Linee guida SEO per i tuoi contenuti

Alice Tarantola
27 Agosto 2019

Quando si crea una nuova pagina all’interno di un sito web, è importante chiedersi quale obiettivo si desidera raggiungere e soprattutto quale tipo di pubblico si è interessati a conquistare. Una volta definiti l’argomento e l’obiettivo di business è necessario che la nostra pagina venga letta correttamente da Google. Come?

Seguendo, tra le altre cose, alcune regole SEO. L’acronimo SEO (Search Engine Optimization) raggruppa tutte quelle tecniche e strategie di ottimizzazione di un sito con il fine di aumentarne la visibilità e migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca. Esistono alcune regole SEO per rendere i nostri contenuti efficaci e d’impatto, sia per gli utenti che per Google.

Le regole base della SEO per i contenuti

I contenuti all’interno di un sito possono essere categorizzati per tre tipologie di ricerca:

  • Transazionale: l’utente desidera acquistare un prodotto e digita esplicitamente il nome e il modello nella ricerca.
  • Informativo: l’utente effettua una ricerca generica per un acquisto futuro (ad esempio “le migliori scarpe da running”).
  • Navigazione: questo tipo di ricerca aiuta l’utente a raggiungere un sito specifico
  • Locale: la ricerca viene effettuata per trovare un luogo fisico. Può essere utilizzato ad esempio per la ricerca di negozi per trovare informazioni di contatto come numero di telefono o posizione.

Identificare parole chiave e correlate

All’interno dell’articolo andranno identificate una o due keywords (parole chiave), le quali rispecchieranno a pieno l’argomento trattato. Oltre alle parole chiave, sarà necessario selezionare delle parole correlate (sinonimi, parole attinenti all’argomento, ecc.).

Questa ricerca può essere effettuata utilizzando diversi strumenti come Google Keyword Planner e Google Trend, i quali permettono di delineare il numero di ricerche per una determinata parola, la pertinenza della keywords in base all’argomento e l’attinenza tra la keyword e il business goal.

Definire Title Tag e Meta Description

Il title tag è un elemento HTML che identifica il titolo di una pagina. Questo titolo deve contenere le parole chiave selezionate e avere una lunghezza massima di 65 caratteri (circa dalle 6 alle 12 parole).

Attenzione: il title tag è il titolo che gli utenti visualizzano nei risultati di ricerca; crea un titolo accattivante e chiaro da comprendere in modo tale da stuzzicare la loro curiosità.

La meta description è un elemento HTML che fornisce una breve spiegazione del contenuto e compare nella SERP (pagina dei risultati forniti dal motore di ricerca) di Google. Oltre alle parole chiave, la description dovrebbe contenere preferibilmente anche le parole correlate selezionate in precedenza. Attualmente Google non pone limiti di lunghezza della Meta Description ma, a seconda delle necessità, gli snippet potrebbero essere tagliati e il nostro testo potrebbe perdere di significato. Il nostro consiglio è quello di inserire nei primi 156 caratteri le informazioni salienti. Qualora si volessero aggiungere maggiori informazioni, consigliamo di non superare i 320.

Il contenuto e la sua struttura

Il contenuto proposto deve essere fresco, autentico e di alta qualità. Di recente è stata aggiornata la Periodic Table of SEO Factors, la quale sottolinea l’importanza dei contenuti e tutte le caratteristiche che devono avere per essere rilevante per Google.

In base all’argomento selezionato, si consiglia di analizzare chi oggi viene premiato da Google (i primi risultati che appaiono nella SERP) e scrivere contenuti con una lunghezza molto simile. Le keywords e le parole correlate dovranno essere presenti nel corpo del testo, il quale dovrà essere originale e declinato in base al target che lo leggerà. Se ad esempio il nostro obiettivo è quello di far comprendere la SEO ad un pubblico di neofiti, probabilmente potremmo utilizzare un linguaggio semplice, mentre se affrontiamo lo stesso argomento con un pubblico di esperti potremmo permetterci di utilizzare termini più specifici.

Per quanto riguarda la struttura, il titolo principale verrà identificato con il tag heading H1. In questo modo si dà una forte indicazione lato SEO di quello che è l’argomento della pagina. Il tag heading H1 dovrà essere chiaro e contenere al suo interno le parole chiave selezionate in precedenza. Se la pagina dovesse contenere più sezioni o sottosezioni, è possibile inserire una “gerarchia” di tag heading:

  • H1 titolo principale
  • H2 titoli delle sezioni principali
  • H3 titoli delle sottosezioni

L’URL della pagina deve mantenere un formato standard. Per evitare di risultare spam e dato che i classici spazi non sono permessi all’interno dell’URL, è fortemente consigliato l’utilizzo dei trattini (-) per separare le parole all’interno del link ed è sconsigliato l’utilizzo di underscore (_).

L’importanza dei link interni ed esterni

L’inserimento di link (interni ed esterni che hanno lo scopo di indirizzare il lettore verso approfondimenti) all’interno del contenuto risulta essere un dettaglio vincente per trasferire valore alla pagina.

È importante prestare attenzione a due fattori:

Selezione della pagina di destinazione

La pagina di destinazione può essere interna o esterna al sito, l’importante è selezionare un link di alta qualità utile a fornire maggiori informazioni di rilievo al lettore. Ad esempio Il link potrebbe portare verso una pagina generica come il form di contatto o la richiesta di un preventivo oppure verso una pagina che offre una spiegazione più approfondita di un determinato argomento.

Scelta delle parole chiave su cui inserire il link (anchor text)

Quando si inserisce un link si consiglia sempre di “ancorarlo” ad un testo. La scelta del testo di ancoraggio dovrà essere fatto in modo che questo sia rilevante per la pagina di destinazione. Ad esempio se stiamo parlando di cucina italiana, in un paragrafo approfondiamo la storia degli spaghetti al pomodoro, e desideriamo dare ai nostri lettori la ricetta per realizzare questo piatto, la parola che più si presta come anchor text in questo caso è proprio spaghetti al pomodoro oppure ricetta spaghetti al pomodoro. Consigliamo di evitare anchor text come “clicca qui”, “approfondisci qui”.

Altri aspetti per l’ottimizzazione SEO

L’ottimizzazione mobile

Negli ultimi anni sono cambiate molte delle nostre abitudini, tra cui quelle di ricerca che sempre con maggiore frequenza vengono effettuate direttamente da mobile. È importante quindi realizzare siti e pagine web mobile-friendly per offrire la migliore navigazione possibile agli utenti. Negli ultimi anni sono state messe a disposizione le AMP (accelerated mobile pages), una versione semplificata delle pagine web create per velocizzare il processo di cambiamento su qualsiasi smartphone e su tutte le connettività. Questa funzione è gestita direttamente da Google.

Ad esempio nel mondo dell’editoria l’utilizzo delle AMP è fortemente consigliato perché permettono di avere un posizionamento tendenzialmente migliore nella SERP rispetto ai siti che non ne fanno uso.

La velocità del sito

Gli utenti hanno sempre meno tempo a disposizione e Google ha deciso di ottimizzare la navigazione offrendo soluzioni salva-tempo. Soprattutto per i dispositivi mobili, la velocità rappresenta un fattore di primaria importanza. Per ottimizzare la velocità bisogna fare attenzione a particolari come ad esempio la dimensione delle immagini e la gestione di JavaScript e CSS. Tenete d’occhio la velocità del vostro sito utilizzando la piattaforma di Google Page Speed Insight.

L’importanza delle immagini e la loro ottimizzazione

Le immagini ricoprono un ruolo fondamentale all’interno delle tue pagine. Il contenuto, per essere più dinamico e di facile lettura, deve essere suddiviso in paragrafi e possedere degli elementi visivi per mantenere alta l’attenzione dell’utente. Le immagini offrono inoltre la possibilità di posizionarti anche nella ricerca di immagini di Google.

Una possibilità in più per intercettare i tuoi clienti e raggiungere i tuoi obiettivi di business. Per ottimizzare le immagini tieni sempre in considerazione:

  • Nome file contenente le parole chiave (spaghetti)
  • Ricordati di compilare sempre l’Alt Tag utilizzando una breve descrizione dell’immagine inserendo le parole chiave (spaghetti al pomodoro)
  • Tieni in considerazione la dimensione e il peso delle immagini (valutate l’utilizzo di formati più recenti come jpeg 2000, jpeg XR e WebP)
  • Ricordati che grazie all’intelligenza artificiale, Google interpreta in autonomia il reale contenuto dell’immagine. Utilizza sempre immagini pertinenti con l’argomento.

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