Secondo una recente ricerca condotta da BrightEdge e riportata da Search Engine Land, le Google AI Overviews stanno avendo un impatto significativo sul comportamento degli utenti: per le query che attivano un’Overview, il CTR organico medio cala del 61%.
Questa tendenza indica un cambiamento radicale nel modo in cui le persone interagiscono con i risultati di ricerca: gli utenti si affidano sempre di più ai riassunti generati dall’intelligenza artificiale di Google per ottenere risposte rapide e sintetiche, riducendo così la necessità di cliccare sui risultati organici tradizionali.
Tuttavia, l’analisi di BrightEdge rivela anche un aspetto interessante: le AI Overviews vengono utilizzate soprattutto nella fase di ricerca e scoperta, quando l’utente raccoglie informazioni preliminari su un argomento, un brand o un prodotto. Quando invece entra nella fase decisionale o di acquisto, tende a tornare ai risultati di ricerca classici, dove effettua le query transazionali.
Questo fenomeno sottolinea l’importanza di continuare a ottimizzare per le query informative, anche se non portano un clic diretto. L’obiettivo, oggi, non è solo apparire tra i primi risultati, ma essere inclusi nella Google AI Overview, intercettando l’utente nel momento in cui inizia il suo percorso di conversione.
In altre parole, il successo delle strategie SEO non può più essere misurato unicamente dal numero di clic, ma deve tener conto della visibilità generativa: la capacità di un brand di apparire nei contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale di Google, influenzando la percezione e la fiducia dell’utente sin dalle prime fasi del funnel.
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Nel canale Google Search Central su YouTube, Martin Splitt del team Search Relations di Google ha recentemente spiegato come condurre correttamente un audit tecnico SEO.
Secondo Splitt, molti professionisti commettono l’errore di affidarsi troppo agli strumenti automatizzati, interpretando i punteggi che questi generano come indicatori assoluti di qualità SEO. In realtà, questi tool dovrebbero essere considerati strumenti diagnostici, non obiettivi di performance.
“Uno dei siti meglio performanti su cui ho lavorato,” ha raccontato Splitt, “aveva il punteggio di salute più basso mai visto su uno dei principali SEO tool.”
Il motivo è semplice: ogni sito è un caso a sé, con specificità legate al CMS, alla struttura tecnica e alla strategia di contenuti. Un audit efficace deve prima di tutto garantire che Google possa eseguire correttamente il crawling e l’indicizzazione, e solo in seguito analizzare in profondità gli aspetti di performance e ottimizzazione on-page.
Inoltre, Splitt ha ricordato come alcuni strumenti continuino a valutare parametri ormai superati, come l’influenza delle meta description nel ranking — un fattore che Google non considera più rilevante da tempo.
Un audit SEO di qualità, dunque, richiede esperienza e capacità di interpretazione umana: il SEO deve saper leggere i dati, comprenderne le cause e definire un piano d’azione personalizzato, in linea con le priorità strategiche del business.
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I tre temi — l’impatto delle AI Overviews, la metodologia degli audit SEO e la gestione dei rebranding — convergono su un punto chiave: la SEO del futuro è una disciplina complessa, che unisce intelligenza artificiale, esperienza umana e strategia integrata.
Non basta più posizionarsi per una keyword: occorre capire come l’AI di Google interpreta, sintetizza e presenta i contenuti, e come influenzare quella visibilità per guidare l’utente verso la conversione.
AvantGrade.com, consulenti seo e prima agenzia europea ad aver integrato l’intelligenza artificiale nei servizi di digital marketing, supporta i brand nello sviluppo di strategie SEO avanzate e di GEO AI Search per migliorare la visibilità su Google, ChatGPT e altri motori di ricerca AI.

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.