La rapida crescita di ChatGPT dal suo lancio nel novembre 2022 ha trasformato la piattaforma in uno strumento di uso quotidiano per milioni di persone in tutto il mondo. Nel novembre 2022, ChatGPT ha raggiunto 1 milione di utenti registrati in soli 5 giorni. A gennaio 2024, la piattaforma ha superato i 100 milioni di utenti attivi settimanali (WAU), un numero che è cresciuto esponenzialmente nei mesi successivi. A luglio 2025, ChatGPT conta oltre 700 milioni di utenti attivi settimanali, pari a circa il 10% della popolazione adulta mondiale, evidenziando un’adozione massiva.
L’adozione è stata particolarmente rapida nei paesi a basso reddito, con una crescita del numero di utenti che supera il tasso di adozione dei paesi più sviluppati. Il tasso di crescita annuale di ChatGPT tra il 2024 e il 2025 è stato di circa il 70%, con il numero di messaggi inviati dagli utenti che è cresciuto di oltre cinque volte.
L’analisi delle query di ChatGPT ha rivelato che, nel 2025, circa il 73% dei messaggi non è legato al lavoro, in un periodo di rapida crescita per l’uso non professionale. Tuttavia, ChatGPT viene anche utilizzato ampiamente per scopi professionali, con circa il 40% dei messaggi legati al lavoro nel luglio 2025.
Gli utenti istruiti sono quelli che fanno maggiore uso di ChatGPT per compiti professionali, tra cui la scrittura, l’analisi dei dati e la risoluzione di problemi complessi. Le conversazioni di tipo Asking (richieste di informazioni) e Doing (attività lavorative) rappresentano il 90% dell’uso complessivo.
Secondo il paper dell’NBER (Generative AI at Work, Brynjolfsson et al., 2024), l’introduzione dell’IA generativa ha portato a un aumento significativo della produttività nei compiti cognitivi.
Nel 2025, i tre argomenti di conversazione più comuni su ChatGPT sono stati:
dominio della scrittura per compiti lavorativi è particolarmente evidente: il 35% dei messaggi legati al lavoro sono incentrati sulla scrittura, come mostrato nella Figura 8. Questo evidenzia come ChatGPT venga utilizzato per creare contenuti (email, report, testi creativi) a un ritmo molto più veloce rispetto agli strumenti tradizionali, come i motori di ricerca.
L’analisi delle intenzioni degli utenti ha classificato i messaggi in tre categorie principali:
Le interazioni “Asking” sono significativamente più frequenti rispetto alle altre categorie, con un rapido aumento di richieste di informazioni nell’ultimo anno, suggerendo un crescente utilizzo di ChatGPT come strumento di supporto decisionale.
L’uso di ChatGPT varia notevolmente in base al livello di istruzione. Gli utenti con una laurea triennale o un titolo di studio superiore sono significativamente più propensi a utilizzare ChatGPT per attività lavorative. Nel 2025, i dati mostrano che il 46% dei messaggi degli utenti con una laurea triennale sono legati al lavoro, mentre per coloro che possiedono un titolo di laurea magistrale o post-laurea la quota sale al 48%. Questo incremento è in gran parte dovuto all’uso di ChatGPT in ambiti professionali, come l’analisi dei dati e la scrittura.
Si osserva che gli utenti con un master o dottorato sono 2 punti percentuali più propensi a inviare richieste di tipo Asking rispetto agli utenti con una laurea triennale. Al contrario, gli utenti con un titolo di laurea magistrale o post-laurea sono 1,6 punti percentuali meno inclini a inviare messaggi di tipo Doing, rispetto agli utenti con un titolo inferiore.
Leggi anche: ChatGPT Agent: cos’è e come funziona l’AI che fa il lavoro al posto tuo
In termini di demografia, ChatGPT ha visto un cambiamento significativo nel profilo degli utenti. Sebbene i primi utenti siano stati principalmente maschi, a partire dal 2025, la parità di genere nell’utilizzo della piattaforma è stata raggiunta. Circa l’80% dei primi utenti nel 2023 avevano nomi tipicamente maschili, ma già nel 2025 gli utenti con nomi femminili sono diventati prevalenti.
Queste dinamiche sono state accompagnate da un aumento nell’adozione di ChatGPT nei paesi a basso reddito, suggerendo che la piattaforma stia democratizzando l’accesso alle risorse digitali globali.
Leggi anche: Come funzionano i link condivisi su ChatGPT
Nel complesso, ChatGPT ha svolto un ruolo significativo nell’evoluzione della produttività digitale, portando un enorme valore economico attraverso il supporto decisionale e la creazione di contenuti. Le implicazioni per il mercato del lavoro sono chiare: professionisti con elevata istruzione in settori a alta intensità di conoscenza sono i principali beneficiari di questi strumenti avanzati. Tuttavia, le sfide future riguardano l’equità di accesso e la gestione della privacy, in un contesto dove l’adozione delle tecnologie AI continua a crescere a un ritmo vertiginoso.
Con l’espansione dell’adozione di ChatGPT, ci si aspetta che diventi sempre più integrato nelle attività professionali, specialmente per compiti legati alla gestione delle informazioni e alla creatività, spianando la strada a nuove modalità di lavoro in futuro.
Se sei un’azienda e cerchi un partner esperto nello sviluppo di soluzioni basate su GPT personalizzati, richiedi una consulenza su AvantGrade.

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.
Circa l’81% dei messaggi lavorativi è legato a sette attività principali, tra cui:
Questi dati indicano che ChatGPT è usato soprattutto per gestire e analizzare informazioni, più che per mansioni operative.
Sì, secondo un’analisi automatizzata:
Nel 2023, l’80% degli utenti attivi aveva nomi tipicamente maschili. Ma nel 2025:
Il tasso di utilizzo di ChatGPT cresce più rapidamente nei paesi a basso reddito. Anche in termini relativi (utenti attivi rispetto alla popolazione con accesso a Internet), il divario tra paesi ad alto e basso PIL pro capite si è ridotto tra il 2024 e il 2025, suggerendo una democratizzazione dell’accesso all’IA.