L’avvento dell’intelligenza artificiale e l’introduzione di strumenti innovativi come ChatGPT Search stanno profondamente mutando il panorama della ricerca online. In questo contesto, nasce un nuovo approccio strategico: la GEO – Generative Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca basati su AI generativa. Ottimizzare la visibilità di un sito web in questo scenario rappresenta una sfida cruciale per marketer e professionisti SEO.
Il nostro articolo si propone di analizzare le strategie più efficaci per garantire che un sito web sia adeguatamente indicizzato e accessibile all’interno di questo nuovo motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale. Ricordiamo che le informazioni riportate non sono da considerare come linee guida o regole, ma si tratta di evidenze emerse durante i nostri test SEO.
Per iniziare, è importante capire come funziona l’indicizzazione su ChatGPT Search. A differenza dei motori di ricerca tradizionali, ChatGPT utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare e comprendere il contenuto in modo semantico.
Ciò significa che l’AI non si limita a leggere le parole chiave, ma interpreta il contesto e l’intento dietro il contenuto. Pertanto, fornire informazioni chiare, coerenti e di alta qualità è essenziale per essere correttamente indicizzati.
Proprio la qualità del contenuto è più importante che mai. ChatGPT Search infatti valorizza i siti che offrono informazioni dettagliate, accurate e pertinenti. È fondamentale quindi creare contenuti originali che rispondano in modo esaustivo alle domande degli utenti e l’uso di un linguaggio naturale e comprensibile facilita l’interpretazione da parte dell’AI, migliorando la probabilità che il tuo sito appaia nei risultati di ricerca.
| Tecnologia e struttura dietro ChatGPT Search |
Per ottimizzare efficacemente il tuo sito, è importante comprendere come funziona ChatGPT Search dal punto di vista tecnico. Il motore di ricerca combina l’indice di Bing con la tecnologia proprietaria di OpenAI. Utilizza una versione perfezionata di GPT-4, arricchita con tecniche di generazione di dati sintetici e integrata con il sistema o1-preview di OpenAI.
ChatGPT Search impiega 3 crawler distinti, ognuno con funzioni specifiche:
Ora che hai compreso il funzionamento di ChatGPT Search, vediamo insieme i passaggi fondamentali per ottimizzare il tuo sito web e migliorarne la visibilità nei risultati generati dall’intelligenza artificiale.
Un passo cruciale per assicurare una corretta indicizzazione è la configurazione del file robots.txt del tuo sito. È importante consentire l’accesso a OAI-SearchBot specificando le direttive appropriate. Ecco un esempio di come configurare il tuo robots.txt:
User-agent: OAI-SearchBot
Allow: /User-agent:GPTBot
Disallow: /User-agent: *
Allow: /
Questa configurazione permette a OAI-SearchBot di scansionare il tuo sito mentre limita l’accesso di GPTBot, se preferisci non contribuire all’addestramento dei modelli AI. Tieni presente che potrebbero essere necessarie fino a 24 ore affinché le modifiche al robots.txt siano recepite dai sistemi di OpenAI.
Oltre alla configurazione del robots.txt, assicurati che il tuo sito sia tecnicamente ottimizzato:
L’uso efficace di metadati e dati strutturati aiuta ChatGPT a comprendere meglio il contenuto del tuo sito:
La freschezza e la qualità dei contenuti sono fattori determinanti per la visibilità su ChatGPT Search. Il motore di ricerca tende a privilegiare informazioni aggiornate e pertinenti. Inoltre, anche le pagine protette da paywall possono essere citate, e persino gli URL che restituiscono errori 404 potrebbero apparire nei risultati. Pertanto, è essenziale mantenere il sito aggiornato, correggere eventuali link rotti e garantire che le informazioni siano accurate e rilevanti.
ChatGPT Search offre funzionalità specifiche che possono avvantaggiare i publisher:
Per mantenere e migliorare la visibilità su ChatGPT Search, è fondamentale effettuare un monitoraggio costante e un’analisi approfondita delle performance del tuo sito. Assicurati di verificare regolarmente il file robots.txt per garantire che le impostazioni dei crawler siano sempre aggiornate e correttamente configurate.
Inoltre, utilizza strumenti analitici per monitorare il traffico e il comportamento degli utenti, valutando l’efficacia delle tue strategie SEO. Mantenere il sito tecnicamente sano è essenziale: correggi eventuali errori e ottimizza continuamente le prestazioni per offrire la migliore esperienza possibile agli utenti.
L’ottimizzazione per ChatGPT Search richiede un nuovo mindset: la GEO (Generative Engine Optimization) non sostituisce la SEO tradizionale, ma la integra e la arricchisce, rispondendo a logiche differenti che coinvolgono l’AI semantica, i modelli generativi e l’interazione conversazionale.
La combinazione di GEO e SEO consente di presidiare sia i motori di ricerca classici che quelli generativi, massimizzando la visibilità del sito su tutti i canali.
Inoltre, è fondamentale rimanere aggiornati sulle evoluzioni tecnologiche nel campo dell’AI e adattare di conseguenza le tue strategie, assicurando così un vantaggio competitivo nell’ambiente digitale in continua evoluzione.
Attualmente non esistono strumenti ufficiali dedicati esclusivamente a ChatGPT Search, ma puoi utilizzare strumenti generici come Google Analytics, Bing Webmaster Tools e piattaforme di monitoraggio SEO (ad esempio, SEMrush, Ahrefs) per valutare il traffico e individuare eventuali problemi.
Per ottimizzare per query vocali, è fondamentale adottare un linguaggio naturale che rispecchi il modo in cui le persone parlano. Ciò include l’uso di frasi interrogative (come “Cosa”, “Come”, “Perché”), risposte concise e chiare a domande frequenti, e contenuti che rispondano a esigenze specifiche. L’implementazione di dati strutturati (Schema.org) è cruciale per fornire risposte più precise alle query vocali, migliorando la probabilità che il contenuto venga scelto dall’AI per rispondere direttamente agli utenti.
La presenza di un paywall può limitare l’accesso diretto al contenuto per alcuni utenti, ma ChatGPT Search può comunque citarne parti o menzionare il sito come fonte. Gli errori 404, invece, non impediscono la visualizzazione del contenuto nei risultati, ma potrebbero ridurre la credibilità del sito agli occhi degli utenti. Per migliorare l’esperienza, è consigliabile aggiungere messaggi personalizzati per i 404 e fornire alternative accessibili al paywall (come anteprime o contenuti parziali).

Alessandro Agostini è un imprenditore e divulgatore nel Digital Marketing dal 2011. Fondatore di AvantGrade.com (agenzia specializzata nella SEO su Google & AI applicata al marketing) e di Karma Metrix (1° percorso di sostenibilità digitale scelto dai grandi brand che misura, compara e migliora l’impatto ambientale di un sito web). Autore per Hoepli di diversi testi tra cui Trovare clienti con Google ( primo Italiano sulla SEO), formatore per diverse business school e relatore TED x.