali sono i primi passi che un’azienda deve fare per non perdere traffico con l’avvento dell’AI?

     

    I primi passi consigliati sono:

    • Analizzare i log del server per capire come i bot dell’intelligenza artificiale interagiscono con il sito.
    • Effettuare una “Question Research” per identificare le domande precise che gli utenti pongono e a cui l’azienda può rispondere.
    • Ottimizzare la homepage, considerandola un punto d’accesso cruciale per l’AI.
    • Monitorare costantemente i risultati con strumenti come Google Search Console per adattare la strategia in tempo reale.
    Spread the love