Se operi nel digital marketing, sei un top manager o un imprenditore, è fondamentale restare aggiornato sulle tendenze che influenzeranno le scelte di spesa e investimento nel nuovo anno. Scopri le previsioni e le azioni pratiche consigliate da Ale Agostini (che da anni ci becca) sui trend di marketing e digital che ci aspettano nel 2025 e le strategia suggerite:
Secondo il dott. Gloria Mark, autore di “Attention Span”, il tempo medio di attenzione di un individuo davanti a uno schermo è passato da 2,5 minuti nel 2004 a circa 47 secondi nel 2021. L’attenzione e il tempo dell’utente sono diventati asset sempre più rari, e i grandi colossi tech (complici le nuove funzionalità di Intelligenza Artificiale) si adoperano per tenerci incollati alle loro piattaforme. Questo fenomeno influisce pesantemente sulle strategie di marketing, che devono essere pensate per conquistare rapidamente l’utente.
C’era una volta un mondo dove la maggioranza dei consumatori li trovavi su Google, Youtube e Facebook. Oggi nel 2025 i clienti sono fluidi, hanno processi decisionali sempre più complessi, frequentano fino a 50 diversi touch point prima di decidere. Nel suo libro sulla vendita, J. Blount suggerisce che il numero effettivo di touchpoint varia molto a seconda della familiarità del cliente con il brand.

Concordo con lui e aggiungo che varia anche in base all’importanza e valore dell’acquisto per il consumatore (che sia B2B o B2C, stiamo comunque parlando di cervelli umani – vedi libro Hoepli B2B marketing revolution).
Basta guardare al mercato USA per capire cosa accadrà nel resto del mondo, ecco quindi le statistiche di fine 2024 dove emerge la forza di 4 canali (social, video, streaming e motori di ricerca) e la numerosità delle fonti rispetto al passato. Tengono botta i siti e le app, mentre sembra vicina la fine dei grandi brand dell’editoria, che solo l’11% di clienti menziona come touchpoints e superati dai podcast (1%).

Fonte: https://www.statista.com/forecasts/805827/digital-advertising-touchpoints-in-the-us
C’erano una volta i CPC di 0,2€ su su Google, Facebook e Instagram, tempi in cui portavi a casa click e conversioni a costi bassi. Oggi le grandi piattaforme di Google e Meta, sempre più alle prese con pressioni lato legislativo e attese di crescita utili degli azionisti, dovranno gioco forza aumentare in modo considerevole sia i prezzi unitari del media, sia il gettone minimo per partecipare.
Dai dati di Wordstream sul mercato americano, in generale il costo per click è aumentato del 10% praticamente in tutti i settori. I costi più alti si registrano con oltre 6 USD a click nel settore casa, dentisti, avvocati e servizi legali. Sarà inevitabile anche un aumento medio dei costo per lead nel 2025.

Fonte: https://www.wordstream.com/blog/2024-google-ads-benchmarks
Coloro che hanno delegato la gestione delle campagne a pagamento ad agenzie valide si salveranno in parte da questa “inflazione digital”; gli altri dovranno rassegnarsi a costi crescenti dei media e a ROAS che non sempre saranno cosi positivi. L’aumento del prezzo dei media è un film già visto con la Televisione (Sipra e Mediaset) negli anni ’80.
Con l’avvento dell’AI, il comportamento di ricerca informativa cambierà radicalmente e di riflesso cambierà l’importanza e il ruolo di Google nella customer journey online. Già per alcuni consumatori il modo di fare ricerche online e valutare i risultati sta cambiando.
A tendere la ricerca online diventerà sempre più conversazionale, gli utenti non useranno più specifiche keyword ma faranno domande da cui si aspettano risposte di sintesi con eventuali dettaglio. Le risposte faranno risparmiare tempo alle persone: i nuovi “motori AI” ci daranno prima la sintesi, per poi passare al dettaglio/conversione (fornita dai siti ufficiali / comparatori e app).
Il monopolio di Google sulla ricerca ha i giorni contati; per la prima volta nel 2025 Google è in ritardo sulla tecnologia, facendosi sorpassare dal lancio di Chat GPT sui temi di AI. I grandi brand (alcuni dei quali sono nostri clienti) sono già in azione per diventare il riferimento delle domande dei clienti sui principali assistenti AI. Più in generale una quota crescente di persone affiancherà a Google dei motori di ricerca verticali più o meno ad ampio spettro e in base all’intento di ricerca.
Quindi prepariamoci a fare la SEO su nuovi verticali quali Tik Tok search, passando da Microsoft Bing per finire con ChatGpt Search. Le aziende che vogliono crescere dovranno definire una strategia search a 306 che definisca quali motori di ricerca presidiare e come. Lunga vita alla SEO di qualità, anche su nuovi lidi.
Se il 2023 e 2024 sono stati gli anni in cui il mondo ha scoperto l’IA generativa e le organizzazioni hanno iniziato a guardare e utilizzare questa nuova tecnologia. Secondo il Global Survey di McKinsey sull’IA, il 2025 sarà l’anno in cui le organizzazioni inizieranno ad integrare l’AI generativa nei flussi di lavoro, con evidenti benefici sulla produttività.
Aspettiamoci grandi cambiamenti nel lavoro e nella produttività, ad una velocità mai vista prima. Inizieremo a vedere la nascita degli Agenti AI, ovvero programmi software che, grazie all’intelligenza artificiale, possono agire in modo autonomo per raggiungere un obiettivo specifico.
A differenza dei chatbot o degli assistenti virtuali che rispondono a comandi, un agente IA può prendere decisioni e svolgere azioni in modo proattivo, imparando e adattandosi all’ambiente circostante. Nel 2025, gli agenti AI nel marketing si evolveranno in strumenti ancora più sofisticati capaci di:
Se questi sono i macro trends marketing nel 2025, ecco le azioni 2025 da fare per le vostre aziende e reparti vendite e marketing.
Di fronte ad un processo decisionale sempre più complesso, è fondamentale capire in quali specifici luoghi si concentra l’attenzione della tua audience. Che tu offra un prodotto B2C o un servizio B2C, oltre al classico Google devi capire adesso dove sta l’attenzione del tuo cliente e presidiare con il tuo brand i nuovi touch point dove il cliente passa il tempo.
L’attenzione è scarsa a causa di una gigantesca sovrabbondanza di stimoli? Troppi touch points? Nel nuovo anno dovrete sviluppare la capacità di fare contenuti che partono dalla sintesi per poi andare al dettaglio (prima la sintesi, poi il dettaglio).
Brevi video, elementi grafici, metafore chiare e motori di ricerca basati sull’ intelligenza artificiale aiutano a semplificare il customer journey e il famoso “Messy Middle”, ovvero l’empasse in cui si trova il consumatore quando ha troppe info da valutare.
Di fronte ad un panorama così complesso, c’è solo una cosa che semplifica il processo decisionale: aumentare la rilevanza e forza del tuo brand nei canali usati dalla tua audience. Solo in questo modo aumenti l’attenzione della tua audience e nel momento in cui il prospect è pronto a comprare, la forza del tuo brand ti mette in pole position.
Le aziende dovranno guardare tutto il funnel legato ai canali di acquisizione di visibilità. Parliamo ad esempio della SEO, ovvero l’ottimizzazione del posizionamento organico del sito web. Un buon posizionamento organico serve a far apparire il tuo sito – e quindi il tuo brand – tra i primi risultati delle ricerche su Google ma non solo .
In uno scenario in cui l’attenzione è bassa, una buona fetta di ricerche non portano a nessuno click anche se sei nella Top 3 (pagina Zero Click), guardare unicamente il traffico SEO e le conversioni dal canale non basterà più.
Il marketing deve capire come ogni canale partecipa alla creazione di un brand forte e alla conversione del prospect in cliente finale.
Come previsto, l’aumento degli acquisti online è stato guidato dalla possibilità di acquistare all’interno delle piattaforme social, che sono un touchpoint molto frequentato per la scoperta e in alcuni casi anche la ricerca di info. Interessante notare come Meta e Tik Tok facciano la parte del leone sugli acquisti social ecommerce.
TikTok è il cavallo crescente e salvo “ban legali” si prevede che la piattaforma di condivisione video raggiungerà i 48,8 milioni di utenti negli Stati Uniti entro il 2025, superando i 48,2 milioni di Instagram, nonostante quest’ultimo abbia 6 anni di vantaggio.
Ma gli utenti di TikTok non scorrono l’app solo per divertirsi. Circa il 43% del pubblico della Generazione Z inizia le proprie ricerche di prodotti online su TikTok, superando i metodi tradizionali di scoperta dei prodotti come Google o Amazon. Entro il 2026, si stima che ci saranno 39,5 milioni di acquirenti TikTok solo negli Stati Uniti. L’ingresso ufficiale di TikTok nel e-shop è stato spinto dalla partnership con Shopify per lanciare lo shopping in-app nel 2021.

Fonte: https://www.hostinger.com/tutorials/social-commerce
Oltre al social commerce, particolare attenzione va all’integrazione del catalogo tra Social e CMS del sito (che resta il tuo asset primario in quanto direttamente controllato).
L’aumento della produttività passa anche dalla possibilità di formare sull’AI generativa il team aziendale. Come ogni nuova tecnologia, le persone tendono ad usarla con gli stessi pattern di quella vecchia che conosco. Dalle numerose formazioni sull’AI che ho fatto, ho notato come basta una mezza giornata per cambiare il mindset e attivare un uso più potente e consapevole dell’ AI generativa.
Alla formazione deve poi seguire l’azione e in ambito marketing. Alcuni esempi concreti di use case AI Agent ovvero come gli agenti AI potrebbero essere utilizzati nel marketing nel 2025:
Insomma in modo progressivo, gli agenti AI diventeranno veri assistenti virtuali estremamente potenti, capaci di automatizzare compiti complessi, personalizzare l’esperienza del cliente e migliorare l’efficienza delle campagne marketing. Le aziende che sapranno testare e mettere a regime nei loro flussi queste tecnologie avranno un vantaggio competitivo.
Il digital marketing è un settore da sempre in continuo cambiamento: fatti affiancare da esperti di settore! Contattaci e raccontaci il tuo progetto!

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.