Analisi competitor online: come farla e i tool per superare la concorrenza

Nel digital marketing moderno è essenziale saper individuare, analizzare e monitorare i propri concorrenti in quanto il tuo risultato dipende anche da quello che fanno i tuoi competitori in rete e non solo.

A differenza di quello che pensano in molti, monitorare i competitor non significa “copiare”. Non solo il posizionamento nel marketing è un aspetto vitale per la costruzione di un brand e la base per la successiva fidelizzazione dei clienti, ma replicare la strategia di successo di qualcun altro non necessariamente assicura lo stesso risultato perché nella maggior parte dei casi è arrivare per primi che paga.

Fatti questi necessari distinguo, un’analisi attenta dei competitor online può apportare molteplici benefici a un’azienda, soprattutto in sede di definizione della strategia di digital marketing. Vediamo quindi i vantaggi nello “spiare” la concorrenza e i tool che ci vengono in aiuto concretamente nelle quotidiane attività di monitoraggio.

analisi competitor online copertina articolo

Cos’è l’analisi dei competitor online?

 

L’analisi dei competitor online è un processo strategico che mira a identificare e valutare i principali concorrenti presenti sul web. Questo include l’analisi delle loro strategie di web marketing, la loro visibilità sui motori di ricerca sia nei risultati organici che a pagamento, nonché i fattori interni (on-site) ed esterni (off-site) che influenzano la loro presenza digitale.

Attraverso questo tipo di analisi, si elabora un documento riepilogativo dettagliato che esamina in profondità le strategie adottate dai vari competitor. Lo scopo è acquisire una comprensione approfondita delle tattiche efficaci nel proprio settore di riferimento, per poterle replicare, ottimizzare e utilizzare a proprio vantaggio, ottenendo così un vantaggio competitivo nel mercato.

Perché è importante l’analisi della concorrenza online

 

L’analisi della concorrenza online è un elemento cruciale per la definizione, l’implementazione, il monitoraggio e l’ottimizzazione delle strategie SEO e di web marketing, nel contesto dell’attuale panorama competitivo.

Questo processo implica una valutazione approfondita dei punti di forza e di debolezza dei competitor attuali e potenziali, fornendo una panoramico di azione o di “tutela”. Dal punto di vista attivo, consente di individuare le lacune nelle strategie dei competitor che possono essere sfruttate a proprio vantaggio. Ad esempio: se i competitor non investono adeguatamente nella SEO, questa mancanza può essere utilizzata per dominare il canale organico con un investimento mirato.

Dal punto di vista conservativo, l’analisi permette di anticipare le mosse dei competitor e contrastare eventuali minacce. Ad esempio, se un competitor inizia a produrre contenuti simili ai propri, si possono migliorare i propri contenuti per mantenere la leadership nelle SERP.

In sostanza, l’analisi della concorrenza online fornisce la guida necessaria per allinearsi e successivamente superare i competitor, garantendo una posizione di vantaggio nel mercato digitale.

Cosa monitorare durante un’analisi dei competitor

 

Prima di darti una panoramica dei tool, vediamo i vantaggi e gli ambiti di analisi dei competitor online. Partiamo proprio dal secondo aspetto che risponde alla domanda “cosa posso monitorare?”:

  • struttura del sito web: analizzare la struttura dei siti dei competitor fornisce una molteplicità di informazioni utili lato SEO, UX e in generale lato marketing;
  • parole chiave: l’analisi dei competitor è parte integrante di una keyword research davvero efficace. Lo scopo è individuare quali parole chiave usa e come si posiziona la concorrenza;
  • contenuti: si possono estrapolare tantissime informazioni utili dai contenuti che la concorrenza offre sul web. Blog, schede prodotto, categorie, pagine istituzionali, video, immagini e prezzi sono solo alcuni degli spunti contenutistici che può fornirci la comunicazione dei competitor;
  • campagne a pagamento: studiare gli annunci e l’approccio dei competitor ci fornisce dati utilissimi anche nelle campagne di advertising;
  • social network: l’analisi di cosa fanno i competitor sui social è imprescindibile (sia lato organico, che in campagne a pagamento);
  • link building: parte integrante di una strategia di posizionamento SEO, analizzare da quali siti ottengono link i concorrenti e con quali contenuti, aiuta nella definizione e implementazione della propria strategia;
  • email marketing: studiare le email che inviano i competitor (magari iscrivendosi alle rispettive newsletter) è un altro tassello di un’attività di benchmarking onnicomprensiva;
  • strategia a tutto tondo: al di là dei singoli tasselli, l’analisi dei competitor consente di individuarne la strategia in generale. Per esempio, su quali canali stanno puntando, quali utenti hanno targettizzato, che messaggio stanno veicolando, che reputazione hanno in un dato momento storico. Come si muove la concorrenza ci permette anche di definire in modo maggiormente consapevole spazi e potenzialità del mercato di riferimento.

I vantaggi dell’analisi competitor

 

Gran parte dei vantaggi dell’analisi dei competitor online sono deducibili da quanto già detto, ma eccoli sintetizzati in 5 punti:

  • mercato: prima di entrare in un mercato, è indispensabile andare a vedere chi ci sta e cosa fa. Individuare una nicchia non coperta dalla concorrenza è un aspetto che fa la differenza per la crescita e per la sopravvivenza di un business nel medio/lungo periodo;
  • efficacia: studiare la strategia di un competitor che si è dimostrata vincente può fornire moltissimi spunti (fermo restando quanto già detto sul fatto che copiare non sempre si rivela un approccio lungimirante);
  • errori: allo stesso modo, gli errori compiuti dalla concorrenza possono insegnare molto. Evitare di commettere gli stessi sbagli può aiutare a prevenire conseguenze particolarmente nefaste;
  • tempo: lo studio e l’analisi dei competitor può far risparmiare tanto tempo nella definizione e nell’implementazione della propria strategia;
  • aggiornamento: mercati e trend cambiano di continuo. Monitorare come si muove la concorrenza consente di tenersi al passo con i tempi.

Definiti gli ambiti e visti i vantaggi dell’analisi dei competitor online, soffermiamoci ora sui tool che possono essere d’aiuto nell’attività di monitoraggio della concorrenza sul web.

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Tool SEO per fare l’analisi dei competitor online

 

Sono diversi i tool disponibili sul mercato che permettono di risparmiare tempo e ottenere una miriade di dati sulle attività della concorrenza online. Se non si dispone d’esperienza e di dimestichezza nell’analisi dei dati, usare un’agenzia di digital marketing può farti risparmiare tempo e soldi.

Detto ciò, abbiamo individuato 7 tool che non dovrebbero mai mancare nell’arsenale del marketer che si cimenta nello spionaggio dei competitor. Vediamoli nel dettaglio.

 

  • SimilarWeb

 

SimilarWeb è una suite molto famosa che consente di stimare le visite di un determinato sito, la provenienza dei visitatori e tutta una serie di metriche utili lato web marketing. Il tool, tra gli altri dati, ci dice: il numero di visite, la distribuzione per device (desktop, mobile), i canali d’accesso (organico, social, email e via dicendo), la distribuzione per Paese del traffico, i 5 termini di ricerca che veicolano maggior traffico web, le campagne di advertising e molto altro.

I dati forniti da SimilarWeb, come d’altronde quelli forniti dalla maggior parte dei tool di questo tipo, sono approssimativi. Rappresentano cioè delle stime che consentono di farsi un’idea di massima sulla popolarità di un sito. La suite prevede una versione free limitata (soprattutto per quanto riguarda lo storico dei dati) e una a pagamento il cui costo personalizzato viene definito con un consulente della piattaforma. Prevista anche un’estensione per Chrome e Firefox.

 

  • Semrush

 

Per chi opera in ambito SEO e SEA, Semrush è uno dei principali tool. È a pagamento (con diversi piani mensili o annuali) e offre tante funzionalità utili dal punto di vista della ricerca delle parole chiave, del monitoraggio del posizionamento di un sito, della stesura di contenuti e dell’analisi dei backlink.

Per un dato dominio riesce a fornire una lista di competitor organici, dalla quale per esempio è possibile estrapolare le keyword che performano meglio. Il tempo che lo strumento di intelligence consente di risparmiare in ambito analisi e ricerca delle parole chiave è notevole.

Per chi opera in ambito SEO particolarmente utile anche la sezione Report, che permette di generare una panoramica sulle performance di un determinato sito web.

 

  • Ahrefs

 

Quando ci si cimenta nell’analisi dei link in ingresso (o backlink ) di un determinato sito Internet, Ahrefs è il riferimento assoluto. Il tool è potente e apprezzatissimo da chi mangia pane e link di professione. Infatti il numero di backlink che il tool riesce a individuare è l’aspetto che lo rende famoso.

Ahrefs non si limita però a questo, ma è una suite davvero completa. Attraverso lo strumento è possibile: effettuare ricerca keyword, monitorare il traffico di un sito, studiare o individuare i propri competitor, effettuare un site audit, visionare il rating di un sito e ottimizzare i contenuti di un sito web.

Viene utilizzata soprattutto da web o SEO agency e in particolare, come già sottolineato, dai professionisti della link building. Una possibile alternativa a Ahrefs in ambito analisi dei backlink è Majestic SEO.

 

  • BuzzSumo

 

Sul versante del content marketing, della content strategy e dei social network, un altro tool molto apprezzato per studiare la concorrenza sul web è BuzzSumo. Il tool, tra le altre cose, consente di analizzare i contenuti dei competitor, trovare idee utili su keyword e nuovi argomenti, individuare i contenuti maggiormente condivisi sui social, stilare una lista di influencer su un determinato topic e monitorare mercati, siti, brand e autori.

BuzzSumo è una suite a pagamento con diversi piani mensili e annuali, ma esistono anche soluzioni tailor-made su richiesta.

 

  • Mention

 

Piattaforma di social media monitoring, Mention consente di rilevare i contenuti attinenti a determinate parole chiave o brand (simile a Google Alert, ma molto più completo e potente). Inserita per esempio una parola chiave o un brand name, il tool restituisce un report con tutte le “menzioni” pubbliche trovate sul web (sui social, nei blog, nei forum, immagini, news e via dicendo) e consente di:

  • monitorare un brand (proprio o di un competitor) o un determinato topic;
  • svolgere attività di content marketing e di comment marketing (partecipare a dibattiti o discussioni sul web);
  • scovare possibili influencer;
  • instaurare o rafforzare relazioni sul web.

Mention prevede una versione free con diverse limitazioni e 4 piani a pagamento.

 

  • Hootsuite

 

Altra piattaforma molto nota e apprezzata, Hootsuite è uno strumento estremamente utile per analizzare i competitor sui social. Inoltre, grazie a Hootsuite è possibile creare, analizzare e monitorare liste di account competitor sui social. Il tutto attraverso colonne di flussi molto comode anche dal punto di vista dell’utilizzo pratico.

Il tool, oltre alle versioni a pagamento, prevede una prova gratuita di trenta giorni e una versione totalmente free, ma con limitazioni in termini di account, accessi e dati.

 

  • Wayback Machine

 

Non potevamo chiudere questa carrellata di tool per analizzare la concorrenza online senza citare archive.org: un servizio totalmente gratuito che può rappresentare una vera miniera d’oro d’informazioni, soprattutto per chi opera nella compravendita dei domini e in attività di content marketing.

Il servizio, noto anche come Internet Archive o Wayback Machine, è una biblioteca online che contiene copie dei siti web dal 1996 a oggi. Inserendo l’URL, è possibile vedere che contenuti ha ospitato nel tempo, in una sorta di “album fotografico” con date specifiche di rilevamento.

Come una vera e propria macchina del tempo, archive.org consente di studiare come apparivano siti web nel corso degli anni (magari siti di competitor). La piattaforma non si limita a questo, ma offre anche un’enorme mole di video, libri, software, film e via dicendo.

Ovviamente un sistema di questo tipo richiede una capacità d’immagazzinamento enorme. Per siti web piccoli o scarsamente autorevoli, le copie e i dati raccolti nel corso del tempo possono risultare scarni.

Come dare priorità alle strategie dei competitor identificate in base all’efficacia?

 

Per dare priorità alle strategie dei competitor identificate in base all’efficacia, concentrati su quelle che sono in linea con gli obiettivi della tua azienda e mostrano un alto livello di successo per i tuoi concorrenti. Analizzare il ritorno sull’investimento (ROI) e l’impatto di queste strategie può aiutare a determinare il loro valore potenziale per la tua attività.

 

Quali sono gli errori comuni o i problemi da evitare durante l’analisi dei competitor?

 

Gli errori comuni durante l’analisi dei competitor includono l’affidarsi eccessivamente ai dati di una singola fonte, trascurare di aggiornare regolarmente l’analisi e interpretare erroneamente le strategie dei competitor senza comprenderne il contesto. È importante utilizzare un approccio olistico e perfezionare continuamente la tua analisi.

 

Come possono le piccole imprese sfruttare efficacemente questi strumenti con risorse limitate?

 

Per le piccole imprese, sfruttare efficacemente gli strumenti di analisi dei competitor significa selezionare strumenti che offrono funzionalità complete a un costo ragionevole, concentrarsi sui concorrenti più rilevanti e utilizzare versioni gratuite o a basso costo degli strumenti per raccogliere i dati essenziali. Inoltre, le piccole imprese dovrebbero dare priorità a intuizioni attuabili che possono essere implementate con risorse minime per massimizzare il loro vantaggio competitivo.

Conclusioni

 

L’analisi dei competitor online è un’attività lunga e complessa. Se da un lato i tool ci vengono in aiuto, dall’altro non possono sostituire l’esperienza e la capacità di leggere e interpretare i dati. Muovendo dallo studio e dal monitoraggio dei competitor, è possibile costruire la propria strategia di marketing, migliorarla e affinarla nel tempo.

Si possono anche scongiurare errori, imparando dagli sbagli commessi dagli altri. Se vuoi partire con il piede giusto nel definire la strategia di online marketing più efficace per il tuo settore, ti consigliamo di rivolgerti a dei professionisti.

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