Nel webinar “Content Strategy 2026 per gli Agenti AI”, Ale Agostini, founder di Avantgrade.com ha discusso le imminenti trasformazioni nel mondo dell’e-commerce, con un focus particolare sugli agenti AI. Come emerso durante il webinar, questi agenti non sono semplicemente degli assistenti automatizzati, ma entità autonome in grado di prendere decisioni e interagire con i siti web per conto degli utenti. La domanda che ogni azienda si deve porre ora è: come prepararsi a questa rivoluzione?
Vediamo i punti chiave emersi durante l’evento online.
Nel webinar, Agostini ha chiarito che un agente AI è un sistema autonomo che compie attività per conto degli utenti, come fare acquisti online, rispondere a domande, e persino prendere decisioni autonomamente. A differenza di un assistente AI, che si limita a rispondere a specifiche richieste, o di un bot che segue regole preimpostate, un agente AI impara, si adatta e interagisce autonomamente con il contesto. Un esempio concreto di questa autonomia è stato mostrato durante il webinar con ChatGPT, che ha completato una spesa online autonomamente.
Nel webinar, Agostini ha citato una previsione di McKinsey, secondo cui il commercio agentico, ossia l’interazione tra gli utenti e gli agenti AI per acquisti e transazioni, raggiungerà un valore di 3 trilioni di dollari entro il 2030. E, come ha evidenziato, molte aziende, tra cui Walmart, stanno già investendo in queste tecnologie per integrarle nei propri processi di e-commerce. Non si tratta solo di una questione di innovazione, ma di una vera e propria evoluzione del customer journey, dove gli agenti AI diventeranno i nuovi “clienti”.
Il webinar ha esplorato anche diverse piattaforme per creare agenti AI. Tra le soluzioni più accessibili per chi non è sviluppatore, Agostini ha parlato di Microsoft Copilot Studio e Google Vertex AI Agent Builder, che consentono di costruire agenti personalizzati con un basso livello di programmazione. Queste piattaforme sono ideali per le aziende che vogliono entrare nel mondo degli agenti AI senza necessitare di competenze avanzate in programmazione.
Per chi invece è pronto a sviluppare soluzioni più personalizzate e complesse, Agostini ha menzionato piattaforme come LangChain e Crew.ai, che offrono maggiore flessibilità, ma richiedono conoscenze avanzate in Python e JavaScript.
Durante il webinar, Agostini ha discusso due scenari cruciali per il futuro dell’e-commerce. Il primo scenario, Agent to Site, vede gli agenti AI che interagiscono con i siti web degli e-commerce, compiendo transazioni per conto degli utenti. Il secondo scenario, Agent to Agent, riguarda l’interazione tra gli agenti AI degli utenti e quelli dei vendor. Un esempio di ciò potrebbe essere un agente AI che negozia autonomamente con un agente AI di un’azienda per acquistare un prodotto.
Nel webinar, Agostini ha sottolineato che se il primo scenario è già visibile in alcuni ambiti, il secondo scenario potrebbe rappresentare una delle evoluzioni più radicali, specialmente nel B2B. L’aspetto più importante, quindi, è che le aziende devono iniziare a pensare come se dovessero affrontare un nuovo tipo di cliente: l’agente AI.
Come emerso durante il webinar, le aziende devono iniziare a preparare i propri siti per essere “agent readable”, ossia facili da leggere e interagire per gli agenti AI. Agostini ha fornito alcuni punti chiave per ottimizzare un sito per gli agenti AI, che dovrebbero far parte della tua content strategy per il 2026:
Nel webinar, è stato chiaro che il 2026 porterà cambiamenti significativi nel modo in cui gli utenti interagiscono con l’e-commerce. Gli agenti AI non sono solo una novità tecnologica, ma una parte fondamentale del futuro del commercio online. Prepararsi oggi, adottando una content strategy agent-friendly, è la chiave per restare competitivi nel prossimo futuro. Se non hai ancora iniziato a pensare a come integrare gli agenti AI nel tuo business, ora è il momento di farlo.