[UPDATE 17/07/2020] Google ha aggiornato ufficialmente le linee guida ufficiali relative alla SEO su Google Discover: leggi tutto nell’articolo dedicato alle novità.
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Da pochi giorni Google ha aggiunto un nuovo rapporto all’interno di Google Search Console chiamato Google Discover dove si possono monitorare i dati del traffico proveniente dalla sezione “Esplora” e “Articoli per te” all’interno della app di Google Chrome. Il nuovo report è in grado di aiutare lato SEO gli editori e i siti ricchi di contenuti a capire come gli internauti approdano sul loro sito direttamente dai suggerimenti delle App Google e Chrome. Discover (che prima si chiamava Google Feed e conta più di 800 milioni di utenti) propone agli utenti (sopratutto da Mobile) notizie, post, gallery fotografiche, contenuti video e molto altro in base al comportamento di ricerca.
Per comparire con i propri articoli nella sezione Discover occorre avere fatto bene SEO (se siete anche su Google News è meglio, tuttavia non è condizione necessaria) lato semantico e dati strutturati. è classificato algoritmicamente da ciò che Google ritiene che un utente possa trovare più interessante. Il ranking dei tuoi contenuti su Discover è alimentato dalla forza della corrispondenza tra il contenuto di un articolo e gli interessi espressi dall’utente usando gli strumenti Google. Prima questo “traffico SEO “era visibile solamente all’interno di Google Analytics andando a spulciare tra Referral e traffico Direct.

Attraverso Google search console (dimmi che la usi tutti i giorni?!) è possibile ora rispondere alle seguenti domande sulla visibilità in App:
• Con quale frequenza viene visualizzato il mio sito negli utenti?
• Quanto è grande il mio bacino di traffico?
• Quali contenuti hanno un buon rendimento?
• Quanto traffico arriva dalle AMP?
A seconda delle metriche selezionate, il grafico mostra i clic totali, le impressioni totali e/o la CTR (percentuale di clic) media per proprietà. Tutti i dati vengono aggregati per pagina; nel grafico vengono poi indicati i totali relativi a ogni metrica. Non tutti i siti hanno il rapporto Discover: la tua property deve aver accumulato un numero di impression minime. I publisher che desiderano apparire su Discover devono utilizzare immagini di alta qualità di almeno 1.200 px di larghezza e assicurarsi che Google abbia i diritti per visualizzare le immagini in alta definizione.
Comprendendo quanto il feed di Google Discover sta aumentando la quantità di traffico, puoi calibrare meglio i tuoi sforzi editoriali, capire a livello di singola pagina e immagine come cambia il click through rate (CTR). Su grossi siti editoriali dove facciamo SEO da tempo, notiamo un dato incredibile: in termini di peso Discover raggiunge anche il 27 % del totale click da Google, di cui il 90% sono sessioni da mobile. Nasce quindi un nuovo tipo di ottimizzazione organica rivolta all’ex feed di Google: la SEO su Google Discover. Se volete saperne di più contattateci per un preventivo o per uno intervento ai vostri seminari formativi.