Cinque modi in cui il Digital Marketing aiuta il tuo business

Come il Digital Marketing può aiutare la tua azienda
Team Avantgrade
28/09/2020

Quando parliamo di Digital Marketing, ci riferiamo a una specifica area del marketing che concentra le proprie attività di promozione pubblicitaria utilizzando i più diversi canali e strumenti digitali.

Si tratta ormai di un termine diventato di uso comune, di cui tutti sentiamo parlare regolarmente, ma soprattutto di una modalità di comunicazione di cui le aziende non possono più fare a meno. La ragione è semplice: se, fino a qualche decennio fa, il business, la commercializzazione di prodotti e servizi e le conseguenti attività promozionali avvenivano esclusivamente offline, è ormai quasi impossibile immaginare piani di marketing che non comprendano anche la rete.  

Marketing Strategy su uno schermo di PC

Tuttavia, il vero potenziale del Digital Marketing così come inteso oggi non si limita più alla mera promozione o commercializzazione di brand e prodotti sulla piazza digitale, quanto piuttosto a un utilizzo strategico, sinergico e congiunto di tutti gli strumenti disponibili.

Si tratta dunque di un approccio molto più complesso, per sua natura omnicanale e articolato, basato su un’analisi dei dati progressivamente più esaustiva e dettagliata e su una profonda rivoluzione organizzativa che dovrà necessariamente avvenire in cuore alle aziende.

Il Digital Marketing di oggi è figlio, in pratica, della cosiddetta Digital Transformation.

Indice

Digital Marketing: come il COVID-19 ha cambiato (ancora di più) le regole del gioco

Partendo quindi da questi fondamentali presupposti, in quanti e quali modi un adeguato piano di marketing digitale può aiutare il tuo business?

Una risposta univoca e universale a questa domanda non esiste, poiché dipende dagli obiettivi e dalle peculiarità che sono proprie di ogni singola organizzazione – e questo è ciò che ogni buon esperto di marketing ti direbbe. In ogni caso, esistono almeno cinque modi fondamentali in cui l’insieme delle attività strategiche che sono al cuore del Digital Marketing può supportare le aziende e li esploreremo a seguire in questo articolo.

Digital Marketer con mascherina

La premessa da fare riguarda però l’importanza del momento storico che stiamo attraversando, in cui le imprese a ogni livello si trovano a dover muovere passi cruciali in termini di rivalutazione (o addirittura rivoluzione) delle loro strategie di marketing, scegliendo di sfruttare l’attuale fase di ripartenza come un’opportunità per cambiare in meglio, adattarsi a circostanze finora inedite o addirittura evolvere.

Si tratta, ora più che mai, non più semplicemente di utilizzare il Digital Marketing per incrementare il proprio business quanto piuttosto di rinnovare il proprio approccio al digitale: una forma mentis che, forse davvero per la prima volta, non interessa più soltanto i brand di fama mondiale ma anche le imprese di portata più contenuta.

Il comportamento degli utenti: al cuore di qualunque strategia di Digital Marketing

Anche mettendo da parte l’imprevedibile “caso COVID”, ci troviamo a vivere in un mondo sempre più digitalizzato e sempre più connesso, in cui la maggior parte delle persone utilizza continuamente device elettronici per lavoro o per piacere, e in cui – di riflesso – le più importanti piattaforme pubblicitarie operano ormai prevalentemente per l’online advertising.

Se fai parte dei pochi che non hanno ancora definito e stabilito la propria presenza sulla rete, puoi essere certo che la stragrande maggioranza dei tuoi concorrenti sta già investendo in questo senso da ormai molto tempo. Il motivo? I consumatori e il loro comportamento.

Comportamento dei consumatori nel Digital Marketing

In generale, qualunque ricerca un utente svolga sulla rete evidenzia la sua volontà di soddisfare una particolare necessità, sia essa di reperire informazioni relativamente a un determinato argomento, procedere a una specifica attività digitale, valutare o effettuare un acquisto, individuare attività commerciali vicine alla propria posizione, socializzare con familiari e conoscenti, controllare la propria casella e-mail, giocare, investire i propri risparmi e via discorrendo.
In effetti, c’è molto poco ormai che gli utenti non possano fare in internet.

Ed è proprio partendo dalle loro necessità e dalle loro aspettative che le aziende utilizzano il Digital Marketing per intercettare e rispondere a richieste e necessità, comprendere opinioni e pregiudizi, pubblicizzare e proporre servizi e soluzioni, offrire supporto e assistenza.
In definitiva, individuare costantemente nuove opportunità da integrare al proprio business model e adeguarlo di conseguenza.

Al cuore del Digital Marketing e di tutte le attività che lo definiscono c’è quindi sempre un solo grande protagonista: l’utente della rete, ossia il consumatore del nuovo millennio. Tutto ciò che le imprese fanno, è sempre calibrato su di esso.

Qualche statistica di Digital Marketing: essenziale per comprenderne il potenziale

La media europea degli acquisti online nel solo 2019 si è assestata sul 60%, con un incremento vertiginoso registrato negli ultimi dieci anni in particolar modo per le fasce di età più giovani; l’Italia da sola registra una percentuale pari all’80% di acquirenti che, almeno una volta al mese, effettua un acquisto utilizzando internet; entro il 2040, il commercio elettronico arriverà a facilitare fino al 95% degli acquisti. E questi sono solo i dati relativi all’eCommerce!

Hubspot ci rivela, per quanto riguarda ad esempio il local SEO, che negli ultimi due anni si è registrato un incremento di addirittura il 900% di ricerche da mobile per attività o servizi vicini all’utente che effettuava la query. Al contempo, ben il 60% degli utenti che utilizzano device mobile ha contattato un’azienda direttamente dai risultati di ricerca di Google, magari cliccando su un apposito pulsante di “Chiamata all’azione” (Call To Action).

Social Media: i grandi alleati delle aziende

Parlando invece di social media, nel primo quadrimestre del 2020 sono saliti a 2.6 miliardi gli utenti attivi su Facebook e a 80 milioni le piccole attività che utilizzano questa piattaforma come strumento di business grazie ai suoi tool gratuiti. Un’altra nota interessante riguarda il fatto che Facebook sia sfruttato dal 79% dei marketer anche come canale di video marketing.

Scopriamo poi che Instagram è diventato il canale social con il secondo ROI più alto per i marketer e che raggiungerà il picco di 120.3 milioni di utenti attivi entro il 2023. Già solo nel (recentissimo) 2018, i post sponsorizzati dai brand e pubblicati dagli influencer su Instagram avevano raggiunto quota 3.7 milioni.

E questo soltanto per prendere in esame le due piattaforme social più conosciute, poiché uno sguardo approfondito sulle attuali statistiche di settore meriterebbe un articolo dedicato.

E-mail Marketing: ancora fondamentale secondo molti marketer

E l’e-mail marketing? Secondo l’80% dei marketer intervistati da Hubspot, si è verificato un incremento marcato dell’engagement del pubblico negli ultimi dodici mesi. Tra i partecipanti alla medesima survey, circa il 10% delle organizzazioni con oltre mille dipendenti registra un click-through rate superiore al 15%.

Neppure i più piccoli sono da meno, dal momento che Campaign Monitor ci comunica che uno studio condotto su mille piccole aziende di settori trasversali ha collocato quest’attività di marketing digitale come la seconda più importante per costruire brand awareness.

A partire da queste interessanti statistiche, scopriamo inoltre che oltre il 75% dei marketer ritiene che le attività di marketing digitale influenzino direttamente la revenue, e che l’81% dei consumatori conduce ricerche online prima di effettuare un acquisto, sia esso su un e-shop o in un negozio fisico.

In un mercato globale, come sfruttare il Digital Marketing per il tuo business?

In soldoni, tutti questi numeri definiscono uno scenario ben preciso: quello di un mercato ormai globale e fortemente interconnesso proprio grazie alle attività di Digital Marketing ormai implementate su larga scala. In tale contesto, è evidente quanto sia diventato importante, per le aziende tutte, strutturare un piano di marketing articolato e sinergico che tenga in considerazione la dinamica e rapidissima evoluzione dei consumatori.

Torniamo quindi alla domanda di partenza: il Digital Marketing può aiutare il tuo business?

Quale che sia la tua attività, la risposta è sì.

Sia per le aziende B2C che per quelle B2B e a prescindere dai prodotti e dai servizi venduti, il marketing digitale comporta la costruzione di buyer persona sempre più precisi, col fine ultimo di identificare le necessità degli utenti dando vita, in risposta, a contenuti di valore da distribuire online per intercettare potenziali clienti (in particolar modo con l’ausilio della filosofia dell’Inbound Marketing).

Ma come il Digital Marketing può aiutare il tuo business?

Vediamo insieme quelle che, secondo noi, sono le cinque modalità principali.

Per intercettare al meglio il (sempre più ampio) segmento Mobile

È ormai fuori questione che gli utenti che utilizzano dispositivi mobile come smartphone o tablet per navigare siano sempre più numerosi, e non si tratta di un trend destinato a scomparire.

Risulta quindi inevitabile che le aziende strutturino il proprio piano di marketing digitale anche per intercettare questa cruciale fetta di utenza. Il cosiddetto “mobile internet” è infatti il principale veicolo di disseminazione di informazioni e, in breve tempo, si trasformerà anche nel principale canale di comunicazione.

Grafici su schermo: risultati di digital marketing

Le aziende che ancora dispongono di siti web obsoleti, non responsive o privi di appeal per gli utenti mobile sono inevitabilmente destinate a scomparire nel mare di competitor che invece agisce con strumenti e piattaforme in linea con i nuovi comportamenti digitali. Sia che si tratti di siti vetrina sia di piattaforme eCommerce, la piena compatibilità con smartphone e tablet è ormai irrinunciabile per fare business sulla rete o semplicemente per creare una brand image adeguata alle reali necessità del pubblico.

E in termini ancora più generali, dal momento che una percentuale tanto massiva di consumatori utilizza ora i device mobili per cercare informazioni o attività, valutare acquisti o effettuarli con un semplice tocco sullo schermo, includere nel proprio piano di marketing le giuste attività per gli utenti mobile può e farà la differenza in termini di revenue, vendite e fidelizzazione.

Per canalizzare le vendite con l’e-mail marketing di precisione

Nel mondo, vengono inviate e ricevute ogni giorno circa 294 miliardi di e-mail. Si tratta di numeri molto elevati, che mostrano una tendenza stabile nel comportamento degli utenti e che dovrebbero rappresentare il punto di partenza per studiare una strategia di e-mail marketing precisa e calibrata.

Quando strutturato correttamente, l’e-mail marketing genera ottimi risultati per le aziende a fronte di investimenti comunque contenuti: il corretto mix di copywriting persuasivo e visual efficaci, l’inclusione di elementi multimediali, la presenza di Call To Action ingaggianti e la reale offerta di informazioni interessanti catturano l’attenzione dell’utente e incrementano la possibilità di un’azione successiva.

Al contrario, quando svolta male e in modo scorretto, quest’attività digitale può rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio, se non altro per la sua intrinseca capacità di infastidire l’utente con il cosiddetto spam.

Affidarsi a professionisti può fare la differenza per costruire una relazione tangibile con la tua nicchia di utenza – intesa come composta sia da clienti potenziali sia da clienti acquisiti ma non ancora fidelizzati – attraverso la proposta di contenuti di valore, promozioni esclusive, eventi dedicati e virtualmente qualunque informazione tu decida di comunicare.

Nella strutturazione di una strategia di e-mail marketing, uno specialista esperto partirà dall’analisi delle tue mailing list per poi procedere alla creazione di contenuti ingaggianti da inviare in modo selettivo a particolari segmenti di utenza, e arriverà infine a costruire relazioni con i lead così generati attraverso comunicazioni e-mail mirate.

Inoltre, quando integrate con i più evoluti strumenti di Marketing Automation, le attività di e-mail marketing si fanno ancora più precise e performanti, oltre che misurabili in modo più preciso in termini di risultati.

Per costruire la tua reputation e migliorare l’engagement con il tuo pubblico

La potenza dei social media è pressoché infinita, e la maggior parte delle organizzazioni lo ha ormai compreso. La presenza di milioni e milioni di utenti su piattaforme di aggregazione e la possibilità di strutturare pagine aziendali o profili business su quasi tutti i principali social attualmente disponibili equivale, per i business, ad aprire la forbice a un’audience virtualmente illimitata.

Tipicamente, gli obiettivi di tutte le attività strategiche sui social media non includono solamente l’incremento della portata della propria proposta commerciale, ma più di tutto la costruzione o l’implementazione della propria brand awareness e reputation.

Brand Awareness e Reputation su Instagram e Facebook

Ad oggi, per la stragrande maggioranza dei marketer la presenza delle aziende clienti sui social network è, non a caso, considerata una priorità. Tuttavia, è importante non limitarsi ad esistere ma, al contrario, strutturare una strategia social efficace per interagire con il pubblico: ricorda infatti che un alto numero di like e di follower ha un significato soltanto relativo, se nessuno interagisce con il tuo calendario editoriale o converte il proprio interesse in un acquisto.

Ecco perché è cruciale comunicare con gli utenti in modo il più possibile puntuale e personalizzato, ascoltarne le obiezioni, rispondere alle loro richieste, analizzarne e comprenderne il sentiment, e rispondere coltivando sempre un’immagine positiva, efficiente e proattiva di sé.

Se sei un buon brand che si racconta attraverso una buona strategia social, riscontrerai certamente utenti felici che lasceranno commenti positivi, parleranno bene del tuo business ai loro contatti, favoriranno le visite alle pagine del tuo sito web, ti sceglieranno per i loro acquisti. In pratica, saranno i tuoi ambassador nella costruzione di una brand reputation di valore.

Non è un caso che, ormai, non si parli più di attività di Social Media Management slegate da quelle di Reputation Management.

Per trasformarti in un influencer nella tua nicchia di mercato

Il ruolo degli influencer è ormai sempre più preponderante nel piano di marketing digitale di molte aziende, in special modo in quelle di maggiore portata che, per loro natura, dispongono delle risorse economiche necessarie a ingaggiare personalità influenti come online promoter dei loro prodotti e servizi.

Tuttavia, virtualmente qualunque azienda può trasformarsi in un influencer nella propria nicchia di mercato utilizzando la corretta strategia di Digital Marketing.

In questo caso, a giocare un ruolo chiave sarà soprattutto la proposta regolare, attenta e sistematica di contenuti di valore – erogati in multicanale e con l’ausilio di diversi strumenti multimediali. Non soltanto queste attività ti permetteranno di sviluppare un’elevata brand reputation, di costruire una robusta impronta di brand e di incrementare la riconoscibilità del marchio, ma renderanno la tua azienda un punto di riferimento cruciale nel settore. È finita l’epoca in cui il proprio know-how era qualcosa da tenere gelosamente per sé: nell’epoca della condivisione, comunicare tutta la tua expertise al tuo pubblico è un’attività che genera risultati.

Condividi la tua professionalità attraverso tutorial, how-to, approfondimenti, white papers, webinar, dirette video, case studies di progetti, contest digitali, podcast, e fallo in modo coinvolgente e intelligente, ossia fornendo contenuti interessanti per chi ne fruisce.

Gli utenti torneranno a cercarti, saranno inclini ad acquistare i tuoi prodotti e servizi e, nuovamente, comunicheranno ad altri il tuo valore come influencer di settore.

Per misurare i tuoi risultati di business in modo preciso con i data-driven analytics

La precisione che gli strumenti di Analytics sono oggi in grado di raggiungere è altissima, in nessun modo comparabile con i risultati che otterresti se ad analizzare i dati fosse un team composto da esseri umani. Non soltanto l’attività comporterebbe un esborso di risorse davvero imponente, ma i risultati sarebbero comunque frammentati e incompleti.

Al contrario, gli strumenti di data-driven analytics permettono oggi analisi trasversali dei Big Data che ti aiutano a comprendere se e quali investimenti di marketing stanno generando i risultati sperati – e quali risultati generano nello specifico.

I Big Data rappresentano ormai il patrimonio intangibile più prezioso in assoluto per qualunque organizzazione, dalla più piccola alla più grande: reperirli e analizzarli ti consentirà di prendere decisioni aziendali strategiche basate su fatti e numeri oggettivi invece che su previsioni personali o, peggio ancora, su sensazioni “di pancia”. Ecco perché la gestione dei dati è ormai considerata un pilastro strategico per ogni business.

L’analisi di metriche e KPI storici dovrà accostarsi a un monitoraggio dei dati in tempo reale, alla generazione di statistiche puntuali e a report che, attraverso la comprensione del comportamento degli utenti e dell’esatta revenue delle tue azioni di marketing, ti permettano di individuare criticità da risolvere e di pianificare in modo oculato e strategico le tue attività future.

Concetti come raccolta, governance, aggregazione, quantificazione e misurazione sono cruciali per individuare quali, tra la moltitudine di dati a tua disposizione, sono vitali per una corretta analisi predittiva.

Il Digital Marketing ti permette oggi ti svolgere tutte queste attività con il supporto di tecnologie in costante evoluzione quali l’Intelligenza Artificiale, il Machine Learning, l’Advanced Analytics e, per alcune aziende, persino l’Internet of Things.

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