Edoardo Dal Negro opera da oltre 17 anni nel Digital Marketing e nella distribuzione online, con una forte specializzazione nel settore turistico e nell’hospitality. Ha ricoperto ruoli di responsabilità nel gruppo Accor, guidando la distribuzione online per diversi mercati europei e gestendo i portali dei principali brand del gruppo.
Successivamente ha contribuito allo sviluppo digitale del brand di lusso The Dedica Anthology (Hotel Boscolo), oggi parte di Minor Hotels Europe & Americas, seguendo progetti strategici tra cui l’integrazione di Salesforce per i canali B2B e B2C.
Dal 2017 è CEO di Blinkup S.r.l., società attiva nello sviluppo di soluzioni digitali, consulenza e formazione per il settore turistico. Dal 2014 svolge inoltre attività di docenza presso Business School e università italiane su temi legati a e-commerce e marketing digitale.
Per il nuovo libro di Ale Agostini “Essere la risposta”, abbiamo chiesto a Edoardo Dal Negro di condividere la sua visione su come l’AI stia ridefinendo la distribuzione online e il customer journey nel turismo.
DOMANDA:
L’AI sta trasformando la ricerca da un elenco di link (SEO/SEM) a una risposta diretta e conversazionale. Come state ripensando la strategia di acquisizione e la customer journey, ora che il “clic” verso il sito web è meno centrale e la visibilità avviene spesso nell’interfaccia AI?
RISPOSTA:
” Stiamo prima di tutto formando i nostri clienti sui nuovi punti di vista ed il cambiamento, partire dalla consapevolezza del cambiamento in corso è fondamentale per porre base solide sulle quali costruire strategie e tattiche efficienti. Ci stiamo spostando da un modello di acquisizione (di parole chiave, di traffico etc.) ad un modello di conversazione quindi focalizzando gli studi, le analisi e la definizione dei contenuti per rispondere a domande sempre più complete di dettagli, più specifiche e non sempre collegati in modo netto con il prodotto finale. Si cercano esperienze in relazione al prodotto, al soggiorno, all’acquisto, che mostrano come l’entità acquistata (es. camera di un albergo) diventa parte di un elemento più importante dove entrano in gioco fattori di grande importanza legati al brand che vanno tuttavia comunicati all’interno di tutta la customer journey. Abbiamo quindi modificato le strategie affinché ogni punto di contatto sia in grado di comunicare per rispondere a richieste “conversazionali”, aperte al dialogo ed allo stesso tempo capaci di fornire alle soluzioni AI le corrette informazioni.“
DOMANDA:
Per tanti anni le aziende hanno speso molto in Google Ads per la famosa “brand reputation”. Quanto è importante la brand reputation nelle risposte AI?
RISPOSTA:
” Oggi la Brand Reputation non è più un elemento statico, ma un asset cruciale che richiede di essere costantemente alimentato e difeso. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa, scoprire le sfumature e le recensioni in grado di spostare l’ago della bilancia del consenso è diventato un processo immediato, quasi una conversazione in tempo reale. In questo contesto, la maglia relazionale composta dagli elementi esterni al proprio ecosistema — il passaggio dal controllo degli owned media alla forza degli earned media — si trasforma in una vera e propria armatura, necessaria per affrontare le sollecitazioni che provengono dai nuovi tool di AI. Il valore del ‘trust’ emerge proprio qui: nell’incontro tra sicurezza percepita e reputazione consolidata. È un binomio che si manifesta in ogni punto di contatto con il cliente, agendo da un lato come collante per il senso di appartenenza al brand e dall’altro come garanzia di affidabilità, sia nel momento decisivo dell’acquisto, sia nel conferire autorità scientifica e informativa ai contenuti presenti sul sito.“
DOMANDA:
Per 20 anni, i budget del digital marketing sono stati divisi soprattutto tra SEO, SEM e Social. L’AI rimescola le carte. Nella vostra organizzazione, come sta cambiando il mix di investimento nelle leve digitali? Cosa crescerà e perché?
RISPOSTA:
” Nella nostra società non stiamo più ponendo dei vincoli stretti, viviamo in un mondo di tecnologie e comunicazione sempre più liquide in cui porre limiti forti o restringenti rischiano di limitare lo sviluppo dell’intera società. Abbiamo quindi ripensato sia per noi che per i nostri Clienti a modelli di investimento capace di adattarsi al contesto in cui si trovano e quindi avere il giusto peso economico in termini di budget per soddisfare non solo le richieste degli utenti/clienti ma anche dello sviluppo della tecnologia dei confronti delle soluzioni di AI.
Nell’immediato futuro troviamo un rafforzamento nei confronti della spesa per la generazione di contenuti di qualità soprattutto in chiave SEO: dal contenuto di servizio (per i social, per campagne etc.) ad un contenuto emozionale, di alta qualità in grado di suscitare sempre di più un’emozione. Un’altra voce di spesa in aumento è quella nei confronti della tecnologia tramite sviluppi interni e tramite società specializzate per implementare tecnologie AI per l’ottimizzazione dei processi, miglioramento delle attività di digital marketing e quindi di posizionamento del brand lunga tutta la filiera della e-distribution diventata più dinamica e fluida.“
DOMANDA:
Ogni rivoluzione tecnologica crea nuovi leader e rende obsoleti altri. Guardando ai prossimi 3 anni, qual è la singola opportunità più dirompente che vedete in ambito digital legata all’AI generativa?
RISPOSTA:
“La singola opportunità più dirompente risiede nell’accelerazione esponenziale dei cicli di esecuzione. L’AI Generativa non si limita a velocizzare la produzione di testi e contenuti, ma agisce come un moltiplicatore di capacità, fornendo a ogni impresa un ‘team virtuale’ sempre attivo che potenzia la forza lavoro esistente. La vera rivoluzione non è però nel risparmio di tempo, ma nella ridefinizione strutturale dei processi: l’AI sposta il valore dal ‘saper eseguire’ al ‘saper indirizzare’. In questo triennio, i nuovi leader saranno coloro che sapranno trasformare l’organizzazione aziendale da una gerarchia di esecutori a un ecosistema di supervisori strategici, capaci di orchestrare tecnologie avanzate per personalizzare l’esperienza del cliente su una scala precedentemente inimmaginabile.“

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.
AvantGrade.com AvantGrade.com — prima agenzia europea ad aver integrato servizi AI e digital marketing— accompagna le aziende in questo cambiamento.
Agenzia SEO specializzata in AI: dalla GEO AI strategy, aiutiamo i brand a dominare le nuove piattaforme generative e a costruire una comunicazione data-driven, sostenibile e orientata al futuro.