Il mondo delle web analytics è in continua evoluzione, così come le piattaforme che se ne occupano: dalla più famosa e utilizzata Google Analytics, alle alternative più in voga nate negli ultimi anni. Vediamo in questo articolo quali sono le principali alternative a Google Analytics per il tracciamento dati del sito web, scoprendone punti in comune e differenze.
Quale piattaforma sceglierai per tracciare i tuoi dati?
Google Analytics detiene attualmente l’81,7% di quota di mercato tra i siti che utilizzano strumenti di analisi del traffico, pari al 47,4% di tutti i siti web. Tuttavia, a causa di preoccupazioni legate alla privacy, al GDPR e alle limitazioni di funzionalità, molte aziende stanno esplorando alternative.
L’introduzione di Google Analytics 4 (GA4) ha ridotto la sua diffusione, poiché il nuovo sistema di tracciamento basato sugli eventi ha confuso gli utenti abituati a Universal Analytics, con una curva di apprendimento più complessa e l’assenza di funzionalità precedenti.
Inoltre, le problematiche legate al GDPR, come il trasferimento di dati verso gli Stati Uniti, hanno spinto molte aziende, specialmente in Italia, a cercare soluzioni più sicure e conformi alle normative. Di conseguenza, le aziende stanno cercando strumenti che offrano un’analisi dati intuitiva e siano più in linea con le normative sulla privacy, favorendo alternative a Google Analytics.
Per questa ragione, abbiamo deciso di aiutarti a districarti nella giungla di decine e decine di piattaforme di tracking, descrivendo brevemente quelle che reputiamo come più interessanti e quali sono le loro principali caratteristiche.
Passiamo ora al nocciolo della questione e vediamo nel dettaglio quali sono le principali alternative a Google Analytics.
Publytics è una piattaforma di analisi web innovativa, progettata specificamente per i publisher e i proprietari di siti web, che desiderano un’alternativa efficace a Google Analytics. Con una gestione dei dati rigorosamente conforme al GDPR, CCPA e PECR, Publytics si distingue per la sua infrastruttura sicura, ospitata in Europa (Paesi Bassi, Finlandia e Germania), e per l’assenza di cookie. La piattaforma offre la possibilità di importare i dati storici da Google Analytics, garantendo continuità nelle analisi.
Tra i punti di forza di Publytics troviamo:
Inoltre, Publytics offre una dashboard completamente personalizzabile, accessibile anche a più utenti, con la possibilità di analizzare le campagne di marketing, monitorare fonti di traffico e dispositivi, e ottenere informazioni dettagliate su conversioni e eventi personalizzati.
La piattaforma è accessibile gratuitamente per i primi 14 giorni e offre piani tariffari semplici e trasparenti, adattabili alle esigenze di qualsiasi publisher, da quelli che gestiscono pochi siti a quelli che operano su larga scala.
Matomo è, ad oggi, l’alternativa a Google Analytics più conosciuta e più diffusa. Un tempo conosciuto come Piwik, è il prodotto che più di ogni altro ha saputo cavalcare, con le proprie scelte di marketing, tutte le vicende recenti che hanno coinvolto Universal Analytics, dalla sentenza Schrems II al più recente provvedimento del garante della privacy italiano.
Lo ha fatto puntando principalmente sul fatto che il proprio strumento di tracking non trasferisce dati al di fuori dell’Unione Europea. Diversi i punti di forza messi in evidenza da Matomo:
Inoltre, per chi non avesse a disposizione o non volesse occuparsi dell’impostazione server, Matomo offre anche una versione a pagamento che include lo spazio cloud.
Anche Amplitude è un tool gratuito, meno conosciuto di Matomo ma con delle caratteristiche interessanti; infatti ha la particolarità di focalizzarsi sull’analisi del comportamento dell’utente. È disponibile di base in versione gratuita, tuttavia, al crescere del traffico, i costi possono salire in maniera importante. Inoltre, il tracciamento va impostato manualmente, richiedendo comunque delle conoscenze non scontate per poter raccogliere i dati.
Tra i suoi principali vantaggi abbiamo:
Anch’esso basa il tracciamento dei dati sugli eventi come GA4. Può essere un’alternativa a Google Analytics da considerare per quei siti che devono analizzare e comprendere il percorso di una base di utenti abbastanza omogenea.
Fathom è un’alternativa Open Source a Google Analytics. La peculiarità su cui punta maggiormente è la privacy: si tratta infatti di un sistema di tracking che dichiara di essere a norma GDPR. È disponibile gratuitamente in versione lite (da installare sul proprio server) senza alcune funzionalità, oppure in versione full di prova per 7 giorni.
I suoi punti di forza:
Di contro, il tracciamento dei dati non presenta grande profondità e il supporto fornito dall’azienda lascia a desiderare; accettabile da un tool gratuito, un po’ meno da uno a pagamento. Consigliato per chi non ha bisogno di analisi dati approfondite e preferisce avere maggiori sicurezze lato GDPR.
Mixpanel potrebbe essere l’alternativa a Google Analytics da considerare per tutti coloro che hanno come focus principale il tracciamento delle conversioni rispetto ai prodotti offerti nell’e-commerce, e l’analisi del comportamento utente.
Il tracciamento deve essere impostato manualmente e quindi anche in questo caso servono delle competenze in fatto di tracking e implementazione sul sito, tuttavia superato questo scoglio, presenta delle caratteristiche molto interessanti:
Le sue caratteristiche quindi lo rendono una valida alternativa se si desidera analizzare e migliorare i tassi di conversione (CRO) ed il ritorno sull’investimento (ROI).
Tra tutte le piattaforme da valutare come alternativa a Google Analytics, Adobe offre probabilmente la migliore soluzione, sia per completezza di features, sia per supporto fornito. I suoi punti di forza:
Adobe Analytics è tuttavia un prodotto dal costo molto elevato e che richiede degli specialisti della piattaforma per essere integrato. Di conseguenza, pur essendo un ottimo strumento è consigliabile come alternativa a Google Analytics soltanto per le aziende che hanno a disposizione un budget veramente corposo.
Abbiamo esaminato le principali alternative a Google Analytics, analizzando diverse soluzioni, gratuite e a pagamento, ognuna con i propri punti di forza e debolezze. La scelta della piattaforma più adatta per gestire le web analytics dipende dalle specifiche esigenze di ogni azienda.
È importante ricordare che Universal Analytics è stato dismesso il 1° luglio 2023; da quella data, non raccoglie più nuovi dati. Attualmente, l’unica opzione supportata è Google Analytics 4 (GA4), introdotto nel 2020 come evoluzione di Universal Analytics.
La transizione a GA4 rappresenta un cambiamento significativo e può suscitare preoccupazioni tra i professionisti del marketing. Per facilitare questa migrazione, è consigliabile avvalersi di consulenze specializzate che possano garantire una corretta implementazione e configurazione dello strumento, adattandolo alle esigenze specifiche del business.
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La maggior parte delle piattaforme di analytics alternative offre documentazione dettagliata su come integrare il loro codice di tracciamento nel tuo sito web. Solitamente, basta inserire un frammento di codice JavaScript nel codice sorgente del tuo sito, o in alternativa, utilizzare un plugin se il tuo sito è basato su piattaforme come WordPress. In alcuni casi, è anche possibile importare i dati da Google Analytics per una transizione più agevole.
Per le piccole imprese, strumenti come Matomo e Publytics potrebbero essere le scelte migliori grazie alla loro facilità di utilizzo, piani tariffari flessibili e opzioni di privacy elevate. Inoltre, offrono versioni gratuite o tariffe più basse, permettendo alle piccole realtà di avere un controllo accurato sulle analytics senza dover affrontare costi elevati.
Il tracciamento basato su eventi, utilizzato da piattaforme come Google Analytics 4, si concentra su azioni specifiche dell’utente (ad esempio, clic su un bottone, visualizzazione di una pagina, acquisti) anziché monitorare il comportamento durante una sessione di navigazione. Questo approccio fornisce una visione più dettagliata del comportamento dell’utente, permettendo analisi più precise rispetto al tracciamento tradizionale basato su sessioni.

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.