Consulente SEO: chi è, cosa fa e come scegliere il migliore per te

Per quanto un sito web o un eCommerce possano essere belli e funzionali, conversioni e raggiungimento di obiettivi di marketing passano in primo piano per l’ottenimento di traffico in target.

Un sito web che non fa traffico è come un iceberg alla deriva nell’immenso mondo del web. Per poter comprare un prodotto, o richiedere un servizio, gli utenti target devono prima venirne a conoscenza. Lo scopo della SEO è proprio quello di fare in modo che un progetto ottenga visibilità attraverso i motori di ricerca.

consulente seo copertina articolo avantgarde

Panoramica del mercato

 

Una precisazione: in genere parlando di SEO l’attenzione ricade esclusivamente su Google, ma occorre fare delle precisazioni. Nel mercato Occidentale, soprattutto in Italia, Google occupa una quota di mercato tra i motori di ricerca del tutto preponderante. Qualsiasi strategia di visibilità lato SEO non può dunque prescindere dal search engine di Mountain View (anzi spesso qualsiasi strategia inizia e finisce proprio con Google).

Nell’immagine sotto è possibile vedere le quote di mercato dei vari motori di ricerca per quanto riguarda l’Italia negli ultimi 12 mesi. Il grande potere di Google non è in discussione al momento.

 

Source: StatCounter Global Stats – Search Engine Market Share


 

Un discorso diverso va però fatto se si guarda al resto del mondo. Negli Stati Uniti le quote di mercato di Bing sono più consistenti (anche se comunque irrisorie rispetto a Google). Il discorso però si fa interessante quando ci si sposta ad analizzare paesi come la Russia e soprattutto la Cina.

In Russia Google si divide le quote di mercato circa a metà con il motore russo Yandex. In Cina invece al momento il ruolo del motore di ricerca fondato da Larry Page e Sergey Brin è del tutto marginale. Nel paese del dragone infatti il grosso delle quote di mercato sono occupate dal motore “locale” Baidu.

Fatta questa precisazione sul fatto che la SEO, almeno quella internazionale, non è solo Google, torniamo a focalizzarci sulla figura del consulente SEO. Vediamo quindi chi è, cosa fa, che competenze dovrebbe possedere e come scegliere il consulente migliore per la propria attività.

Per approfondire vedere anche: Prezzi SEO.

Chi è il consulente SEO

 

Il consulente SEO è un professionista specializzato nell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca, con l’obiettivo di migliorare la visibilità organica su Google. A differenza degli esperti in advertising online, il consulente SEO si concentra esclusivamente sulle strategie non a pagamento, escludendo attività come Google Ads.

Nel mondo digitale attuale, apparire tra i primi risultati di ricerca è fondamentale per intercettare il pubblico target. La maggior parte degli utenti tende a cliccare sui primi risultati della prima pagina di Google, raramente esplorando oltre. Questo rende cruciale il posizionamento nelle posizioni più alte della SERP.

Negli anni, la SEO è diventata una disciplina sempre più complessa. Se in passato era più semplice influenzare i risultati di ricerca a causa di algoritmi meno sofisticati e di una minore concorrenza, oggi richiede competenze trasversali che uniscono aspetti tecnici, marketing e comprensione delle interazioni umane. Un consulente SEO efficace deve essere in grado di:

  • analizzare le buyer personas: identificare i clienti ideali dell’azienda per meglio indirizzare le strategie.
  • Effettuare un’analisi dei competitor: comprendere le strategie dei concorrenti per individuare opportunità di miglioramento.
  • Ottimizzare la struttura del sito e del codice HTML: facilitare l’indicizzazione e migliorare l’esperienza utente.
  • Suggerire modifiche al sito in ottica SEO: apportare miglioramenti che favoriscano il posizionamento organico.
  • Utilizzare strumenti per la ricerca delle parole chiave: identificare le keyword più rilevanti su cui focalizzarsi.
  • Ideare una strategia di posizionamento: pianificare le azioni necessarie per migliorare la visibilità online.
  • Creare e ottimizzare contenuti originali: offrire valore agli utenti e ai motori di ricerca attraverso contenuti di qualità.
  • Fare link building: aumentare l’autorevolezza del sito attraverso link esterni di qualità.
  • Aumentare le visite al sito web: incrementare il traffico organico e migliorare le metriche di engagement.

Nonostante il dibattito sulla presunta “morte” della SEO, finché esisteranno i motori di ricerca, l’ottimizzazione rimarrà una componente essenziale per qualsiasi progetto web. Il consulente SEO svolge quindi un ruolo chiave nel connettere le aziende con il loro pubblico di riferimento, garantendo una presenza online forte e competitiva.

Cosa fa un consulente SEO

 

Le attività svolte dal consulente sono quelle specifiche di posizionamento SEO che, in genere, vengono suddivise nei due macro insiemi: attività On-Site e attività Off-Site.

Attività SEO On-Site

 

Tra queste abbiamo:

  • SEO Audit, quindi il check up completo di un sito web lato SEO.
  • Ottimizzazione della infrastruttura, del codice e dei percorsi di crawling del sito stesso. Si tratta dell’attività che in genere viene racchiusa nella definizione di SEO tecnica.
  • Keyword Research, ovvero la ricerca delle parole chiave nella SEO di oggi è sempre più importante e riguarda un campo molto più esteso del mero utilizzo di termini di ricerca. Gli aspetti legati all’intento di ricerca specifico dietro ogni parola chiave sono infatti sempre più preponderanti.
  • Ottimizzazione dei contenuti, partendo dalle parole chiave identificate (la cosiddetta SEO copywriting).
  • Ottimizzazione degli aspetti legati alla User Experience. Le modalità con cui gli utenti interagiscono con i siti web (soprattutto da dispositivi mobili) ha delle conseguenze anche sul posizionamento SEO. Oggi Google dispone di numerose metriche legate alla UX e se ne serve per migliorare le proprie SERP. Quindi il consulente SEO non ne può prescindere in sede di ottimizzazione di un sito web.

Attività SEO Off-Site

 

Volendo dare una definizione immediata, le attività SEO Off-Site hanno lo scopo di aumentare l’autorevolezza di un progetto, attraverso il modo in cui il web interagisce con esso. Vi rientrano dunque:

  • Link building e link earning: costruire o guadagnarsi backlink rappresenta un tassello essenziale di posizionamento. Ancora oggi, anche se la SEO è cambiata molto, arrivare in cima ai risultati di Google senza backlink, in SERP competitive, è piuttosto improbabile. Il buon consulente però sa anche che oggi bisogna muoversi in modo oculato nella costruzione di profili di backlink efficaci, ma anche sicuri da penalizzazioni.
  • Social Signs: al momento in cui scriviamo, il filone SEO maggioritario non attribuisce un valore diretto di posizionamento ai social network. Anche se magari non aiutano direttamente a crescere nel ranking, i social network possono avere un apporto indiretto. Visite, citazioni, ottime metriche di UX on site, sono tutti elementi che Google utilizza anche lato SEO. Il buon consulente SEO promuove e incentiva tutte quelle attività che valorizzano il sito web che si vorrebbe posizionare.
  • Altre attività Off-Site: link e social network non esauriscono le attività che si possono compiere per far crescere l’autorevolezza di un progetto web. Citazioni, discussioni nei forum o nei siti di domande e risposte, presenza negli aggregatori, sono tutte attività che oltre a poter avere effetti positivi lato SEO, accrescono anche l’importanza e la notorietà di un brand (sia esso aziendale, personale o di altro genere).

Le competenze di un consulente SEO

 

Quanto sin qui visto consente di intuire come le competenze del perfetto consulente SEO sono ampie e variegate. Si va dalle cosiddette hard skills (come possono essere le conoscenze informatiche) fino alle soft skills (competenze maggiormente legate alle scienze umane). Non esiste una “università per SEO”, in genere i migliori SEO provengono da ambiti diversi, alcuni dal mondo della programmazione, altri da quello delle scienze umane.

Ma vediamo alcune delle competenze che dovrebbe possedere il consulente SEO:

  • doti analitiche: capire cosa non va, soprattutto quando ci si trova di fronte a penalizzazioni, è un elemento che può fare la differenza. Saper leggere i dati e mettere in relazione gli eventi (come ad esempio gli aggiornamenti dell’algoritmo Google) sono competenze essenziali in un consulente SEO. In questo caso il suo ruolo diventa quasi quello di una sorta di “detective” dell’ottimizzazione SEO.
  • Capacità strategiche: nel mondo ultra competitivo che è la SEO di oggi, definire la strategia migliore per raggiungere gli obiettivi, dovrebbe essere la prima dote del consulente SEO. Accorgersi troppo tardi di essere finiti in una “fossa dei leoni” (intesa come una nicchia troppo competitiva) non è certamente una bella prospettiva. L’ambito dove le doti strategiche sono estremamente importanti è sicuramente quello della ricerca delle parole chiave e dello studio degli intenti di ricerca.
  • Conoscenze tecniche: la SEO è intimamente legata al modo in cui sono costruiti i siti web. Il consulente SEO, anche se non deve essere una sviluppatore, deve possedere una conoscenza almeno basilare dei rudimenti dello sviluppo sul web (HTML, CSS, Javascript, PHP).
  • Competenze di marketing ed editoriali: lavorare bene con i contenuti è un aspetto decisivo nella SEO odierna. Quindi il consulente SEO dovrebbe possedere competenze lato marketing e di scrittura di testi pensati per il web. Vi rientra ovviamente anche la scrittura SEO oriented.
  • Soft skills: tra le competenze di un buon consulente SEO metterei anche tutte quelle doti che di solito sono classificate sotto l’espressione soft skills. Capacità di organizzare il lavoro, di rispettare le scadenze, di rapportarsi con il cliente (mandare un freddo report settimanale può spesso non bastare), di coordinare il lavoro di altre figure, sono tutte doti che non andrebbero assolutamente sottovalutate.

Nel mondo della SEO, l’ottimizzazione non sempre richiede una completa rivoluzione del sito o della strategia esistente. Questo concetto può essere compreso meglio facendo riferimento al lavoro di Rebecca Henderson (MIT) e Kim Clark (Harvard), che nel loro articolo del 1990, Architectural Innovation: The Reconfiguration of Existing Product Technologies and The Failure of Established Firms, hanno esplorato come le innovazioni architetturali comportino una riorganizzazione delle tecnologie esistenti per migliorare l’interazione tra i componenti.

Analogamente, un consulente SEO esperto può apportare miglioramenti significativi alla visibilità di un sito web attraverso la riorganizzazione di elementi esistenti, come la struttura delle pagine, i percorsi di navigazione o l’architettura delle informazioni, senza stravolgerne completamente il design o la tecnologia di base.

L’innovazione architetturale, come definita da Henderson e Clark, si basa proprio sulla modifica della configurazione di componenti esistenti, migliorando così le prestazioni complessive. In modo simile, l’ottimizzazione SEO non implica sempre la creazione di nuovi contenuti o la riscrittura del codice da zero, ma piuttosto un lavoro di fino su come questi elementi interagiscono, potenziando l’efficienza del sito web e la sua capacità di attrarre e mantenere il traffico.

Questo approccio, che si rifà all’innovazione architetturale, è particolarmente utile in un panorama SEO complesso, dove il semplice miglioramento delle interazioni tra keyword, user experience e SEO tecnica può determinare un significativo aumento delle performance senza la necessità di investimenti radicali o rischi di fallimento.

Come scegliere il consulente SEO “perfetto”

 

Ora che sappiamo chi è e cosa fa, come scegliamo il consulente SEO “perfetto”? Ecco alcuni spunti per valutare la figura a cui affideremo la visibilità del nostro progetto web (per approfondire vedere anche: come valutare un preventivo SEO).

  • Promesse: diffidare da chi promette posizionamenti specifici. Nella SEO non si possono fare promesse, chi le fa o è ingenuo o furbo, dunque non è un buon consulente.
  • Obiettivi: anche se non si possono fare promesse, il consulente deve fissare obiettivi. Questi devono essere chiari, misurabili e distribuiti anche con specifiche tempistiche di massima.
  • Esperienza: la SEO non è tutta uguale, ogni SERP funziona con regole e approcci specifici. Scegliere il consulente in base all’esperienza pregressa (magari nella stessa nicchia di interesse) è un approccio lungimirante.
  • Comunicazione: questa potrebbe sembrare di minor importanza, ma una comunicazione inefficace può spesso essere la causa primaria di problemi. Chiedere al consulente quanto spesso si comunicherà e in che modalità sono quesiti imprescindibili a un buon rapporto, soprattutto nel medio-lungo periodo.

Ora che abbiamo fatto un po’ più di chiarezza sulle caratteristiche del consulente SEO, se vuoi saperne di più su come possiamo aiutarti ad accrescere la visibilità del tuo progetto web, fissa una call.

Alessia C

Da sempre affascinata dal mondo del digital marketing e dei social media, ho seguito con determinazione la mia passione fino a trovare la mia dimensione professionale in Avantgrade.com.

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