Trend SEO: 6 novità che devi conoscere

Il 2024 è iniziato da poco, ma il panorama della Search Engine Optimization (SEO) continua a evolversi a un ritmo sorprendente portando nuove sfide e opportunità per le aziende e i professionisti del marketing digitale.

In questo contesto dinamico, emergono nuove strategie e trend, ognuno dei quali porta con sé il potenziale per trasformare il modo in cui interagiamo con i motori di ricerca e ottimizziamo la nostra presenza online.

Quest’anno, assisteremo a un’accelerazione nell’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (IA) e l’apprendimento automatico (ML), che stanno riscrivendo le regole del posizionamento nei motori di ricerca. Allo stesso tempo, la crescente popolarità della ricerca vocale e conversazionale sta cambiando il modo in cui le parole chiave vengono utilizzate e interpretate.

Questi cambiamenti richiedono un approccio più sofisticato e olistico alla SEO, uno che va oltre la semplice ottimizzazione delle parole chiave per abbracciare un’esperienza utente più ricca e coinvolgente.

Vediamo, allora, nel dettaglio quali sono le tendenze e le strategie da prendere in considerazione e come sfruttarle per migliorare il loro posizionamento SEO nel 2024.

Intelligenza Artificiale, Apprendimento Automatico e Google Search Generative Experience (SGE)

SERP GOOGLE

Durante quest’anno, l’intelligenza artificiale (IA) e l’apprendimento automatico (Machine Learning, ML) continueranno a rivoluzionare il modo in cui i motori di ricerca interpretano e rispondono alle richieste degli utenti.

Search Generative Experience (SGE) di Google, che presto sarà operativa in tutto il mondo (per il momento è attiva solo in America), sfrutta proprio queste tecnologie per analizzare in maniera dinamica enormi quantità di dati, imparando a comprendere meglio le intenzioni degli utenti e i contesti di ricerca, per adattare di conseguenza le risposte.

La SGE è dunque progettata per comprendere meglio le esigenze e le intenzioni delle persone, fornendo risultati di ricerca più completi, personalizzati e pertinenti. Con questa innovazione, Google anticipa le necessità degli utenti, offrendo informazioni rilevanti prima ancora che vengano richieste esplicitamente, migliorando così l’efficienza della ricerca e l’esperienza utente.

Ciò significa che i siti web devono concentrarsi non solo sull’ottimizzazione per parole chiave specifiche, ma anche sull’essere rilevanti e utili per le intenzioni degli utenti. Di conseguenza le strategie SEO devono essere sempre più flessibili e adattive, in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti nei modelli di ricerca ed alle necessità individuali.

Per le aziende, ciò implica un nuovo approccio nella creazione e ottimizzazione dei contenuti, un serio e ragionato investimento in strumenti di analisi avanzati, oltre ad una pressoché obbligatoria integrazione di IA e ML nella strutturazione della propria offerta strategica.

Visti in quest’ottica gli strumenti che fanno uso dell’intelligenza artificiale sono sempre più utili per i professionisti della SEO. Basti pensare, ad esempio, ai possibili utilizzi di ChatGPT per la SEO e come l’AI può aiutare un consulente nei processi che concernono l’analisi e le strategie per il posizionamento sui motori di ricerca.

Sostenibilità Digitale e SEO

 

Quest’anno assisteremo al progressivo avanzamento del concetto di sostenibilità digitale, un tema in costante crescita che riflette una maggiore consapevolezza e sensibilità verso le questioni ambientali.

Se in un primo momento SEO e sostenibilità possano sembrare come tematiche lontane, si tratta di due elementi molto vicini tra loro. Infatti l’efficienza energetica del sito web è influenzata da molti fattori SEO tra cui il peso delle immagini, il caching, la presenza di contenuti duplicati… E tanto altro.

Avantgrade.com ha abbracciato questa sinergia tra SEO e sostenibilità con l’introduzione di un innovativo servizio chiamato Green SEO, sviluppato in collaborazione con Karma Metrix.

Questo servizio unisce l’ottimizzazione per i motori di ricerca alla riduzione dell’impatto ambientale, dimostrando un impegno concreto verso una visione più sostenibile del mondo digitale.

Video e SEO

 

Ormai se ne parla da anni, ma possiamo dire che nel 2024, l’integrazione dei video nelle strategie SEO sarà più rilevante che mai.

I video non solo aumentano l’engagement e il tempo di permanenza sul sito, ma sono anche un potente strumento per migliorare la visibilità nei motori di ricerca. I motori di ricerca, come Google, tendono a favorire i contenuti multimediali, specialmente quando sono ottimizzati in modo efficace.

Diamo un’occhiata, quindi, a quali aspetti considerare per massimizzare l’efficacia di un video in ottica SEO:

  • Ottimizzazione dei titoli e delle descrizioni: come per i contenuti testuali, i titoli e le descrizioni dei video devono essere accattivanti e includere parole chiave pertinenti. Questo aiuta non solo gli utenti a comprendere rapidamente il contenuto del video, ma migliora anche la sua visibilità nei risultati di ricerca.
  • Trascrizioni e sottotitoli: fornire trascrizioni e sottotitoli non solo migliora l’accessibilità, ma anche fornisce ai motori di ricerca più testo da indicizzare. Questo testo aggiuntivo può essere ricco di parole chiave rilevanti, migliorando ulteriormente il ranking SEO.
  • Video hosting e embedding: decidere dove ospitare il video è fondamentale. L’hosting su piattaforme popolari come YouTube o Vimeo può aumentare la facilità di crawling e indicizzazione, mentre incorporare video direttamente sul proprio sito può incidere negativamente sulla velocità di caricamento della pagina.
  • Thumbnail di qualità: un’immagine in miniatura attraente e rilevante può aumentare significativamente il tasso di clic (CTR) dei video. Questo è un fattore importante, poiché un alto CTR può segnalare ai motori di ricerca che il contenuto è pertinente e di valore per gli utenti.
  • Ottimizzazione per la ricerca mobile: con l’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili, è fondamentale assicurarsi che i video siano ottimizzati per la visualizzazione su questi dispositivi, sia in termini di formato che di prestazioni.
  • Integrazione con il contenuto testuale: i video dovrebbero essere integrati in modo strategico con altri contenuti testuali sul sito. Questo può migliorare l’esperienza utente complessiva e fornire un contesto aggiuntivo sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

SEO Vocale, AEO (Answer Engine Optimization) e Ricerche Senza Clic

 

La Vocal SEO e la “ricerca conversazionale” hanno un’importanza sempre crescente. Con l’aumento dell’uso di assistenti vocali (come Alexa, Google Assistant e Siri) e con l’entrata in scena dell’intelligenza virtuale generativa, resa disponibile al grande pubblico con chatbot come ChatGPT e Bard, le strategie SEO devono ora adattarsi per accogliere le query formulate a voce o sotto forma di conversazione. Queste query tendono ad essere più lunghe, più naturali e spesso esplicitate in maniera estesa, a differenza delle ricerche testuali che sono solitamente più brevi e mirate.

Per tale ragione, nel 2024 è doveroso tener conto di un nuovo trend SEO: l’Answer Engine Optimization (AEO).

L’AEO si concentra sulla creazione di contenuti che rispondono direttamente e in modo efficace alle domande poste dagli utenti. In questo scenario, diventa essenziale comprendere in profondità le intenzioni di ricerca degli utenti per sviluppare contenuti che offrano risposte immediate e precise.

Questo richiede un focus su domande e risposte specifiche, oltre che un aggiornamento costante dei contenuti per garantirne la pertinenza e l’attualità. Per ottenere un buon risultato è importante utilizzare un linguaggio semplice e diretto, incorporare domande frequenti nelle pagine web e nei blog, e strutturare i contenuti in modo che siano facilmente interpretabili dai motori di ricerca.

Un altro aspetto fondamentale della SEO vocale è l’ottimizzazione per i “rich snippet o per la cosiddetta “posizione zero” nei risultati di ricerca.

Questi snippet sono spesso utilizzati dagli assistenti vocali per fornire risposte dirette. Posizionare un risultato zero significa quindi aumentare notevolmente la visibilità e la probabilità di essere scelti come fonte di informazioni per le risposte vocali o per quelle definite “senza click”.

Nel 2024, il fenomeno delle ricerche senza clic (Zero Click Results) diventa sempre più prevalente, rappresentando una svolta significativa per la SEO. Come detto in precedenza questo trend riflette la capacità dei motori di ricerca di fornire risposte direttamente nelle SERP, soddisfacendo le query degli utenti senza che essi debbano cliccare su un sito web specifico.

Di conseguenza, la metrica tradizionale dei clic perde parzialmente il suo valore come indicatore di successo SEO, spostando l’attenzione verso la visibilità del brand e le conversioni.

In sintesi, SEO vocale, AEO e strategie per le ricerche senza clic, richiedono un approccio più umano e orientato al dialogo e la creazione di contenuti che tengano conto dei Rich Snippet. Le aziende che riescono a adattare i loro contenuti a questa nuova realtà ottengono un vantaggio significativo nel raggiungere il loro pubblico in modo più efficace.

Contenuti di Qualità e EEAT (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness)

SEO NEL 2024

Il concetto di EEAT (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) continuerà ad essere un pilastro centrale per il successo nella SEO.

Google enfatizza l’importanza di fornire ai propri utenti contenuti non solo informativi ma anche affidabili e autorevoli. Questo è particolarmente rilevante in settori come la salute, la finanza e le notizie, dove le informazioni inesatte o fuorvianti possono avere gravi conseguenze sulla vita delle persone.

  • La prima E di EEAT, aggiunta da poco all’acronimo (prima era solo EAT), sta per “Experience”, con cui ci si riferisce all’esperienza personale effettiva di chi crea i contenuti (un individuo, i componenti di un’azienda, ecc). Parlare delle proprie esperienze rispetto al settore di riferimento, ai servizi e ai prodotti, aggiungendo aneddoti, studi personali e recensioni, serve ad aumentare l’interesse degli utenti e a conferire maggiore credibilità al brand. Questo è molto importante soprattutto per settori come la salute e, più in generale, per la vendita di prodotti.
  • Il termine “Expertise”, invece, si riferisce alla conoscenza dimostrata nell’area tematica trattata. I siti web devono mostrare un’elevata competenza dei loro argomenti, fornendo contenuti che sono sia approfonditi che utili. Ciò può essere tradotto in pratica ad esempio grazie alla trattazione di argomenti in maniera molto dettagliata, la scelta e l’indicazione di autori qualificati e la presentazione di informazioni in un modo che evidenzi la loro professionalità.
  • Authoritativeness” è la reputazione di un sito o di un autore all’interno del suo settore. In italiano, potremmo tradurla come “Autorità Topica”. Si tratta di un altro fattore che nel 2024 diventerà fondamentale per la SEO, poiché i motori di ricerca sono sempre più capaci di valutare l’autorevolezza e la pertinenza dei contenuti presenti online. Per costruire o mantenere un’autorità topica è importante creare contenuti approfonditi, aggiornarli costantemente, ottenere riconoscimenti, premi e certificazioni nel proprio ambito. Acquisire un livello di autorità topica alto può portare a diventare dei Leader di Pensiero, come vedremo nel paragrafo successivo.
  • La “Trustworthiness” riguarda, infine, la fiducia e l’affidabilità. I siti devono garantire che i loro contenuti siano precisi, veritieri e trasparenti. Ciò include l’essere chiari sulla proprietà del sito, sulla fonte delle informazioni e su eventuali sponsorizzazioni o interessi commerciali. Inoltre, la sicurezza del sito, dimostrata ad esempio attraverso l’utilizzo di certificati HTTPS, è un fattore critico per la fiducia.

Oltre a concentrarsi su EEAT, è fondamentale che i contenuti rispondano efficacemente alle query degli utenti, offrendo risposte chiare e dirette alle loro necessità.

In definitiva, la strategia di contenuto per il 2024 deve essere incentrata sulla creazione di materiali che non solo attirino l’attenzione degli utenti, ma che siano anche ritenuti affidabili, autorevoli e prodotti da esperti nel proprio settore.

Questo approccio a lungo termine aiuta non solo a migliorare il ranking nei motori di ricerca, ma anche a costruire una relazione di fiducia duratura con il pubblico.

User Experience (UX) e SEO

 

La correlazione tra User Experience (UX) e SEO diventerà sempre più forte nel 2024.

L’UX si riferisce alla qualità dell’esperienza che un utente ha quando interagisce con un sito web. Non si tratta solo di design estetico, ma anche di quanto sia facile e piacevole navigare nel sito, trovare informazioni e completare azioni desiderate.

I motori di ricerca, primo tra tutti Google, hanno iniziato a utilizzare misure di UX come fattori di ranking, riconoscendo che un’esperienza utente positiva è un indicatore chiave della qualità di un sito web.

Un elemento cruciale dell’UX in SEO è la velocità di caricamento della pagina. Inutile specificare come un sito che carica lentamente sia poco utile, e molto spesso abbandonato repentinamente dagli utenti.

Un altro aspetto importante è la navigabilità. Un sito web deve avere una struttura tassonomica chiara e logica, con una barra di navigazione intuitiva e link interni che aiutano gli utenti a trovare facilmente ciò che cercano.

L’accessibilità è altrettanto cruciale. I siti web dovrebbero essere accessibili a tutti gli utenti, inclusi quelli con disabilità. Ciò include l’uso di testi alternativi per le immagini, la garanzia che il sito sia navigabile tramite tastiera e l’uso di un contrasto adeguato dei colori.

Queste pratiche non solo migliorano l’UX, ma sono anche viste favorevolmente dai motori di ricerca.

Sicurezza del sito come fattore di ranking

 

In un’era digitale dove la sicurezza online è diventata un pilastro fondamentale, non stupisce che i motori di ricerca elevino lo standard premiando i siti web che garantiscono un ambiente sicuro. La sicurezza si è trasformata in un elemento indispensabile per il posizionamento nei risultati di ricerca, con Google che enfatizza l’importanza dell’HTTPS come indicatore chiave nel suo algoritmo.

Questo significa che avere un sito web sicuro, protetto da un certificato SSL (Secure Socket Layer), non solo protegge i dati dei tuoi visitatori ma contribuisce anche a migliorare la tua posizione nei risultati di ricerca.

Un sito marcato come non sicuro può dissuadere gli utenti dal visitarlo, aumentando il tasso di rimbalzo e influenzando negativamente la SEO. Inoltre, con l’aumento degli attacchi informatici, garantire la sicurezza del sito non è solo una questione di ranking, ma anche di fiducia e credibilità nei confronti dei tuoi utenti. Integrare pratiche di sicurezza robuste, quindi, non è più un’opzione, ma una necessità per chi vuole rimanere competitivo nel panorama digitale odierno.

 

Affrontare le Sfide e Sfruttare le Opportunità della SEO nel 2024

 

Alla luce di tutte le valutazioni fatte sinora appare chiaro come il campo della SEO sia più dinamico e sfaccettato che mai.

Le aziende che desiderano stare al passo con questi cambiamenti devono affrontare non solo le sfide inerenti a un panorama digitale in costante evoluzione, ma saper cogliere anche nuove opportunità per migliorare la propria visibilità e il posizionamento online.

Nonostante ciò è essenziale ricordare che per quanto un’azienda possa essere sinceramente innovativa non esiste strategia che tenga in manca del raggiungimento di un obiettivo prioritario: fornire valore agli utenti. Solo conservando il focus sulle persone, infatti, è possibile costruire una presenza online solida, credibile e duratura.

 

Se hai bisogno di supporto per costruire la tua strategia SEO su diversi mercati, fissa una consulenza assieme a noi: saremo felici di collaborare con te.

 

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