Google Search Console: guida base per iniziare

Google Search Console è una vera e propria miniera d’oro per chiunque abbia un sito web. Anche chi non ha un approccio esattamente data driven e non è avvezzo all’utilizzo di strumenti analitici per valutare la bontà del proprio lavoro, può trovare in Google Search Console uno dei tool più utili e importanti per migliorare le performance del sito che gestisce.

In questa guida scopriremo, infatti, come misurare il rendimento di un sito attraverso questo tool, quali sono i dati più utili che possiamo ricavare e come sfruttarli al meglio in ottica SEO.

google search console guida copertina articolo

Perché dovresti usare Google Search Console

 

Lo scopo principale di questa piattaforma gratuita è monitorare e analizzare le prestazioni di un sito: tutte le informazioni che otteniamo permettono di capire cosa funziona correttamente e cosa no, con un livello di approfondimento tecnico molto elevato (dall’analisi della sitemap agli errori che non consentono una corretta scansione da parte dei crawler di Google).

Oltre a mostrarci questi dati, il tool permette di effettuare un monitoraggio costante dei contenuti, inviando delle notifiche ogni volta che nuovi errori vengono rilevati e permettendo, così, di intervenire in modo tempestivo su un evento critico.

Vediamo dunque le 10 semplici mosse che ti consentiranno di iniziare subito a usare Google Search Console in modo professionale.

schermata verificare proprieta google search console

 

Fatto ciò, dovrai verificare la proprietà del sito: la piattaforma mette a disposizione una serie di metodi di verifica differenti come l’aggiunta di un record DNS o dello snippet di Google Tag Manager, passando per la verifica tramite Google Analytics o l’inserimento di un Tag HTML.

È una procedura generalmente semplice e rapida, che puoi approfondire nella pagina dedicata del Centro Assistenza Google. Se l’iter di verifica si conclude correttamente, riceverai un messaggio di conferma e Google Search Console inizierà a monitorare i dati del tuo sito.

Rendimento del sito nei risultati di ricerca

 

La sezione Rendimento nei Risultati di Ricerca di Google Search Console è cruciale per comprendere come il tuo sito web si comporta nei risultati di ricerca di Google. Questa sezione fornisce una panoramica dettagliata delle performance del tuo sito, inclusi dati:

  • sulle impressioni
  • i clic
  • il CTR (Click Through Rate)
  • e la posizione media nelle SERP (Search Engine Result Pages).

Analizzando questi dati, puoi identificare quali parole chiave stanno portando traffico al tuo sito, quali pagine sono più efficaci nel catturare l’interesse degli utenti e dove ci sono opportunità di miglioramento. Inoltre, puoi segmentare i dati per dispositivo, paese e tipo di ricerca, ottenendo così una visione completa e approfondita del rendimento del tuo sito.

Questo ti aiuta a prendere decisioni informate per ottimizzare il contenuto e la struttura del sito, migliorando la visibilità e l’efficacia delle attività SEO.

schermata risultati di ricerca avantgrade

La funzione di ispezione degli URL

 

Lo strumento di ispezione degli URL si attiva cliccando sull’omonima voce di menu o sulla barra di ricerca posta in alto: in questo modo potrai verificare se Google ha scansionato e indicizzato correttamente le pagine del tuo sito, ricevendo inoltre informazioni più tecniche su potenziali errori HTML/JavaScript, problemi di sicurezza o usabilità, errori dei dati strutturati e altri problemi di indicizzazione.

Una parte di queste informazioni sono disponibili nella sezione Copertura, in cui avremo i dettagli di:

  • come Google ha individuato l’URL;
  • se e quando Google ha eseguito la scansione della pagina;
  • se durante la scansione sono stati rilevati eventuali errori;
  • se l’URL è indicizzato.
URL Inspection google search console

Miglioramenti

 

Se la pagina presenta dati strutturati, l’ispezione dell’URL mostrerà anche la sezione Miglioramenti, utile a risolvere eventuali problematiche on page e a ottimizzare i microdati in maniera adeguata. A questa sezione si può accedere, inoltre, dall’omonima voce nella barra di navigazione di sinistra.

A seconda di come è composta la pagina, nel report compariranno differenti tipologie di indicazioni, come:

  • Mobile Usability: indica se e quanto la pagina sia mobile friendly, evidenziando possibili problemi di ottimizzazione;
  • Breadcrumb: con una descrizione degli elementi identificati e della loro correttezza;
  • Sitelink Searchbox: con indicazioni sulla casella di ricerca dei sitelink, per aiutare Google nella comprensione del sito.

L’elenco degli elementi multimediali supportati e analizzati in questa sezione è in continuo sviluppo, quindi è consigliabile procedere con un’ispezione regolare e frequente dei propri URL.

Sempre della stessa sezione fanno parte anche le informazioni relative alle pagine AMP (se il sito le utilizza), ai problemi di usabilità sui dispositivi mobili e ai Segnali Web Essenziali (o Core Web Vitals), di cui parleremo tra un attimo.

Indicizzazione

 

Nella sezione “Indicizzazione” trovi le opzioni “Pagine”, “Pagine video”, “Sitemap” e “Rimozioni”. Questi strumenti ti aiutano a gestire quali pagine sono indicizzate da Google e a risolvere eventuali problemi di indicizzazione.

  • Pagine: Verifica lo stato di indicizzazione delle pagine del tuo sito.
  • Pagine video: Controlla le pagine che contengono video.
  • Sitemap: Invia una sitemap per aiutare Google a scoprire tutte le pagine del tuo sito.
  • Rimozioni: Richiedi la rimozione temporanea di pagine dai risultati di ricerca.

Sitemap

 

Una sitemap è una vera e propria cartina geografica del tuo sito: averla (e renderla disponibile a Google) permette di indicare più facilmente al motore di ricerca quali sono i contenuti più importanti del sito.

Ci sono anche altri benefici per i quali è consigliabile creare una sitemap XML (come già visto nella nostra guida di base alla SEO per Google): una volta creata, si può inviare a Google attraverso la tab Sitemaps di Search Console, che permetterà anche di verificare la presenza di errori o di pagine non indicizzate.

 

In questa sezione potrai vedere i dettagli sui backlink in ingresso (da quali siti provengono, quanti collegamenti ci sono, quali anchor text sono utilizzati) e sugli internal link presenti nel sito (quali sono le pagine più linkate e quanti link interni puntano verso ognuna di esse).

Questa sezione è molto utile per valutare la necessità di una campagna di link building (che è una strategia ancora attuale e importante per un sito web), fornendo un panorama generale su tutti i collegamenti da e verso il sito.

I link interni ci permettono, invece, di capire come è distribuita l’authority tra le pagine interne e come, eventualmente, è possibile agire per migliorarla.

Esperienza sulle pagine

 

La sezione Esperienza sulle pagine fornisce una panoramica della qualità dell’esperienza utente offerta dalle pagine del tuo sito, considerando diversi fattori che influenzano il ranking nei risultati di ricerca di Google. I principali sistemi di ranking di Google cercano di premiare i contenuti che offrono una buona esperienza sulle pagine.

In Google Search Console, questa sezione offre report dettagliati relativi a due aspetti fondamentali: Core Web Vitals e HTTPS.

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Core Web Vitals

 

In una precedente guida, abbiamo già parlato della Google Page Experience (la sempre più forte sinergia tra SEO e UX) e dei Core Web Vitals, ovvero i nuovi fattori di ranking fortemente legati a una esperienza positiva di navigazione dell’utente.

In Search Console abbiamo un’intera sezione dedicata a questi indicatori. Il report che otteniamo dalla tab sintetizza tre metriche di base (LCP, FID e CLS), indicando i principali problemi di usabilità e consigliando delle possibili azioni correttive.

HTTPS

 

La sezione HTTPS verifica se il tuo sito utilizza una connessione sicura, identificata dal protocollo HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure). HTTPS garantisce che le comunicazioni tra il browser degli utenti e il server del sito siano criptate e sicure, proteggendo i dati sensibili da intercettazioni o manipolazioni.

Oltre a migliorare la sicurezza, l’utilizzo di HTTPS è cruciale per il posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Google infatti considera HTTPS come un fattore di ranking positivo, premiando i siti sicuri con un miglioramento nella loro posizione nei risultati di ricerca. Inoltre, un sito con HTTPS aumenta la fiducia degli utenti, poiché i browser moderni segnalano i siti non sicuri, dissuadendo i visitatori dal proseguire la navigazione.

Google Search Console ti aiuta a monitorare l’implementazione di HTTPS e a identificare eventuali problemi che potrebbero impedire una corretta adozione del protocollo, come i contenuti misti (mixed content), dove alcune risorse della pagina sono ancora servite tramite HTTP.

Sicurezza e azioni manuali

 

In ultimo (ma non per importanza), la sezione dedicata ai problemi di sicurezza. In questa tab, è possibile visualizzare eventuali elementi dannosi (per il sito e per gli utenti) rilevati da Google, come:

  • phishing e contenuti ingannevoli;
  • infezioni da malware;
  • contenuti o codice corrotti;
  • download dannosi.

Indispensabili sono anche le segnalazioni relative alle Azioni Manuali, ovvero a quelle attività di penalizzazione cui si va incontro, violando le norme di Google. L’avviso in Search Console consente di prendere coscienza del proprio errore, porre rimedio e richiedere una riconsiderazione dell’azione posta in essere.

Come è facile intuire, Search Console è un tool profondo e tecnico, ma non temere: superata la prima (e naturale) fase di apprendimento, sono davvero molti i benefici che può apportare alle attività SEO, all’ottimizzazione del sito e al tuo business.

Hai bisogno di aiuto per capire e sfruttare al meglio Google Search Console? Nessun problema: rivolgiti ad un’agenzia SEO!

Ale Agostini

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix  (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.

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