Hai mai sentito parlare di marketing inclusivo? L’inclusive marketing – oggi più che mai – può fare la differenza nella tua digital strategy. Conoscerne le tecniche e saper impostare la corretta comunicazione è fondamentale per il successo di un business. In questo articolo vediamo cos’è il marketing inclusivo, come inserirlo nella tua strategia e come la SEO viene impattata da questo tanto attuale quanto importante filone di marketing.
Per marketing inclusivo si intende la scelta aziendale di parlare – attraverso ogni attività di marketing e comunicazione – a una platea di interlocutori diversificata, considerando tutti gli aspetti dell’identità delle persone: soprattutto etnia, orientamento di genere e disabilità sono oggi tre pilastri molto importanti se si parla di inclusività.
Nelle attività di digital marketing, dalla pubblicità online alla SEO, l’inclusività è un fattore considerato importante non solo dall’audience di riferimento – che si sentirà maggiormente rappresentata e tenderà a fidarsi di più del brand, migliorandone la percezione e aumentando la sua fidelizzazione – ma anche da Google, che ha accolto l’inclusività nei suoi prodotti in diversi modi, come analizzeremo nei prossimi paragrafi.
Per creare una strategia di digital marketing inclusiva è necessario prima comprendere la diversità della tua audience. Questo significa considerare fattori come età, genere, disabilità, orientamento sessuale, religione e cultura. Successivamente, è necessario creare contenuti che rispondano alle esigenze e ai bisogni di questo pubblico eterogeneo, utilizzando un linguaggio inclusivo, una tecnologia accessibile e immagini che rappresentino tutti i membri della tua community.
Per la tua digital strategy inclusiva, tieni conto di questi fattori:
Entriamo nel pratico e vediamo alcuni reali esempi di marketing inclusivo messi in piedi da famosi brand internazionali:
Google è sempre più attento all’inclusività e lo dimostra con diverse azioni che sta mettendo in campo in tutti i suoi prodotti: dalla Search all’advertising, il marketing inclusivo può essere premiato anche dal motore di ricerca. Vediamo le principali azioni di Google da tenere a mente per impostare la tua digital strategy.

Come sai, l’algoritmo di Google premia i siti di qualità, i siti sicuri, i siti con una buona UX e probabilmente non manca molto all’ingresso dell’accessibilità tra i fattori di ranking SEO.
Nel 2025 entrerà in vigore l’European Accessibility Act, una direttiva dell’UE per garantire piena accessibilità al web. Google già da anni fornisce strumenti gratuiti per misurare l’accessibilità di un sito e alcuni KPI dell’accessibilità sono già fattori di ranking SEO diretti.
“Vedere te stesso riflesso nel mondo che ti circonda
– nella vita reale, nei media o online – è molto importante” (Google).
Come leggiamo nella citazione qui sopra, il motore di ricerca si prefigge l’obiettivo di aumentare l’inclusività nella Search. Un esempio del lavoro che sta impostando su questo ambito è la nuova scala di tonalità della pelle (pensata per essere più inclusiva) che verrà incorporata nei prodotti Google, fra cui anche la Search.
Quando si faranno ricerche relative al trucco si potranno perfezionare i risultati in base al proprio tono della pelle. Affinare la ricerca sarà possibile dato che Google fornirà gli strumenti per “allenare” l’algoritmo a riconoscere le tonalità della pelle.

“Scrivi per i tuoi utenti (…)
Assicurati che tutti si sentano inclusi quando leggono ciò che scrivi online.”
Zineb Ait Bahajji @ Google
Google è conscio dei cambiamenti del linguaggio in ottica inclusiva, pertanto il suo scopo è adattarsi a come scrivono gli utenti e accertarsi che l’algoritmo SEO e i prodotti Google sappiano comprenderlo nella maniera corretta. I siti web riusciranno a fare altrettanto? L’inclusività del linguaggio diventerà anch’essa fattore di ranking?
Se hai attiva una scheda su Google My Business, avrai notato i nuovi attributi inseriti tra le opzioni a disposizione del proprio business.
Google consente infatti di inserire nella scheda della propria attività diverse qualità riguardanti l’accessibilità e l’inclusività della community LGBTQ+ e delle donne.


Questi attributi possono essere inseriti solo dai proprietari stessi delle attività e vanno ad unirsi agli altri attributi già presenti (es: servizi wi-fi, pagamenti digitali, etc).
Abbiamo visto in questo articolo come il marketing inclusivo sia importante oggi per parlare a un target eterogeneo, diversificato e che comprenda diverse sfaccettature di personalità. Le attività di comunicazione inclusiva migliorano la web reputation e possono aumentare vendite e conversioni, se fatte nella maniera corretta.
Tanto offline, quanto online, l’inclusive marketing può essere sviluppato in diversi modi e tenendo conto dei più svariati bisogni. Come decidere, quindi, cosa e come comunicare? Se ti serve supporto per la creazione di una digital strategy inclusiva, affidati a un’agenzia di digital marketing professionista.
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