Cosa vuol dire lavorare nel digital marketing

lavorare nel digital marketing

Basta guardare gli annunci su LinkedIn: il numero di aziende – come peraltro Avantgrade.com – che cerca persone specializzate nel digital marketing è sicuramente in aumento.
Vuoi perché la pandemia ha accelerato la digitalizzazione delle imprese, anche delle più piccole, vuoi perché le persone hanno conosciuto ancor più le potenzialità del digitale, fatto sta che la richiesta di professionisti del digital marketing è sempre più alta.

Ma cosa vuol dire lavorare nel digital marketing e perché scegliere questo settore? Quali competenze bisogna avere per non improvvisare? E su quali professioni puntare? Cerchiamo di capirlo in questo nostro approfondimento.

Indice

Cosa vuol dire lavorare nel digital marketing 

Innanzitutto, cerchiamo di chiarire cosa significa digital marketing. Con queste due parole si intende la possibilità di fare marketing, raggiungendo gli obiettivi prefissati da un’azienda così come da un professionista o un’organizzazione, utilizzando le tecniche e i media digitali

Lavorare nel digital marketing vuol dire dunque conoscere i vari canali (sito Internet, blog, social media, e-mail, advertising, SEO) per capire come sviluppare una strategia di comunicazione o una campagna pubblicitaria.

Essendo quello del marketing digitale un mondo molto vasto, è difficile che una sola persona faccia tutto, ma ci sono professionisti specializzati in determinati ambiti, come potrai vedere nel paragrafo dedicato alle professioni del digital marketing.

C’è da dire poi che non tutte le aziende decidono di investire sul digital allo stesso modo: c’è chi sceglie i canali social ma di non avere nessun blog aziendale. Così come di puntare sull’advertising (pubblicità a pagamento) e lasciare in secondo piano il sito: sono solo degli esempi per far capire che è un mondo complesso che richiede competenze di vario tipo e specializzazioni verticali.

Perché lavorare nel digital marketing

Perché scegliere di lavorare nel digital marketing quindi? Una risposta univoca non esiste, ma sicuramente è un contesto in cui è possibile mettersi alla prova per capire quali sono le proprie attitudini e in cosa si è particolarmente bravi. Inoltre, è un mondo in continuo aggiornamento, fatto per chi ama uscire dalla propria comfort zone e studiare di continuo. 

Lavorare nel digital marketing vuol dire inoltre partecipare a eventi per restare costantemente aggiornati e conoscere professionisti da cui imparare quotidianamente. Inoltre, come dicevamo, sono sempre di più le aziende che vogliono avere una loro presenza digitale e chiedono di essere ben indirizzate per capire come valorizzarsi, raggiungere potenziali clienti e trattenere quelli che ci sono già. Si tratta quindi di un settore in crescita.

Inoltre, come forse saprai, anche chi non ha un sito o una pagina sui vari social, “esiste” su Internet: spesso le persone scrivono recensioni su Google, Tripadvisor o fanno post su Instagram per dire come si sono trovati con un prodotto o un servizio. Ecco perché è sempre bene che l’azienda possa curare la propria presenza digitale in prima persona e sappia come interagire con chi parla di lei.

Quali sono le competenze richieste: hard e soft skill

Ovviamente per le skill richieste dipende dal ruolo che vuoi ricoprire nel digital marketing, ma diciamo che ci sono delle competenze tecniche, le cosiddette hard skill, che chi lavora in questo settore deve avere.

Bisogna avere dimestichezza con il web copywriting, conoscere il mondo e le logiche dei social media, così come sapere analizzare i dati (anche per saper leggere Google Analytics), avere basi di SEO (Search Engine Optimization), ossia sapere perché un sito, un testo o un video vengono proposti da Google in prima pagina data una determinata ricerca fatta da un utente. Altre hard skill sono l’e-mail marketing e le conoscenze in fatto di Digital Advertising.

Poi ovviamente, in base al proprio campo di specializzazione, si punterà su alcune anziché altre, ma è bene avere un’infarinatura generale.

Da non trascurare poi le cosiddette soft skill, ossia quelle competenze trasversali che non si imparano certo sui libri o ai corsi, ma che sono necessarie per lavorare nel digital marketing e sono legate al modo in cui si affronta un lavoro.

Queste possono essere:

  • proattività
  • flessibilità
  • prontezza ad accettare i cambiamenti
  • capacità di lavorare in team
  • voglia di sperimentare e aggiornarsi
  • capacità di ascolto
  • empatia
  • problem solving
  • saper sviluppare il pensiero laterale
  • lavorare per obiettivi

Il digital marketing può avere momenti molto stressanti – pensa se gestisci una pagina Facebook e devi affrontare una crisi – ecco perché è bene sapere come superare i vari momenti di empasse per arrivare dove si vuole. E in caso, essere pronti ad aggiustare il tiro.

Detto questo, serve una laurea per lavorare nel digital marketing?

Lavorare nel digital marketing senza laurea: è possibile 

Si può lavorare nel digital marketing anche senza laurea. Il che non vuol dire che ti consigliamo di non continuare gli studi perché una laurea in Teorie e Tecniche della comunicazione, in Marketing – che di solito hanno uno o più corsi dedicati al digital marketing – potrebbe essere ed è sempre utile.

Ma diciamo che per le varie figure ricercate dalle aziende, avere una laurea non è la condizione essenziale. Questo settore, come dicevamo, procede per sperimentazioni, continui aggiornamenti e richiede uno studio costante. Ecco perché la laurea non è sicuramente un punto di arrivo, ma è importante lavorare sulle competenze e acquisirne via via di nuove. 

Comportamento dei consumatori nel Digital Marketing

Cosa studiare per lavorare nel digital marketing

Allora, cosa studiare per lavorare nel digital marketing? Su quali corsi puntare?
Se si è sicuramente agli inizi, oltre che di frequentare corsi universitari, si può decidere di iscriversi a un master in Digital Marketing, sia in presenza che online. Ci sono diverse aziende che organizzano corsi interessanti, sia on demand che live con esercitazioni. Ce ne sono poi altre che organizzano corsi specifici nelle varie discipline: SEO copywriting (ossia scrittura con accortezze SEO), SEO, Web Analytics, social media marketing e così via.

Diciamo che l’ideale sarebbe fare un corso che affronti il mondo del digital marketing a 360 gradi e poi decidere su quale ambito puntare. E continuare ad aggiornarsi: webinar, e-book, gruppi su Facebook, post su LinkedIn assolvono perfettamente a questa funzione.

Senza dimenticare i già citati eventi: investire sulla presenza a uno o più di questi, può essere utile. Tra gli eventi interessanti citiamo: il Web Marketing Festival di Rimini, Social Media Strategies sempre a Rimini, Marketing Forum a Milano, solo per dirne alcuni. 

Come iniziare a lavorare nel digital marketing

Andare agli eventi è un buon modo per iniziare a lavorare nel digital marketing. Questo perché puoi conoscere direttamente delle persone che lavorano in agenzia o in azienda, liberi professionisti e iniziare a creare una tua rete. Rispetto ad altri mondi, quello del digital è in un certo senso più “orizzontale” e chi lavora al suo interno di solito entra in contatto facilmente. E questo ha sicuramente un grande valore: il passaparola in questo settore conta davvero tantissimo.

Per la tua prima esperienza nel digital marketing, il nostro consiglio è di lavorare all’interno di un’azienda o agenzia. Solo così, potrai acquisire quella conoscenza delle dinamiche aziendali che ti sarà necessaria per gestire al meglio i clienti. E potrai scoprire se sei fatto per lavorare come dipendente o come freelance.

Puoi dunque iniziare a lavorare nel digital marketing candidandoti per una posizione di stage o come junior. Altra cosa su cui dovresti puntare, se vuoi lavorare nel digital sia come freelance che come dipendente, è pensare alla tua web reputation.

Chi vuole lavorare nel mondo digital non può avere profili social trascurati. Puoi anche decidere di essere su un solo social – per esempio LinkedIn – purché lo curi al meglio. Come? Sistemando il profilo, scegliendo foto adatte, scrivendo un summary che possa far capire le proprie aspirazioni e pubblicando contenuti interessanti. Se hai a cuore il digital marketing, condividere post o articoli sull’argomento non è solo utile per la tua rete – che man mano crescerà – ma anche per far capire chi sei, cosa fai o cosa vuoi fare. Inoltre, devi commentare cosa scrivono gli altri, partecipare alle discussioni, essere attivo e non troppo autoreferenziale.

Per saperne di più su come gestire la tua presenza su Linkedin: Fai Carriera con Linkedin.

Un altro modo per metterti alla prova nel digital marketing è costruire un tuo sito o un blog: in questo modo potrai sperimentare su te stesso quello che stai imparando e capire in prima persona cosa funziona e cosa no. Avere un proprio sito o blog è un ottimo biglietto da visita nel digital marketing.

digital marketer al lavoro su grafici e dati

Le professioni del digital marketing 

E quali sono le professioni più richieste nel mondo digital marketing? Tra queste ci sono sicuramente il SEO specialist, il SEO copywriter, il SEM specialist, il Social Media Manager, il Digital Project Specialist, il Data Analyst e così via.

Vediamo nel dettaglio di cosa si occupano.

SEO specialist

Di certo quella del SEO Specialist è una delle figure più ricercate e questo perché, quando si vuole creare un sito Internet, un blog aziendale o li si ha già, c’è bisogno di un esperto che sappia ottimizzare la struttura, identificare la concorrenza, capire i vari intenti di ricerca dei possibili clienti e le keyword. Ma non solo: a questa figura si deve proprio il fatto di ottimizzare i contenuti online per aumentare il traffico, possibilmente di qualità.

Di solito questa figura non si occupa di scrittura in senso stretto, ma dà indicazioni ai SEO copywriter.

SEO copywriter

Il SEO copywriter è l’evoluzione del web writer, è cioè chi conosce le dinamiche della scrittura online, ma tiene in considerazione cosa cercano gli utenti e qual è l’obiettivo di ricerca che li possa portare ad arrivare a un determinato contenuto. Lavora dunque mettendo insieme le sue capacità di redazione di testi, le conoscenze che ha dell’argomento e quello che le persone possono cercare online, capendo come soddisfarle. 

SEM specialist

Il SEM Specialist, dove SEM sta per Search Engine Marketing, si occupa di pubblicità sui motori di ricerca pertanto ha un’ottima conoscenza di Google Ads, ma anche di Facebook Ads. Il suo compito è, tramite gli annunci sponsorizzati, di far apparire il sito nella prima pagina dei motori di ricerca, in base a determinati obiettivi degli utenti. Non è una figura in antitesi con il SEO specialist, anzi, lavora a stretto contatto con questa. 

Social media manager 

Il social media manager è la figura che si occupa della gestione dei profili social delle aziende o liberi professionisti con l’obiettivo di aumentare l’engagement, rispondere alle varie domande che vengono fatte, proporre i servizi o i prodotti, veicolare i valori, condividere informazioni ecc… Tutto quello che può portare le persone a conoscere l’azienda e fidelizzarli. Si occupa di creare e postare i vari tipi di contenuti collaborando con le altre figure digital. Spesso si occupa della pubblicità sui social o lo fa in collaborazione con il SEM specialist. 

Digital Project Specialist

Si tratta di una figura che gestisce i progetti digitali insieme al team operativo e ai partner esterni. Si occupa di monitorare il budget del progetto, di verificare che venga portato avanti nei tempi stabiliti così come dei report per capire se si stanno raggiungendo i risultati prestabiliti.

Il Digital Project Specialist ha quindi conoscenze digital che servono per pianificare il lavoro, grandi doti strategiche ma anche comunicative per rapportarsi alle varie persone del team oltre che all’Head della comunicazione o direttamente al CEO nel caso di un’azienda piccola. 

Data analyst 

Come si può intuire dalle due parole, data e analyst, a questa figura spetta analizzare e aggregare i dati. Diventa quindi cruciale per sapere come sta andando un prodotto o un servizio, se funziona la strategia utilizzata, ma anche, prima di avventurarsi in nuove sfide, capire quale direzione prendere, creare un business model e così via. 

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Articolo scritto in collaborazione con Cristina M.

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